Subaru WRX in video

La WRX mantiene quegli elementi di cui ogni Subaru non può privarsi: il motore boxer, la trazione integrale e la predisposizione a mettere le ruote fuori dall'asfalto.

La Subaru WRX ha debuttato negli scorsi giorni al salone di Los Angeles e sostituisce quella che una volta portava anche il nome Impreza. Dell’Impreza WRX mantiene comunque la predisposizione a viaggiare lontano dall’asfalto, su superfici ‘sporche’ ed accidentate, per effetto di una trazione integrale che dovrebbe rivelarsi il non plus ultra dell’efficacia. Si chiama Symmetrical All-Wheel Drive e viene proposta in due versioni, qualora si scelga il cambio manuale (Continuous AWD) o automatico (Variable Torque Distribution). Nel primo caso è previsto un differenziale centrale di tipo meccanico, il Vehicle Dynamics Control (VDC) tiene sotto controllo trazione e stabilità e la coppia viene distribuita al 50:50 fra i due assi.

Chi sceglie invece la trasmissione automatica si affida ad un sistema meno raffinato, che indirizza il 55% della coppia al retrotreno e si compone di una frizione centrale di tipo idraulico. La Subaru WRX sarà disponibile con un motore 4 cilindri boxer, da 2 litri, turbo, per cui viene dichiarata una potenza di 271 CV (a 5.600 giri/minuto) ed una coppia di 350 Nm (fra 2.000 e 5.200 giri/minuto). Accelera da 0 a 96 km/h in 5.4 secondi o 6.4 secondi qualora si presente o meno la trasmissione manuale a 6 rapporti. Il cambio automatico è invece di tipo CVT.

La Subaru WRX perde il nome Impreza ma ne conserva il fascino e lo smalto, ne mantiene le principali caratteristiche tecniche e quell’impronta da automobile che qualsiasi appassionato vorrebbe poter guidare fra tornanti di montagna. Dall’omonimo prototipo è stata quindi derivata una berlina relativamente compatta, lunga 4.595 millimetri, larga 1.795 mm ed alta 1.475 mm, il cui passo misura 2.650 mm e si rivela quindi di 25 mm più lungo rispetto alla generazione uscente. Sotto il cofano trova posto un motore 4 cilindri boxer, ad iniezione diretta e turbo, da 2 litri, per cui viene dichiarata una potenza di 271 CV (a 5.600 giri/minuto) ed una coppia di 350 Nm (fra 2.000 e 5.200 giri/minuto).

Le prestazioni variano in maniera significativa qualora si scelga la trasmissione manuale a 6 rapporti od il cambio automatico CVT, che prevede il sistema di gestione Subaru Intelligent Drive (SI-DRIVE) e restituisce le modalità di guida Intelligent, Sport e Sport Sharp. Nel primo caso bastano 5.4 secondi per lo 0-96 km/h, ma il consumo in città ed autostrada è pari a 12.4 l/100 km e 9.4 l/100 km. Quando presente il cambio CVT la berlina accelera invece da 0 a 96 km/h in 6.4 secondi, ma consuma qualche decimale in mano sia in città (11.2 l/100 km) che in autostrada (8.4 l/100 km). La scelta del cambio influisce anche sul tipo di trazione integrale (denominata Symmetrical All-Wheel Drive).

Chi sceglie la trasmissione manuale beneficia della Continuous AWD. La coppia viene così distribuita al 50:50 fra i due assi ed è previsto un differenziale centrale di tipo meccanico, mentre il Vehicle Dynamics Control (VDC) tiene sotto controllo trazione e stabilità. In abbinamento all’automatico Sport Lineartronic CVT è invece prevista la Variable Torque Distribution (VTD), che indirizza il 55% della coppia al retrotreno e si compone di una meno raffinata e specialistica frizione centrale di tipo idraulico. I tecnici delle Pleiadi hanno poi lavorato sul telaio (irrigidito), sulla taratura delle sospensioni e sull’impianto frenante (di maggior calibro). I cerchi in lega misurano 17 pollici. Da segnalare infine la presenza del volante tagliato nella sua sezione inferiore e di un doppio schermo LCD, uno da 3.5 pollici nella parte superiori del mobiletto ed uno da 4.3 pollici nella parte centrale. La Subaru WRX ha esordito durante il salone di Los Angeles (22 novembre-1 dicembre).

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