Leggi tutti gli articoli per citroën ds3
Intrigante, nuova, francese, originale, personale, tanto divertente e anche un po’ premium. Chi è? Esatto, la Citroën DS3, che abbiamo provato su strada nei giorni scorsi tra Parigi e i bellissimi boschi dell’Île-de-France.
La piccoletta, come del resto la Mini che ha nel mirino, è un giocattolo che calamita gli sguardi e solletica quel desiderio di esprimersi attraverso l’automobile che sempre più clienti in Europa dimostrano di avere.
Il primo obiettivo insomma, quello di farsi notare, sembra più che centrato: fotografie con l’iPhone, teste girate nel traffico del Peripherique, sorrisetti vari. Sembra di rivedere le scene di quando i primi cinquini si aggiravano per Roma o Milano qualche anno fa. Il secondo obiettivo, quello di richiamarti al volante con la sua guida spassosa, pure. Ecco i dettagli di com’è andata.
Citroën DS3: la nostra prova su strada
La DS3 dicevamo, nasce per essere il contrario di un’”auto grigia”. Primo segnale della sua personalità estroversa e gioiosa? Il design. Lì per lì -difficile negarlo- ti spiazza con le sue linee audaci e radicali. “Dai, che almeno è originale!” senti dire. “Io direi più sovradisegnata”, rispondi scettico, bocciando certi suoi eccessi di -come dire- creatività.
La verità, approssimativamente, sta nel mezzo: la prima nuova DS ha cercato la riconoscibilità a tutti i costi, sacrificando sul suo altare l’equilibrio stilistico. Un compromesso voluto. Per capirci meglio, certe recenti creazioni tedesche sono agli antipodi rispetto a questa vitalità estetica: “banali” per chi prenderà la DS3, semplicemente “sobrie” per chi detesterà questa francese.
Dentro l’abitacolo invece, la DS3 mette d’accordo tutti. A colpire qui, è il livello di finitura, davvero notevole: già con la nuova C3 avevamo visto un grandissimo passo avanti in questo senso, ora la DS rappresenta un po’ il coronamento di un cammino che mette la qualità percepita a bordo al primo posto.
La nostra 1.6 THP Sport Chic, con i suoi sedili in pelle traforata, le cuciture in contrasto, il volante con la corona in pelle e l’inserto in alluminio satinato, il bel quadro strumenti, la plancia lucida e la pedaliera traforata in alluminio, faceva veramente una gran figura.
Il posto guida poi, è risultato molto gradevole: i sedili anteriori sono profilati, contenitivi e accoglienti, la seduta è giustamente bassa, l’ampiezza delle regolazioni nella media. L’unica cosa a cui si deve fare l’abitudine è la leva di sblocco del piantone dello sterzo, che non è stata sistemata in basso, ma di lato.
Per il resto, i limiti in termini di ergonomia sono gli stessi della nuova C3 provata lo scorso ottobre: schienale regolabile solo a scatti, tasti dell’impianto di infotainment piccolini e non immediatamente riconoscibili, satelliti al piantone che accentrano tante funzioni e che richiedono un po’ di applicazione per essere digeriti.
Al contrario, i comandi del clima e della ventilazione sono grandi, a portata di mano e subito intuitivi da utilizzare, anche grazie al piccolo display centrale. Un vezzo che noti subito salendo a bordo? Girando la chiave d’avviamento il quadro strumenti (il cui terzo quadrante è un display digitale per le informazioni accessorie come l’indicatore cambio marcia) compie il check portando le lancette a fondoscala. Attenzione completamente inutile, ma altrettanto piacevole.
Continuando a guardarti intorno nel tuo consueto briefing mentale prima di mettere in moto però, non puoi non notare che questa C3 “fighetta” abbia perso qualcosa rispetto alla più concreta sorella con cui condivide buona parte di telaistica e meccanica. Due considerazioni su tutte? Visibilità ed abitabilità.
Seduti davanti al parabrezza della DS3 torna in mente il cristallo anteriore di Mini e Suzuki Swift. A dirla tutta qui l’elemento sembra un po’ più sviluppato, ma ciò non toglie che nel senso dell’altezza manchi forse qualche centimetro. Poi vabbè, mettiamoci pure il confronto in casa con la C3 che la vede uscire con le ossa rotte, e il quadro è completo: ricordarsi dello splendido parabrezza panoramico Zenith e salire su questo compatto coupé urbano ti mette di fronte ad una differenza davvero sensibile.
Ma, a proposito di Zenith, perché non hanno deciso di adottare un optional del genere anche su questa modaiola DS3? Il sempre disponibile Jean-Philippe Imparato, numero uno di Citroën Italia ce lo ha spiegato. A dire la verità però, non siamo rimasti convintissimi, e preferiamo pensare che il sorprendente quantitativo di ordini arrivati alla Saint Gobain-Sekurit per la C3 sia il motivo dietro questa scelta.
Il confronto con la C3 sul piano della visibilità continua sulle stesse note per tutto il resto del campo visivo: anche dietro e di lato, la DS3, in virtù della sua linea sportiva e dei suoi cristalli di dimensioni relativamente ridotte, non fa bene quanto la sorella. Ma insomma, si sapeva già che questo sarebbe stato un aspetto da mettere in conto.
Dove la DS3 non si fa guardare in faccia invece, è in materia di sicurezza: al contrario della C3, qui l’ESP è di serie su tutte le versioni. Parlando di dotazioni, la mancanza “strana” è piuttosto quella del climatizzatore sulla base. Passi la necessità di contenere il prezzo d’attacco, però viste le caratteristiche del prodotto (che fra parentesi ha un allestimento entry-level che si chiama “Chic”…) si poteva forse fare di più.
Anche perché, a scorrere la lista delle dotazioni di serie c’è da dire che per il resto non hanno lesinato su nulla: anche la più povera delle DS3 offre di serie fendinebbia, cruise control, volante in pelle regolabile in altezza e profondità e radio CD MP3 con ingresso AUX. I caratteristici LED invece, sono di serie solo dal secondo livello di allestimento in su. La nostra opulenta Sport Chic infine, prevede addirittura chicche come i sedili sportivi ed i cerchi da 17″.
Accennavamo poc’anzi a qualche limite in termini di abitabilità. In questo senso valgono le stesse considerazioni fatte sul conto del campo visivo: l’impostazione sportiva della vettura impone indubbiamente rinunce. Come spesso accade in questi casi, a rimanere “fregato” è chi siede dietro, perché davanti ce n’è quanto basta -e anche di più- per due.
Chi siede sul divanetto posteriore invece, deve mettere in conto una dote di centimetri non certo esaltante per le gambe, caratteristica che del resto allinea la francese (omologata per cinque) alle sue dirette rivali, Mini e Alfa Romeo MiTo. Aprendo il bagagliaio si capisce subito la ragione di questo neo: il vano misura la bellezza di 285 litri, che detti così magari non significano nulla, ma visti di persona fanno il loro effetto.
Per chiarire meglio: la MiTo, lunga 11 cm più della DS3 (406 contro 395) ha un vano da 270 litri. La piccola Mini (370 cm) si arrende ben prima, a quota 160 litri. Quella fatta per la DS3 è una scelta precisa e voluta: i clienti della piccola francese raramente viaggeranno con altri tre o addirittura quattro occupanti. “Più facile pensare ad una giovane coppia in partenza per un weekend che vuole caricare i suoi bagagli senza sacrifici”, come ci ha spiegato Marco Freschi, responsabile relazioni pubbliche di Citroën Italia.
E allora, mettiamo in moto anche noi e veniamo a parlare del comportamento stradale di questa DS3. In due parole? Indubbiamente divertente. E gran parte del merito va al 1.6 THP da 155 CV, un piccolo portento, capace di far ricredere anche i più convinti sostenitori dell’aspirato.
Il motore, che ha già avuto modo di farsi apprezzare su molti modelli sia BMW (anche se la Mini Cooper S monta il powerstep da 175 CV, per la precisione) che PSA (ad esempio le nuove Peugeot 3008 e 5008), ha davvero della stoffa: disponibile con ogni marcia inserita in virtù dei suoi 240 Nm a 1400 giri, si rivela rapido nel salire di giri e virtualmente privo di ogni fenomeno di turbo-lag.
La sovralimentazione fa il suo ingresso in maniera discreta e regolare, contribuendo ad una spinta costante e potente, che raggiunge il suo apice a 6000 giri e si ferma solo con l’intervento del limitatore, intorno ai 6700-6800. Gran bella unità anche in termini di allungo insomma, promossa a pieni voti e arricchita qui sulla DS3 da un impianto di scarico che lascia spazio alle note cupe, sottolineandone il carattere aggressivo.
L’effetto dei 155 CV e dei 240 Nm su un corpo vettura così compatto e agile è facilmente immaginabile: lo spunto da fermo e la ripresa sono davvero notevoli. La casa dichiara uno 0-100 da 7,3 secondi: almeno con il nostro 1.6 turbo dunque, la DS3 ti fa venire tanta bella voglia di guidare “impegnato”, di inseguire le curve, di giocare con la macchina. Complice è la tenuta di strada, favorita dalla gommatura generosa. Sorrisetto di soddisfazione garantito, insomma.
A questo punto, venire a parlarvi di un argomento quale il comfort di bordo potrebbe sembrare fuori luogo. E invece no: a parità di cerchi (17″ erano quelli della C3 Exclusive provata a ottobre, 17″ quelli della nostra DS3), l’assorbimento delle irregolarità stradali non sembra sostanzialmente peggiorato rispetto alla sorella tranquilla, nonostante l’impostazione sportiva. Certo, la macchina non è la più morbida del mondo, però…
Una differenza più evidente rispetto alla C3 sembra invece avvertibile in termini di insonorizzazione dell’abitacolo: sulla DS qualche decibel in più -sia quelli in provenienza dal motore che quelli prodotti dai fruscii aerodinamici alle alte velocità- pare entrare.
La DS3 dicevamo prima, riesce a regalarti belle dosi di piacere di guida, ma proprio questa sua capacità di coinvolgerti ti spinge a individuare quelle piccole ingenuità senza le quali sarebbe stata perfetta. La leva del cambio ad esempio, pur mostrando buone doti di manovrabilità e precisione nell’inserimento dei rapporti, soffre di una distanza forse eccessiva dell’innesto della quinta, che va “raggiunta” correndo il rischio di urtare con il gomito il bracciolo centrale.
Sempre a proposito di comandi, c’è piaciuto invece lo sterzo, che è piuttosto diverso rispetto a quello della C3, e che nonostante l’assistenza elettrica è stato tarato per trasmettere la giusta pesantezza ed anche un discreto feedback di quanto succede alle ruote anteriori alle mani di chi guida. Affondando senza ritegno il piede destro nelle marce più basse però, emerge un certo torque steering.
Venendo alle note conclusive, parliamo come sempre di consumi e prezzi: la casa dichiara per la 1.6 THP un valore di 6,7 l/100 km nel ciclo combinato e di 155 g/km per quanto riguarda le emissioni di CO2. La gamma DS3 trova in questa nostra motorizzazione la variante meno ecologica ed economica: l’offerta più virtuosa, quella della diesel da 92 CV, si attesta sui 4,3 l/100 km, fermandosi a 104 g/km in termini di emissioni di CO2.
E il listino prezzi? Beh, la DS3 non fa per chi cerca l’affarone: il prezzo d’attacco di 14.470 euro già la dice lunga sul suo target, i 19.070 euro della vettura oggetto della nostra prova ne sono una dimostrazione ulteriore e i 20.170 euro della HDi da 112 CV la conferma definitiva. Certo però, che con la MiTo grossomodo allineata su questi valori e la Mini svariate migliaia di euro più su la prospettiva cambia…
madraffa
01 feb 2010 - 10:59 - #1E’ davvero molto carina, Citroen si è data una sonora svegliata. Calcolando che è una cittadina “di lusso” il prezzo è sostanzioso ma non esagerato come per alcune concorrenti. Arrivare a 20mila € per questa macchinina è una follia, ma rinunciando agli interni in pelle e a qualche altre schicceria tutto sommato è in linea con la MiTo.
Sarà molto apprezzata dal pubblico femminile…
capitan FRACACCHIO
01 feb 2010 - 11:02 - #2sciarra ti stai p.a.finizzando…
bassplayer
01 feb 2010 - 11:14 - #3Decisamente un buon prodotto, mi sembra al molto meglio della MiTo. Il paragone con la Punto neanche si propone vista la differenza di etá dei due modelli.
A me piace anche se é francese.
hip_hop_den
01 feb 2010 - 11:18 - #4Carina…..aspetto una versione più sportiva e meno lussuosa……però carina…..
MAX POWER
01 feb 2010 - 11:26 - #5secondo me questa Citroen è molto bella, pur considerando che la linea esterna si rifà un po alla Ford Fiesta….cmq secondo me non è che sia molto “sportiva” come Mito, futura A1 e Mini….diciamo che è più “chic”…..una “via di mezzo”……
poi sono opinioni……
omar
01 feb 2010 - 11:30 - #6@2
Posto che questa osservazione non è negativa, dal momento che p.a.fina, scrive decisamente bene, direi che Fabio ha fatto una prova su strada completa e concreta con uno stile fresco e divertente.
Bravo Fabio
turinos
01 feb 2010 - 11:32 - #7Il frontale e il posteriore mi piacciono molto, ma la fiancata non riesco proprio a digerirla, è davvero troppo sofisticata e pesante. Molto belli e ben rifiniti gli interni, buoni motori e prezzo allineato alle avversarie. Se devo essere onesto però nonostante la Mito non mi faccia impazzire, sceglierei sicuramente quest’ultima. Certo potendo spendere ancora di più la Mini sarebbe ovviamente la prima scelta in questo segmento di nicchia. In attesa di valutare l’imminente Audi A1…
a1
01 feb 2010 - 11:33 - #83:
Sulla Mito siamo d’accordo anche se quest’auto è destinata più al pubblico femminile ed hai fighetti, insomma come la A1 sembra fatta a posta per togliere clienti alla Mini.
trillotrallo
01 feb 2010 - 11:34 - #9sgraziata barocca e tamarra
Ice Cube
01 feb 2010 - 12:03 - #10La scirocco e la brera sono auto tamarre, non questa.
rewire
01 feb 2010 - 12:12 - #11la casa dichiara lo 0,100 in 7,3 secondi con 155cv?ma se la 207 con lo stesso motore da 150 veniva dichiaratoa 8,3…mi sa che c’è un errore nell articolo…..
ei
01 feb 2010 - 12:22 - #12Ottima recensione, anche se avrei preferito una maggiore descrizione del comportamento dinamico dell’auto.
Giudizi sull’auto non li esprimo, aspetto di vederla e di provarla, anche se esteticamente la trovo carina, e guadagnerebbe punti cambiandoci quei brutti (per me) cerchi in lega.(trovo stonata la presenza dei pulsantini sul cruscoppo per regolare il pc di bordo, avrei preferito una plancetta a parte.
Al momento, in questa categoria, preferisco la Mito (magari i bellissimi cerchi da 18), pero’ come detto sopra rimando alla prova su strada il giudizio finale.
PS ma che stemma c’e’ sul volante?
ricz
01 feb 2010 - 12:30 - #13#10 la brera tamarra? non direi proprio visto che e´proprio la pulizia della forma una delle sue caratteristiche formali.
Tornando a quest´auto direi che “carina” e´la parola giusta, ma Mito e Mini rimangono avanti secondo me.
Bel lavoro sugl´interni
cubingo
01 feb 2010 - 12:30 - #14“sgraziata barocca e tamarra” mai parole furono più azzeccate per descriverla.
Aggiungo pure “tozza, lucidata e caricaturale”.
Ma i sedili prendono vita e ti assalgono quando ti siedi? Sembrano un pò imponenti… grossi/tozzi come il resto dell’auto…
La vedo un pò meglio di quel furgoncino al limite del patetico, tutto cromato con i cerchi mezzi neri lucidi e mezzi argento -sempre Citroen ovviamente- ma ancora non ci siamo. La mito è brutta e basta questa ha solo un impostazione stilistica che non mi piace ma almeno sembra avere qualità nei dettagli (io poi l’ho vista in una domenica di noia ma non ci sono salito perchè non mi interessa nulla, è già in esposizione “nei peggiori centri commerciali di periferia” -da leggersi con voce ‘trailer’ =D )
Spero che almeno facciano la versione spinta e che quella sia meno cromata/lucidata e tamarrosa, cosi si può dire “boh estetica soggettiva ma almeno va forte”.
ricz
01 feb 2010 - 12:31 - #15volevo dire pulizia delle linee, sorry
Ice Cube
01 feb 2010 - 12:38 - #16#13 io direi che la frase che hai indicato (”la pulizia della forma una delle sue caratteristiche formali”) non si adatta per nulla su auto come la Brera, io la userei per definire piuttosto una Db9 o una semplice Mini, ma per piacere non usarla per la coupè del biscione che proprio non si adatta.
BHO!
01 feb 2010 - 13:15 - #17Solo le vendite a livello europeo faranno capire la forza del progetto.Tutto il resto sono chiacchere da lunedì…
mescal
01 feb 2010 - 13:16 - #18nella foto 8 assomiglia molto alla mini. Per il momento non mi piace per niente
genoeffog
01 feb 2010 - 13:38 - #19la solita storia….
si cerca sempre di metterci una “salsa” Mito;
ma quale concorrente?
la macchina alfa è costruita in 20 o 30 mila esemplari l’anno( volutamente “limitati”), i numeri di questa saranno molto superiori;
e poi non è vero che il prezzo della Mito sia sugli stessi livelli…infatti considerando due versioni simili per prestazioni( anche se la DS 3 ha un motore un poco meno potente ma di cilindrata maggiore):
-Mito Q V : circa 21.000 euro
-DS 3 156 cv: 19.000 euro
e credo che gli equipaggiamenti della Citroen siano almeno equivalenti;
quindi vediamo di non raccontare fregnacce…interessate;
questo non è l’ufficio stampa e pubbliche relazioni della Fiat o almeno non dovrebbe esserlo
thenewbare
01 feb 2010 - 14:08 - #20Bellissima..frontale aggressivo, fiancata originale, posteriore “solido” e ben piantato a terra, interni “morbidi”..stupenda!
mago16
01 feb 2010 - 14:14 - #21Anche se non ho letto tutto per risparmiare tempo, devo considerare che non è male (a parte i cerchi ed il fatto che non abbia i tasti per l’audio nel volante…)…
Per il resto però bisogna sempre considerare che costa un botto….
carlo-ciao-
01 feb 2010 - 14:48 - #22favolosa!
man in black
01 feb 2010 - 14:49 - #23Ma se questa con 155 cv fa lo 0-100 in 7,3 s. , la nuova versione sportiva accredita-
ta di 203 cv. dovrebbe essere sui 5,7 !!!
carlo-ciao-
01 feb 2010 - 15:04 - #24#27 210 cv!
mr-jack
01 feb 2010 - 15:21 - #25preferisco di più la mito!gli interni sono sicuramente migliori rispetto a quelli alfa, xò la linea dei finestrini fà cag*re!troppo pasticciata!:)
orsettopadao
01 feb 2010 - 16:05 - #26bravo signor Fabio! è bella e originale, e poi non assomiglia per niente alla swift ne alla mini !!!ecco è solo una specie di illusione ottica!!
va che gli interni poi sono una meraviglia come tutte le auto francesi!!! un salottino!!!
ciao!!!
GIANPI78
01 feb 2010 - 16:59 - #27Sinceramente fosse per me auto come questa, la Mini e la mito sarebbero gia’ uscite di produzione !!! Non ha senso spendere tutti sti soldi per delle utilitarie che per quanto “lussuose” rimangono sempre tali se non altro per abitabilita’ ridotta e confort medio, quando con la stessa cifra ti compri una compatta del segmento C, piu’ grande, piu’ confortevole, piu’ comoda per i viaggi !!!
le auto modaiole le ho sempre detestate perche’ inutili e idiote !! ad ogni modo non penso impensierira’ piu’ di tanto la Mini perche’ in fondo questa e’ una C3 un un po’ piu’ barocca mentre la Mini e’ una Bmw, Per essere una Citroen poi’ e’ carissima !!! Non basta creare una linea di prodotti premium per far dimenticare che trattasi sempre di un marchio generalista e improntato all’economia !!!
mescal
01 feb 2010 - 17:31 - #28mah guarda, per me ha molto meno senso spendere oltre 30.000 euro per una a3 o serie1. Sono oltre 60 milioni delle vecchie lire ti rendi conto? E poi sia questa che la Mito hanno un bagagliaio decente, quindi tutto sommato non sono un semplice giocattolino (ma concordo che il prezzo è veramente alto). Poi se uno ha altre esigenze va su un altro segmento
nisba
01 feb 2010 - 17:42 - #29#27 non sono completamente d’accordo con te visto che sia la Mini che l’Alfa hanno una storia e un fascino differente rispetto alla Ctroen
poi che il due marchi non vengano rispettati diciamo così dai rispettivi proprietari questo e altro discorso.
Comunque lo stesso discorso può valere in maniera minore per la citroen da quando è in mano alla peugeot, la citroen di oggi ha ben poco a che spartire con la vecchia peugeot , Il rischio maggiore consiste nel cedere a certe mega aziende le quali cercano di spingere gli appassionati a rendere conforme un marchio generalista con marchi che avevano chi più chi meno delle particolarità diverse da tutti gli altri marchi e soprattutto da quelli generalisti.
#28 il tuo è un ragionamento completamente fuori dalle logiche del mercato occidentale, quindi questi ragionamenti o li fai per tutti gli aspetti della nostra società ormai europea a prescindere dalla situazione di cui parli oppure eviti di dire cose del genere…
dssssssss
01 feb 2010 - 18:20 - #30Bella recensione. La linea originale che va fuori dai soliti canoni delle rivali mi piace molto, accessoriata e meno costosa delle altre, buon comportamento stradale= ottima! Quanto mi piace!…non vedoo l’ora esca il 211cv
P.S. oggi per la prima volta ho visto la nuova c3…bellissima
mescal
01 feb 2010 - 18:40 - #31nisba
no, lo dico e lo ripeto: per me 30-35.000 euro per una a3 o serie1 sono una follia. Come è una follia il fatto che Mourinho guadagni un milione al mese. E’ un’opinione, e non mi interessano le logiche di mercato o la società europea. Poi ognuno i suoi soldi li spende come vuole.
miccel
01 feb 2010 - 19:15 - #32Volgare copia di una MINI.Prezzo altissimo per essere una Citronella,tra l’altro,tutti pompati ma……è una C3 3porte!dentro è la fotocopia dela new c3,fuori con sta pinna di squalo fa proprio caxxxre.Personalizzazione bassa……un solo tipo di cerchio,tetto scopiazzato dalla MINI…….e led da tamarro!
Per me……….MINI al 1° posto,Mito e poi viene sta robetta.
Stile?quale?hanno copiato il tetto della MINI,l’interno della c3 e il nome nn ci azzecca per niente.la DS era una SIGNORA macchina,tra l’altro berlinona…..
dre
01 feb 2010 - 19:58 - #33Apprezzabilissima. Ma non eccessivamete bella.
maverickfzs
01 feb 2010 - 22:38 - #34La “prova” è a suo modo anche completa, ma che prova è senza una descrizione del comportamento dinamico?
Ma tanto, dalla media dei commenti tutti gli “appassionati” mi sembrano più interessati all’immagine che alla guida, ovvero ciò che in un’auto dovrebbe trasmettere le sensazioni migliori. Tanto da sentire etichettare quest’auto come “cittadina di lusso” piuttosto che magari “berlinetta sportiva”.
Poi ci si lamenta di montanti e parabrezza vicini… Ma allora tenetevi quelle simil-monovolume sottosterzanti con montanti praticamente davanti all’asse anteriore.
A nessuno interessa che questa potrebbe essere una berlinetta divertente, relativamente leggera e con un telaio ad occhio propenso alla guida sportiva.
Certo, mi sarebbe piaciuto saperne di più ma magari non a molti interessano queste cose…
jacleo
01 feb 2010 - 23:01 - #35a me quest’auto piace…riguardo alle prestazioni numeriche per chi se lo chiedeva, la versione da 210 cv che arriverà dovrebbe avere uno 0-100 intorno ai 6,5″ e una velocità max di 230 orari…buon vano bagagli e linea molto particolare comunque…
arsenio (quello vero)
02 feb 2010 - 09:51 - #36L’unica vera concorrente dela Mini con la quale condivide i motori. La Mito è solo un Gpunto alla quale hanno applicato una faccia da tapiro invece che la solita da topo e che tra l’altro monta la versione turbo del motore fire sviluppato da PSA e poi abbandonato perchè obsoleto.
meury
27 giu 2010 - 23:21 - #37le ho provate tutte…ho scelto la ds3, non avrei mai pensato di comprare citroen!voglio una macchina sportiva ed elegante, stare seduti dentro è un piacere ed ha pure i comandi per l’autoradio dietro il volante ;) (a chi diceva che non li ha)!
si può guidare sportiva e pure in tranquillità per i lunghi viaggi, dovrebbero iniziare a costruire macchine piccole, hanno rotto le balle col traffico e c’è gente che pensa a costruire macchine sempre + grandi e pericolose per la vita degli altri (2 tonnellate in marcia), qua si sta uscendo fuori di testa
con 20000 ho portato a casa la 1.6 112 cavalli hdi con gli interni in pelle, navigatore,hi-fi system e bluetooth, sensori parcheggio, sedili riscaldabili,etc
la pagherò in 48 rate al tasso del 3,9% senza anticipo