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Carburanti: una ricetta per riformare l'attuale sistema

Pubblicato: 18 gen 2010 da Dario Montrone


L’aumento dei prezzi dei carburanti registrato nei giorni scorsi ha riportato la lente di ingrandimento su un problema che si verifica puntualmente quando si impennano le quotazioni del petrolio. Il più delle volte si concentra l’attenzione sull’andamento “a due velocita” dei listini - veloci a salire quando il petrolio aumenta, lentissimi a calare quando il greggio scende - spesso denunciato dalle associazioni a difesa dei consumatori. Nonostante i primi ribassi praticati dalle compagnie petrolifere, queste ultime e le stesse associazioni dei consumatori sono state convocate dal Ministero dello Sviluppo Economico per una riunione che si terrà domani.

Il tavolo di discussione tra Governo e le due categorie è stato fortemente voluto da Roberto Sambuco, Garante per la sorveglianza sui prezzi. Nell’incontro verranno affrontate varie tematiche e Mister Prezzi proporrà una riforma che verte fondamentalmente su 4 punti, tra cui la riorganizzazione della rete distributiva con un aumento delle stazioni self service, la liberalizzazione dell’orario e dei giorni di apertura e l’intervento del Ministero dell’Economia per obbligare le compagnie ad allineare i prezzi dei carburanti alla media UE, dalla quale “oggi ci separano 3,5 centesimi di euro al litro”, come sottolineato da Sambuco.

Ovviamente, intervenire solo su questi aspetti potrebbe non bastare, in quanto è necessaria una riforma di sistema. In primo luogo, devono essere riviste le regole di libero mercato e non solo nei settori petrolifero ed energetico, perché andando avanti in questo modo si rischia il verificarsi di una sorta di anarchia. Infatti, Antonio Catricalà, proprio in concomitanza dell’aumento vertiginoso dei prezzi dei carburanti ha affermato che l’Antitrust - di cui è Presidente dal 2005 - non può provare l’illiceità della cosiddetta “doppia velocità”. Quindi, bisognerebbe conferire nuovi strumenti all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per contrastare questo fenomeno.

Il mercato dei prodotti di derivazione petrolifera presenta molte ambiguità. Il petrolio non ha mai avuto un costo fisso perché il suo prezzo è legato alle quotazioni sui mercati finanziari che, a loro volta, sono influenzate dalle decisioni dell’OPEC. Quindi, se il cartello decide di aumentare o ridurre la produzione di petrolio, non si può ragionare allo stesso modo di altri prodotti, proprio perché contano le quotazioni. Anche la tanto auspicata proliferazione delle “pompe bianche” non porterebbe all’altrettanto desiderato calo dei prezzi di circa il 10%, in quanto aumenterebbero i costi di distribuzione in relazione al maggior numero di distributori sparsi nel Paese.

Anche in questo caso, una riforma di sistema dovrebbe prevedere un ruolo più attivo del Governo nella questione dei prezzi di carburante. L’attuale maggioranza non ha mai fatto nulla per abbassare le innumerevoli tasse che gravano sul prezzo dei carburanti. Anzi, l’attuale legislatura non ha convertito in legge il Decreto che prevedeva lo sconto fiscale di 2 centesimi, varato dal precente Governo di centro-sinistra e in vigore fino al 30 aprile 2008. Anche nel 2001, il Governo Berlusconi II aveva abrogato la legge del 1999 che prevedeva uno sconto fiscale di 50 lire, introdotta dai Governi D’Alema per abbassare il prezzo della benzina, schizzato oltre la soglia psicologica delle 2.000 lire al litro. Senza contare l’aumento di 160 lire del prezzo dei carburanti messo in atto nel ‘95 dall’allora neo nato Governo Dini e l’introduzione nel 2004 dell’accisa per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri pari a 2 centesimi di euro.

Principalmente, il Governo dovrebbe intervenire sul calcolo “perverso” dell’IVA, applicata al montante composto dal prezzo del carburante e delle accise che gravano per 0,564 euro su ogni litro di benzina verde e per 0,423 euro su ogni litro di gasolio. E’ inspiegabile che un Governo eletto da una grande maggioranza di cittadini italiani calcoli il 20% di IVA sulle varie accise che, alla fine, sono tasse e non prodotto finito. Intervenendo in questo senso, si risparmierebbero 0,113 euro per ogni litro di verde e 0,085 per ogni litro di nafta. Inoltre, tutte le accise che gravano sul prezzo dei carburanti dovrebbero essere sostituite da un’unica accisa, visto che sono ancora previste maggiorazioni per l’alluvione di Firenze del ‘66, il terremoto dell’Irpinia del 1980, la guerra del Libano del 1983 etc.

Attualmente, per un pieno di una utilitaria - dotata mediamente di un serbatoio di 45 litri - si spendono più di 30 euro di tasse. In pratica, con un aumento di 3 centesimi per un litro di carburante, si pagano circa 2 euro di tasse in più ad ogni pieno. Questo sta a dimostrare che, con l’aumento dei prezzi dei carburanti, ci guadagnano non solo i petrolieri ma anche le casse dello Stato. Certo, sembra la scoperta dell’acqua calda, ma è bene accendere qualche volta i riflettori su problematiche che bisognerebbe affrontare quotidianamente, perché appunto costantemente presenti sotto gli occhi di tutti.

Oltre all’intervento del Governo su accise e calcolo dell’IVA, anche le compagnie petrolifere dovrebbero fare la loro parte, allo stesso modo delle Case automobilistiche che, in periodo di incentivi statali, praticano altri sconti rottamazione. Ad esempio, le varie compagnie potrebbero prevedere sconti a due cifre percentuali per chi fa il pieno al proprio veicolo e non solo per motivi di lavoro. Infatti, solo in campo petrolifero non vengono praticati i cosiddetti “sconti quantità”. Infine, un’abrogazione di carte fedeltà e raccolta punti non solo abbasserebbero i costi dei carburanti, ma porterebbero ad una più vera concorrenza fatta in termini di prodotto e prezzi e non di regali.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 16:46 - #1
    2 punti
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    Se ci impegnassimo tutti ad adottare uno stile di giuda diverso, meno aggressivo e più ragionato, si abbatterebbero i consumi (facilmente) di un buon 20%, oltre a usurare meno freni, e gomme con relative positive ricadute economiche.
    Provate anche solo una settimana a giudare con l’obiettivo del max risparmio e non con quello idiota della max aggressività, e resterete sbalorditi.

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 16:47 - #2
    0 punti
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    Il mio commento 1 , ovviamente spingerebbe tutto il sistema a rivedere al ribasso i prezzi carburanti per incentivarne il consumo.

  • Profilo di clarkson_rulez

    clarkson_rulez

    18 gen 2010 - 16:50 - #3
    10 punti
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    Belle Parole, ma siamo in Italia e quasi mai alle parole seguono i fatti. Ai politici nn interessa fare qualcosa ke nn sia a loro vantaggio. Direi ke per incentivarli nn serve molto… Diamogli delle vecchie lancia k 2.0 turbo, obblighiamogli ad andarci in giro (senza scorta) e faciamogli fare il pieno di benzina di tasca loro: il giorno dopo depositerebbero nell’ordine del giorno alla camera una legge x dimezzare il costo della benzina!!!

  • sergiones

    18 gen 2010 - 16:50 - #4
    8 punti
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    E c’è ancora chi crede che Berlusconi è in politica per abbassare le tasse ai comuni mortali…

  • Profilo di speedtwelve

    speedtwelve

    18 gen 2010 - 16:51 - #5
    3 punti
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    L’elettrico non sarà sinonimo di divertimento, ma sarei disposto ad adottarlo anche solo per vedere rosicare le Sette Sorelle oltre che per l’inquinamento.

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 16:52 - #6
    3 punti
    Up Down

    Quando si và al supermercato, cominciamo a ragionare sulla provenienza di ciò che dobbiamo acquistare, dando la precedenza ai prodotti locali o più vicini.
    Per far 2/300m per andare dal giornalaio, a prendere i figli a scuola, in posta, ecc usiamo la bicicletta o le semplici gambe.Ne guadagna salute, ambiente e portafoglio.

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 16:54 - #7
    0 punti
    Up Down

    E’ vero che i carburanti costano, ma troppo spesso l’uso dell’auto è irrazionale e inutile. Limitiamone l’uso quando è possibile, oltretutto, ci si divertirebbe anche di più a giudare dato il minor traffico.

  • Profilo di manuel75

    manuel75

    18 gen 2010 - 17:01 - #8
    0 punti
    Up Down

    Sulla benzina e gasolio ci sono 0,80 centesimi di tasse, rispettivamnte 0,60 di accise e 0,20 centesimi di iva.
    Se si vuole che i prezzi dei prodotti diminusicano bisogna abolire le accise con ripresa dei consumi e cercare di portare il prezzo della benzina a 0,70 centesimi al litro e il gasolio 0,60.

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 17:02 - #9
    0 punti
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    Non dimentichiamo che Moratti (presidente Inter), appartiene a una famiglia di petrolieri che come giocattolo hanno una squadra che costa( a noi ovviamente quando si va a far benzina) centinaia di milioni l’anno.
    Berlusconi, ha raccontato la favola dell’acquista da parte sua di 6/8 Thesis e Maserati 4porte blindata….parole, parole ,parole. Usa Audi così come la sua scorta.
    Del resto Audi è sponsor del Milan che guardacaso gli appartiene.
    La , che dire, è della famiglia Agnelli ,per cui ogni commento è superfluo.
    Noi manteniamo tutta questa gente, i loro “giocattoli” costosi, le loro amanti, le loro aziende ecc e poi ti obbligano a cambiare un’efficiente auto di 8 anni perchè è euro2…
    In scandinavia, se vuoi cambiare auto prima di 8 anni, paghi salatissime penali, e lì, vivono meglio di noi.

  • 18 gen 2010 - 17:02 - #10
    1 punto
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    @ speed12: che l’elettrico non sia divertente dovresti dirlo dopo essere andato sui kart elettrici indoor a Franciacorta ;-)

    Per quanto riguarda il discorso benzina, come primo segnale il governo (mi pare che siano loro che bloccano, smentitemi se sbaglio) dovrebbe permettere l’installazione di pompe nei centri commerciali per abbassare i prezzi.

    Poi concordo con belzebu, guidare in modo ragionato non ha prezzo, nemmeno se si è al volante di una Porsche…

  • Profilo di mirkoy88

    mirkoy88

    18 gen 2010 - 17:03 - #11
    0 punti
    Up Down

    Dopo tutto ciò mi chiedo ancora con quale coraggio scioperi un benzinaio…

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 17:06 - #12
    1 punto
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    @manuel 75,
    guarda che è proprio questo credere di dover “consumare” (che brutta parola) di più che ha portato il nostro mondo occidentale a quello che è.
    In una famiglia, non incrementi il consumo, ma lo razionalizzi e lo indirizzi dando priorità.
    Questo dovrebbe farlo anche uno stato. Altro che incrementare e favorire i consumi!
    Non credere a queste storie che ci raccontano.

  • Gianlucaz

    18 gen 2010 - 17:07 - #13
    2 punti
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    Questa è l’italia…

    ma quando hanno introdotto le accise in passato… non è stato calcolato x quanto tempo queste accise dovessero essere pagate????

    DOBBIAMO ANCORA PAGARE LE ACCISE DI EVENTI DI 30 ANNI FA????

  • Profilo di francesco_

    francesco_

    18 gen 2010 - 17:08 - #14
    5 punti
    Up Down

    chiariamo un po’ di punti:

    1- non è colpa di berlusconi se la benzina costa tanto, sui carburanti ci hanno fatto i porci comodi tutti i governi degli ultimi 50 anni.

    2- belzebu vai su banalitàblog, hai scritto una serie di insulsi luoghi comuni ma non ti do -1, tranquillo

    3- trovo verissimo quanto scritto nell’articolo, sicuramente l’assenza di una dettagliata legislazione in materia comporta una serie di abusi da parte dei produttori che fanno cartello e simulano la concorrenza regalandoti un pallone diadora ogni 150.000 litri di benzina. tuttavia anche lo stato, tanto per cambiare, fa la sua parte pretendendo le solite tasse folli. se ci pensate 0,6€ per litro in tasse raddoppia il costo del carburante. (considerando circa 1,2€/l per la verde).

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 17:11 - #15
    2 punti
    Up Down

    1 litro di acqua minerale, al ristorante, costa più di 1 litro di benzina che ha costi enormi per la ricerca, l’estrazione, gli studi geologici, il trasporto (oleodotti, navi, su gomma), la distribuzione, e i costi ambientali.
    siamo sicuri che costi tanto?
    Per me, lo logica mi porterebbe a pensare che debba costare molto ma mOOOLto di più.
    Chi paga per il costo del greggio, sono i circa 5,5 miliardi di persone che vivono molto peggio di noi. Noi diamo solo un piccolo ulteriore contributo alle lobby petrolifere.
    Mi taccerete di demagogia, ma sappiamo tutti che quel che ho detto è solo la semplice realtà.

  • Profilo di francesco_

    francesco_

    18 gen 2010 - 17:12 - #16
    1 punto
    Up Down

    #9 la scorta di berlusconi e i mezzi da lui usati sono privati

    #11 il benzinaio, inteso come il proprietario tuttofare con la pompa in città, guadagna poco, la sua percentuale è bassa.

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 17:15 - #17
    0 punti
    Up Down

    @Gianlucaz,
    sei ottimistata.
    Ti dico una chicca: paghiamo ancora per la campagna di Etiopia degli anni ‘30.
    Non è uno scherzo, ma la verità.

  • Profilo di steffa

    steffa

    18 gen 2010 - 17:16 - #18
    0 punti
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    @16: non lo so, di sicuro gli aerei privati che utilizza sono pubblici e consumano più di quanto io e i miei figli consumeremo nei prossimi 1.000 anni

  • Profilo di speedtwelve

    speedtwelve

    18 gen 2010 - 17:16 - #19
    0 punti
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    #13

    Ah già…se è per quello non si tratta solo di 30 anni: sulla benzina paghiamo ancora la tassa per la guerra d’Etiopia del 1936.

  • gigif

    18 gen 2010 - 17:16 - #20
    0 punti
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    Per fortuna vivo a Dubai, e la benza la pago 20 cent/litro , sinceramente non sopportavo piu’ di essere rapinato in ogni modo dai balzelli piu’ disparati…tutta la mia solidarieta’ per gli automobilisti italiani continuamente mortificati.

  • Profilo di steffa

    steffa

    18 gen 2010 - 17:17 - #21
    1 punto
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    “aerei privati che usa son pubblici” scusate l’espressione, spero si capisca comunque

  • Gianlucaz

    18 gen 2010 - 17:17 - #22
    -1 punto
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    1 litro di acqua minerale, al ristorante, costa più di 1 litro di benzina che ha costi enormi per la ricerca, l’estrazione, gli studi geologici, il trasporto (oleodotti, navi, su gomma), la distribuzione, e i costi ambientali.
    siamo sicuri che costi tanto?
    Per me, lo logica mi porterebbe a pensare che debba costare molto ma mOOOLto di più.
    Noi diamo solo un piccolo ulteriore contributo alle lobby petrolifere.

    mai sentite tante ca22ate!!!

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 17:18 - #23
    0 punti
    Up Down

    @francesco,
    non ho detto che non sono privati o che lui sia obbligato ad acquistare quel che voglio io, anche se comunque, quando ricopri un ruolo istituzionale, non ti puoi più permettere di comportarti come ti pare.

    Perlomeno, non faccia dichiarazioni che non mantiene e che sono dinnanzi gli occhi di tutti.

  • Profilo di francesco_

    francesco_

    18 gen 2010 - 17:22 - #24
    1 punto
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    #21 quelli si, ma li userebbe qualunque ministro di qualunque governo. non voglio difendere berlusconi ma oggettivamente si dà la scorta veramente a chiunque, non vedo perchè incolpare proprio berlusconi che almeno si paga da solo scorta, auto e servizio di sicurezza nelle sue abitazioni.

    che dite, finirà mai questa guerra in etiopia? a firenze poi, poveracci, sono alluvionati da 44 anni.

  • Profilo di filippo88

    filippo88

    18 gen 2010 - 17:23 - #25
    1 punto
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    @ belzebu

    Forse in quel che hai detto una parvenza di giusto e vero c’è, ma non credo che sia tutto così semplice come dici tu.. Inoltre, dubito fortemente che noi italiani, guidando con un piede un po’ più vellutato, possiamo fare tanto in termini di costo del greggio.. La maggior parte del petrolio estratto viene comprato ed usato da Cina e India dato il periodo di boom economico che stanno avendo.. Quindi, non illuderti che nel nostro piccolo possiamo fare molto nei confronti dell’OPEC.. Noi italiani, come cittadini, abbiamo piuttosto l’obbligo di far sentire la nostra voce in Parlamento ed al Governo per fargli capire che non possiamo continuare a vivere così, pagando pure le accise della guerra d’Etiopia!

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 17:24 - #26
    0 punti
    Up Down

    @francesco,
    A cosa ti riferisci sulle banalità? ripeto sono realtà davanti agli occhi di tutti, a parte i tuoi. Dei - me ne frego mica è una scuola(tu poi come insegnante…)
    E comunque ribadisco che potrà dar fastidio ma quel che ho scritto è la realtà, non ho inventato nulla.

  • Profilo di bassplayer

    bassplayer

    18 gen 2010 - 17:24 - #27
    0 punti
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    Se togliessero la tassa sulla guerra di Libia e sul terremoto dell’irpinia sarebbe gißa un qualche risparmio!

  • Profilo di francesco_

    francesco_

    18 gen 2010 - 17:25 - #28
    0 punti
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    @ belzebu
    qua l’argomento non è il presidente del consiglio, chiuderei qua il discorso.

    io comunque mi riferivo ai discorsi sullo stile di guida aggressivo, il giornalaio a piedi, i bambini a piedi a scuola (con zaino da 43kg), l’acqua a buon mercato, ecc

  • Profilo di filippo88

    filippo88

    18 gen 2010 - 17:26 - #29
    0 punti
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    @ belzebu

    Quel che volevo dire, in poche parole, è che dato che consumiamo “poco” petrolio rispetto ad altri paesi: un piccolo calo della nostra richiesta è subito compensato dal resto del mondo. Il tuo discorso poteva valere se il nostro consumo a livello mondiale era ben più pesante e quindi, consumando un poco meno, avremmo acquistato molto meno..

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 17:29 - #30
    0 punti
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    @filippo88,
    sono prefettamente d’accordo che non è così facile. Infatti non riusciamo a giudare in modo diverso.
    Noi del petrolio che vendono in Cina, non ci deve interessare, noi viviamo in Italia.
    A 110 km/h, si consuma il 18% in meno di benzina rispetto che a 130. e il 32% in meno che a 150.
    Cosa si fa in Italia? si discute su elevare i limiti a 150 , ovviamente.
    Questo credo che sia esaustivo su come siamo in Italia e nell’occidente in genere e lo dico senza DEMAGOGIA, ma come fatto di realtà.
    Ciao.

  • Profilo di steffa

    steffa

    18 gen 2010 - 17:33 - #31
    1 punto
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    Io andrò pure controcorrente ma non credo sia giusto abbassare le tasse sulla benzina, le tasse alte sono un incentivo a consumare meno, a migliorare l’efficienza energetica dei prodotti e ad importare meno petrolio. Se utilizzassimo l’auto solo quanto serve saremmo più indipendenti dalle importazioni di petrolio dal medio-oriente, avremmo una migliore qualità dell’aria e alla lunga avremmo pure risparmi economici. Se gli USA avessero le nostre stesse tasse sui carburanti non importerebbero più petrolio da paesi a cui poi fanno la guerra.

  • Profilo di francesco_

    francesco_

    18 gen 2010 - 17:34 - #32
    0 punti
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    @ belzebù

    a 55km/h in V marcia si consuma ancora meno, e se fai l’autostrada del sole in biciletta ti alleni pure.
    ma noi cosa facciamo in italia? diamo gli incentivi per le auto e gpl e non per chi acquista un cavallo!
    saranno parole dure, forse demagogia, ma è sotto gli occhi di tutti, è realtà!

    sto scherzando, non te la prendere!

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 17:34 - #33
    0 punti
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    @filippo88,
    i prezzi dei carburanti, in europa comunitaria, sono alquanto diversi.
    Cominciamo a relazionarci con i nostri di benzinai e distributori.
    In Germania, le famiglie hanno ridotto il consumo di latte per protestare bper l’eccessivo prezzo.
    Risultato: il prezzo del latte è calato, anche del latte proveniente dall’estero.
    Il latte , ora, in germanbia, costa meno che in tutto il resto dell’europa.
    USIAMO il cervello , è GRATIS (la dico ai miei figli)
    Purtroppo c’è molta gente tipo “francesco” che non vogliono le cose gratis, vogliono quelle di marca e costose(anche se valgono poco).

  • Gianlucaz

    18 gen 2010 - 17:36 - #34
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    L’ELENCO

    - 1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935
    - 14 lire per il finaziamento della crisi di Suez del 1956
    - 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963
    - 10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966
    - 10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968
    - 99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976
    - 75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980
    - 205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983
    - 22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996
    - 39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.

    Prese singolarmente si tratta di cifre minime, nell’ordine del millesimo di euro o di 10 centesimi, eppure sommate, queste dieci una tantum sono diventate col passare degli anni una massa che determina un aggravio complessivo di quasi 25 centesimi.

    MA non finisce qui: perché come spesso accade in Italia – abbiamo una tassa sulla tassa. Su questi 25 centesimi di euro infatti, sommati alla vera e propria imposta di fabbricazione (definita per decreti ministeriali), viene aggiunta pure l’Iva del 20%.

  • Profilo di filippo88

    filippo88

    18 gen 2010 - 17:37 - #35
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    @ belzebu

    Si, ok, lo so che a 110 km/h si consuma meno che a 150 ma quel consumo minore che per noi può significare molto, all’OPEC non fa un baffo! In ogni caso concordo con te, sarebbe meglio usare un po’ più il cervello in quanto consumatori..

  • Profilo di francesco_

    francesco_

    18 gen 2010 - 17:38 - #36
    1 punto
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    #31

    già ma c’è chi è obbligato ad usare l’auto per andare a lavorare.
    poi il trasporto privato assorbe una piccola percentuale della richiesta di petrolio, l’industria e le centrali elettriche a combustibili fossili (tipo montalto di castro) rappresentano gran parte della domanda.
    per inquinare meno bisognerebbe tenere il riscaldamento a 18°c, usare lampadine a basso consumo, lavare i piatti a mano, non usare stufette elettriche, staccare la spina ai dispositivi che si mettono in standby quando non usati (la “lucina rossa” per intenderci) e così via ma nessuno lo fa. limitare l’uso dell’auto è solo una proposta superficiale e politicamente corretta.

  • Gianlucaz

    18 gen 2010 - 17:39 - #37
    0 punti
    Up Down

    PERCHÈ STE ACCISE NON SCADONO MAI?????

    ALMENO QUELLE RELATIVE AD EVENTI FINO AL 1983 POTREBERO TOGLIERLE O NO???? O FORSE DICO BAGGIANATE????

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 17:39 - #38
    0 punti
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    I 55 km/h sono assurdi.
    Ma in Inghilterra, in autostrada, si và a 110. Non mi sembra una cosa folle.
    Sarà noioso, ma se l’obiettivo di un paese è di contenere consumi, e ridurre i tassi di inquinamento, bisogna prendere decisioni concrete e reali, non obbligare la gente a cambiar una Panda di 10 anni perchè in città inquina, e poi invece , sempre nella stessa città, permettere che un Hummer 6.0litri , solo perchè euro5, può andare fino al centro .

  • Profilo di filippo88

    filippo88

    18 gen 2010 - 17:40 - #39
    0 punti
    Up Down

    ALL’ATTENZIONE DI TUTTI:

    http://www.dgen.net/blog/wp-content/uploads/2007/07/petrol.jpg
    http://www.treehugger.com/Petrol.jpg

    Di schemi così ne trovate a tonnellate su internet..

  • Profilo di francesco_

    francesco_

    18 gen 2010 - 17:41 - #40
    0 punti
    Up Down

    @ belzebu

    tranquillo, non sono il tipo da ml63 amg, non ragiono “è grosso, costa, inquina quindi è bello”.

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 17:43 - #41
    1 punto
    Up Down

    @francesco,
    hai elencato una serie di cose per contenere i consumi (o meglio, per ridurre gli sprechi) dicendo che nessuno, lofà.
    Questo lo dici tu.
    Quando le bollette inizi a pagarle di tasca tua (cosa che credo ancora tu non faccia), E TI ACCORGI CHE PICCOLE ATTENZIONI TI PERMETTONO (SENZA FATICA O OSSESSIONI) DI RISPARMIARE DIVERSE DECINE DI EURO, INIZI A FARLE QUESTE COSE.

  • Profilo di steffa

    steffa

    18 gen 2010 - 17:43 - #42
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    Noi siamo fissati con l’auto perchè non abbiamo alternative valide, abbiamo centri urabani strutturati malissimo, l’edilizia è spesso a scopo speculativo e peggiora la viabilità, questo rende impossibile una buona rete di servizi pubblici di trasporto, le ferrovie sono messe male (ritardi, tempi eccessivi di percorrenza, probelmi di ogni tipo), oltre ovviamente ad abitudini sbagliate nostre

  • Profilo di belzebu

    belzebu

    18 gen 2010 - 17:46 - #43
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    @tutti,
    quando in una discussione, c’è chi si inserisce come il genietto del commento 40, con la sua arguta ed intelligente osservazione, che si può dire se non… povera italia.

  • Profilo di francesco_

    francesco_

    18 gen 2010 - 17:46 - #44
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    @ belzebu

    ho guidato in inghilterra. il limite di 70mph, corrispondenti a 112km/h, è dovuto all’assenza di guard rail sulla sinistra (cioè il loro lato esterno della strada), l’asfalto non drenante, e, specialmente in iranda del nord, le autostrade hanno gli incroci.
    sono ragioni di sicurezza visto che le loro autostrade fanno ridere rispetto alle nostre.

  • Profilo di steffa

    steffa

    18 gen 2010 - 17:47 - #45
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    Francesco mi vuoi paragonare il consumo di un’auto (che utilizza in media, chessò, 30kw con quella di una lucetta di standby? ;) Quando dici che il trasporto privato non è tutto hai ragione, infatti potrei parlare anche di altro, ma qui l’argomento sono i carburanti, che senza dubbio incidono e parecchio

  • Profilo di losmilzo

    losmilzo

    18 gen 2010 - 17:49 - #46
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    abolire le accise vecchie di 20 e più anni, calcolare l’IVA SOLO sul costo del prodotto, non anche sulle accise, e permettere la creazione delle pompe nei centri commerciali…..ed ecco che il costo del carburante diminuirebbe già moltissimo….
    senza dar colpe all’OPEC, alla valutazione del greggio, e a tutte queste cose che influiscono certo sul prezzo della benzina, ma da sole non la portano a 1,30€ al litro come è adesso (ieri io ho fatto 20€ di benzina a 1,33€/l)….
    basterebbe questo per togliere già almeno 15cent al litro……e sinceramente non mi sembra poi così poco……mi sembrerebbe un ottimo inizio…….

  • 654321

    18 gen 2010 - 17:50 - #47
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    chissà quanti miliardi di euro ci stanno costando la guerra in Abissinia (’35)
    il disastro del Vajont (’63)
    l’ alluvione di Firenze (’66)
    la crisi di Suez (’56)
    i vari terremoti del Belice (’68), dell’ Irpinia (’80), del Friuli (’76)
    ….E io pago! Anzi pago due volte visto che sopra ci devo anche pagare l’ IVA ì

  • Profilo di francesco_

    francesco_

    18 gen 2010 - 17:52 - #48
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    @ sempre belzebu

    pur pagandomi da tempo le bollette, grazie a Dio non mi devo preoccupare per poche decine di euro. non fraintendermi, non è arroganza, ti ripeto che non sono il tipo che spreca per partito preso. semplicemente non credo che una madre che porta due bambini a scuola in auto influenzi il prezzo del petrolio.

  • Profilo di sinale

    sinale

    18 gen 2010 - 17:53 - #49
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    Il discorso nn sarebbe sul perchè in francia e germania la benzina costa più che da noi?secondo me stile di guida e velocità in autostrada sarebbero discorsi d’affrontare in un secondo momento,l’argomento principale è il primo
    X belzebù:
    Concordo che l’acqua in bottiglia rapportata al costo della benzina ha un costo maggiore per tutto quello che c’è dietro,ma l’italiano se nn beve l’acqua che vede in tv, nn riesce a farla scendere.BEVETE ACQUA DEL RUBINETTO

  • Profilo di losmilzo

    losmilzo

    18 gen 2010 - 17:54 - #50
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    senza contare che come già detto la maggioranza della richiesta di petrolio deriva dalle industrie, non certo da me (inteso come utente privato) che uso la macchina per uscire con la ragazza e andare al lavoro……
    quindi basta con questa mania di tartassare l’automobilista e cercare di convincerlo che l’aumento del prezzo del greggio deciso dall’Opec sia colpa sua e della sua voglia di cambiare a 3000giri invece che a 2500…….(anche se è vero che in tal modo risparmierebbe qualche euro l’anno)…….

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