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Fiat chiarisce subito i dettagli dell’offerta presentata per l’acquisto di Bertone. Il Lingotto è interessato a rilevare solo l’impianto di Grugliasco (TO), assieme alla manodopera specializzata composta da operai che si trovano in cassa integrazione ormai da molti mesi. Quindi, l’interesse di Fiat si limita solo alla Carrozzeria e non al Centro Stile e al marchio di Bertone.
Secondo la Casa torinese, l’assorbimento dell’impianto e della forza lavoro della Carrozzeria Bertone sarebbe più facile rispetto all’acquisto di tutto il gruppo creato da leggendario Nuccio. In fin dei conti, proprio la Carrozzeria risulta in amministrazione controllata perché priva da molto tempo di commesse industriali. La partita verso l’acquisizione di Bertone non è ancora chiusa, visto che oltre Fiat ci sono altri tre pretendenti. Sarebbe auspicabile una vendita dell’intero gruppo Bertone, perché la cessione della sola Carrozzeria senza il relativo marchio renderebbe la stessa solo un normale impianto.
Via | Es.Autoblog
Pinistuta
24 lug 2009 - 15:37 - #1Interessante, d’altra parte di cosa se ne fa FIAT del marchio? Già ce n’ha tanti… Il sito produttivo rilevato salverebbe i posti di lavoro, riadattata per la produzione del gruppo, e la Bertone farebbe solo i disegni/progetti, non mi sembra male..
Lapo è un grande
24 lug 2009 - 15:46 - #2In effetti lì potrebbe produrre le versioni cabrio della MiTo o della Delta… chi sa?
alonso-v8
24 lug 2009 - 15:47 - #3spero che andra in mano fiat .
X-VOX
24 lug 2009 - 15:48 - #4Andrebbe benissimo, la Carrozzeria ha personale specializzato in grado di lavorare su modelli in piccola-media serie tipo spyder, coupè & simili anche con standard di qualità elevati
il marchio Bertone/ Stile Bertone meglio lasciarlo alla famiglia, si possono occupare di design auto e altro e realizzare fuoriserie tipo Mantide, è la cosa migliore
∂lfa
24 lug 2009 - 15:50 - #5Concordo in ieno con i commenti precedenti, una ottima operazione per Fiat che si arricchisce di personale altamente specializzato e per Bertone che mantiene così la sua vocazione originaria.
PINISTUTA: L'IDIOTA DEL WEB.
24 lug 2009 - 15:52 - #6Pinistuta è un demente che pensa demenze e le scrive pure.
Giacks
24 lug 2009 - 15:52 - #7Preobabilmente vogliono uno stabilimento particolarmente flessibile per costruire le piccole produzioni di alta qualità. Le prossime Alfa coupe e cabrio e magari le relative versioni Dodge. Ad oggi la Spider e la Brera sono penalizzate dal basso livello di qualità che si ottiene a Pomigliano.
Alex Rossì (vero)
24 lug 2009 - 15:53 - #8I soliti vaccari. Il valore di un’auto viene data dal marchio, nn dallo stabilimento.
E di storia bertone ne ha molta. Ma tanto questi cerebrolesi nn hanno mai capito nulla
Bobby_7
24 lug 2009 - 15:57 - #9Potrebbe essere utilizzato anche assemblare i modelli Chrysler.
yellowt1707
24 lug 2009 - 16:00 - #10Certo non si vive solo di storia… Bertone potrebbe tenersi il centro stile e disegnare auto per conto terzi come fa pininfarina…
A fiat andrebbero operai specializzati per fare delle scoperte per l’alfa…
∂lfa
24 lug 2009 - 16:01 - #11Alex Rossì (vero)
vai così, facce ‘ridde :D
X-VOX
24 lug 2009 - 16:02 - #12Ma se vogliono anche lo stile Bertone non c’è problema, nella sede di Caprie gli disegnano tutte le carrozzerie che vogliono e possono mettere come sempre il marchietto Bertone su ogni auto
c’è dello styling Bertone anche nella Panda, nelle ultime Opel e in altre ancora
ma Bertone Stile è meglio che resti indipendente, i creativi meglio che restino in una struttura aziendale leggera, lo styling fatto direttamente dai grossi gruppi industriali in genere è di una noia totale..
∂lfa
24 lug 2009 - 16:03 - #13ah, nessun altro ci vede pure un segnale per Magna? :D
near
24 lug 2009 - 16:03 - #14@8 il solito vaggaro
vai vai torna a progettare la nuova Porshe su carrozzeria Golf
330P4
24 lug 2009 - 16:53 - #15#7
Brera e Spider dovrebbero essere prodotte in Pininfarina tra gli stabilimenti di Grugliasco e S. Giorgio Canavese (scocche il primo assemblaggio il secondo) sempre che non abbiano trasferito le linee a Pomigliano, ma non credo.
motorx
24 lug 2009 - 18:55 - #16Per favore, stendiamo un velo sulla “qualità” produttiva di Bertone. Grande marchio di design, meritevole e capace di offrire chissà quante altre meraviglie.
Ma pessimo costruttore e a caro prezzo, tanto che i clienti sono TUTTI scappati! E parlimo di Volvo, Opel e Co, mica di cinesi. Ben venga un Marchionne che rivolti come un guanto la baracca e separi le sorti industrial-produttive di Bertone, destinate a finire molto male, da quelle del centro stile, che ci auguriamo tutti ricco di futuri successi.
E non rimpiangiamo la prospettiva di vedere il marchio bertone sulla calandra di fetenti macchinette a pedali, o giù di li, come altri furbacchioni sono andati a far balenare al tribunale fallimentare.
X-VOX
24 lug 2009 - 19:05 - #17@16: i clienti sono scappati da tutte le carrozzerie, propio per via del costo elevato che ha reso impossibile la produzione conto terzi per chiunque, almeno con il costo del lavoro dell’europa occidentale
altra cosa invece se le linee sono direttamente di propietà Fiat o altro grosso gruppo
e d’altra parte lo dicevo da anni che tutte le carrozzerie devono dividere stile da produzione, assieme ormai è da tempo che non sono più sostenibili
Francescod
24 lug 2009 - 22:20 - #18x giaks la Brera è costruita negli stabbilimenti di Pininfarina quindi non dire cavolate,oltretutto io conosco persone che hanno la 159 prodotta a pomigliano ed è ben fatta,avete solo dei pregiudizzi
babbo natale di cantù
25 lug 2009 - 00:16 - #19mamma mia italiani preparatevi all’aumento della benzina. causa? aumento prestito soldi a fiat. fiat barboni
RUGGI
25 lug 2009 - 14:26 - #2019 vedo che ti stanno tutti sulle balle .risolvi il problema in maniera elegante suicidati….il mondo ti sara grato
Stuntman Shantu
26 lug 2009 - 15:25 - #21Che se la compri qualcun altro la Bertone la fiat di scempi ne ha fatti già tanti distruggendo o annientando marchi leggendari…La Bertone è stata per anni una carrozzeria molto prestigiosa in tutto il mondo e lo è ancora oggi e se venisse anch’essa annientata da fiat sarebbe una grande perdita e poi la fiat sarebbe interessata allo stabilimento ma come???Vuole chiudere fabbriche a destra e sinistra e ora invece ne vuole comprare una…non torna per me c’è qualcosa sotto..
JOE1971
29 lug 2009 - 19:02 - #22..e’ diverso tempo ormai che la FIAT (per svariatissimi motivi) ha raggiunto il massimo del minimo…….
mathews
24 ago 2009 - 12:11 - #23Articolo tratto dal portale Indymedia Piemonte al link:
http://piemonte.indymedia.org/article/5569
BERTONE: FIAT HA COMPRATO UN “FERROVECCHIO”
In una relazione riservata inviata ai 3 Commissari di Carrozzeria Bertone Spa (Prof. Avv. Stefano Ambrosini, Avv. Vincenzo Nicastro e Dott. Giuseppe Perlo) la sconcertante rivelazione: “ … Bertone vale poco o niente … è un ferrovecchio …Bertone è tecnicamente morta il 31 dicembre del 2005” … “”.
“Carrozzeria Bertone è tecnicamente morta il 31 dicembre del 2005″ … alla fine del 2005, quando andò in esaurimento l’ultima delle commesse “storiche” di Carrozzeria Bertone (la Commessa Opel Astra Cabrio) avendo integralmente perso il proprio capitale sociale, gli organi della società avrebbero dovuto deliberare lo scioglimento della società per sopravvenuta impossibilità di conseguire l’oggetto sociale. Invece proseguirono indisturbati sino al 2000…”
E’ quanto è scritto in una relazione riservata inviata ai 3 Commissari Straordinari di Carrozzeria Bertone Spa in AS (Prof. Avv. Stefano Ambrosini, Avv. Vincenzo Nicastro e Dott. Giuseppe Perlo) e per conoscenza al P.I. del Tribunale di Torino Dott. Premoselli. Nel documento è indicata l’azione cautelare da promuovere nei confronti degli amministratori di Carrozzeria Bertone e la richiesta di sequestro conservativo per l’importo di 44.572.893,00 di Euro, contro Ermelinda Cortese ved. Bertone, Dott.ssa Barbara Bertone, Dott. Michele Blandino, Arch. Marie Jeanne Bertone, Dott. Vincenzo Tutino, Avv. Vito Truglia, Lilli Bertone e Dott. Reviglio (tutt’ora ancora in corso un’indagine penale a carico degli ultimi tre).
La crisi della Bertone però ha radici ancor più lontane. Prosegue la relazione:
“…la crisi di Carrozzeria Bertone ha radici lontane e risale agli anni immediatamente successivi alla morte del fondatore Nuccio Bertone (avvenuta nel 1997) nel corso dei quali si registra una drastica riduzione del fatturato della società. Al riguardo basti pensare che nel corso dell’esercizio 1999 la gestione caratteristica di Carrozzeria Bertone ha registrato perdite per oltre 55 miliardi di Lire (a fronte degli 8,8 miliardi dell’esercizio 1998 e dei 6,7 miliardi dell’esercizio 1997) a cui si è accompagnato un esubero di circa 700 operai e 40 impiegati (pari circa alla metà dei dipendenti che allora erano in forza alla società). In tale difficile contesto i soci dell’allora Carrozzeria Bertone decidono di “mettere in salvo” il cospicuo patrimonio immobiliare della società conferendo in una newco (che prenderà il nome di Carrozzeria Bertone) tutta la rischiosa attività operativa e lasciando invece in capo alla società conferente (che muterà la propria denominazione in Bertone Spa) l’intero patrimonio immobiliare. E’ l’iniziio della crisi di Carrozzzeria Bertone … le ricadute di atle tipo di gestione non hanno tardato a manifestarsi. A partire dal 1997 la società infatti non è più riuscita, salvo marginalissimi lavori di verniciatura ed ingegneria e la micro commessa MINI COOPERS (per sole 2000 unità a fronte di un break-even point di circa 30.000) ad acquisire nuove commesse. In questo lunghissimo arco temporale di 10 anni, Carrozzeria Bertone è stata gestita per anni sulla base di mere aspettative (nei fatti puntualmente disattese) e con la cieca ed irrazionale fiducia che “la strategia di aspettare gli eventi” (questa l’espressione usata da Barbara Bertone nella lettera indirizzata ala madre del 6.12.2007) potesse portare miracolosamente con sè qualche nuova opportunità di lavoro… l’organo gestorio della Bertone Spa (originariamente composto dalla Fam. Bertone, madre e figlie) ha omesso di assumere iniziative, dapprima finalizzate ad impedire la progressiva inattività della Carrozzeria e, successivamente, ad evitare che tale inattività fosse portata ad estreme conseguenze non attivandosi, malgrado delibere in senso contrario, per promuovere procedure concorsuali, con relativo danno per la Capogruppo …”.
Ma voi direte: “che ce frega a noi … Bertone se l’è comprata FIAT. Dove sta il problema?”
Infatti non c’è alcun problema. Anzi. Plausi a Marchionne e Board che han messo a segno un’altro colpo gobbo. Un’ affare coi controfiocchi.
Il Dott. Fabrizio Torchio, consulente incaricato dalla Procedura (sulla base delle ricostruzioni contabili e osservazioni svolte personalmente e da alcuni soci di minoranza come la Fam. Gracco De Lay) ha osservato circa le pesanti svalutazioni delle immobilizzazioni materiali da operare:
“In Bertone e Carrozzeria Bertone …la gran parte dei macchinari risulta di dubbia servibilità, fatti salvi l’impianto di verniciatura, quello di traslazione delle schocche e la centrale termoelettrica… il valore delle attrezzature site nel capannone deve con ogni probabilità considerarsi pari al prezzo del metallo recuperabile…”.
Meno male che nel board di FIAT siede pure Mr. Ratan Tata. Come si suol dire a Bombay non van mai disprezzati i “ferri vecchi” (almeno non mancherà la materia prima per le acciaierie di Mr. Tata).
(*) Tata è il multimiliardario indiano che controlla Tata Motors e Tata Group, che s’è comprato Jaguar e Land Rover. Aveva fatto pure lui un pensierino a Bertone Spa e Carrozzeria Bertone Spa ma quando i suoi consulenti gl’han esplicato i valori degli assets ha cambiato subito idea). Mr. Tata è proprietario anche di Tata Steel (una delle acciaierie più importanti del pianeta).