Home La BMW M3 CSL compie 10 anni. Ripercorriamone la storia

La BMW M3 CSL compie 10 anni. Ripercorriamone la storia

La Porsche 911 non è l’unica sportiva a celebrare il proprio anniversario nel 2013. BMW ci ricorda oggi che la M3 CSL festeggia quest’anno il proprio decimo compleanno. Ripercorriamone insieme la storia ed i trascorsi.


La BMW M3 CSL ha recentemente festeggiato il suo 10° compleanno. Correva infatti il 2003 quando BMW introdusse una sportiva affilata e divertentissima, estensione del progetto M3 e46, realizzata in 1.383 esemplari andati tutti esauriti nel giro di alcuni mesi. I suoi contenuti ed il suo spessore tecnico la qualificavano immediatamente come top di gamma. Un’ulteriore conferma arrivava dall’acronimo CSL: la Coupé Sport Lightweight pesava appena 1.385 chili, 110 in meno rispetto alla M3 e46. Per ottenere questo risultato i tecnici dell’Elica impiegarono numerose tecnologie e materiali provenienti dalla Formula 1, rimuovendo inoltre gran parte del tessuto fonoassorbente, i sedili elettrici e l’impianto di navigazione.

Il sistema di aria condizionata e l’impianto stereo erano optional gratuiti, ma non disponibili nell’equipaggiamento iniziale. Fibra di carbonio venne poi destinata al tetto, ai paraurti, al cofano posteriore ed ai gusci dei sedili, mentre il cofano motore era in alluminio ed i parafanghi allargati. I cerchi in lega BBS misuravano 19 pollici ed erano anch’essi realizzati in alluminio, 11 chili più leggeri dei cerchi standard. Il solo utilizzo della fibra di carbonio per il tetto garantiva un risparmio di ben 7 chili, oltre ad avvicinare il baricentro a terra. I tecnici lavorarono sulle sospensioni e le calibrarono in maniera apposita, modificarono il rapporto di sterzo ed introdussero un impianto frenante ancor più prestazionale.

Il controllo elettronico di stabilità poteva inoltre essere impostato nella modalità M track, specifica per l’utilizzo in pista. La BMW M3 CSL montava un’evoluzione del sei cilindri S54. L’unità da 3.2 litri venne modificata negli alberi a camme, nelle valvole e nel sistema d’aspirazione, oltre a montare una centralia più permissiva. Sviluppava qui 360 CV (+17 rispetto alla M3) a 7.900 giri/minuto e 370 Nm (+5 Nm) a 4.900 giri/minuto, mentre la zona rossa era impostata a ben 8.000 giri/minuto ed il rapporto peso/potenza ammontava a 260 CV/tonnellata. La sportiva tedesca accelerava così da 0 a 100 km/h in 4.8 secondi e raggiungeva la velocità massima di 250 km/h. Poteva essere abbinato alla trasmissione manuale a sei rapporti – il pedale della frizione era ad azionamento elettroidraulico – od al sequenziale SMG.

La sportiva bavarese si riconosceva a livello estetico per lo splitter anteriore in fibra di carbonio (aumenta la deportanza del 50%), per il diffusore posteriore anch’esso in fibra, per il nuovo paraurti anteriore dalle inedite prese d’aria e per lo spoilerino posteriore maggiorato. I pneumatici erano Michelin Pilot Sport Cup di natura semi-slick. La consolle centrale ed i pannelli porta erano entrambi in fibra di carbonio. La M3 CSL non fu mai importata negli Stati Uniti ed era disponibile nelle vernici Silver Grey Metallic e Black Sapphire Metallic.


BMW M3 CSL
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