Xpeng, primo utile trimestrale e vendite record

Xpeng chiude il 2025 con una perdita dimezzata, ricavi in forte crescita e il primo utile trimestrale. Nel 2026 però le consegne calano per il taglio dei sussidi; nuovi modelli come X9 e GX puntano a rilanciare la domanda

Xpeng, primo utile trimestrale e vendite record
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Giorgio Colari
Pubblicato il 20 mar 2026

Il 2025 si è rivelato un anno di svolta per Xpeng, la casa automobilistica cinese che ha saputo ribaltare una situazione finanziaria critica e rilanciarsi con numeri da record. Dopo un periodo segnato da perdite consistenti, l’azienda di Guangzhou ha chiuso l’anno con risultati che ne certificano il ritorno in utile: 429.445 veicoli consegnati a livello globale, una perdita netta ridotta dell’80,3% e, soprattutto, un primo trimestre finalmente in positivo, con 380 milioni di yuan di utile netto. Tuttavia, il 2026 si è aperto con qualche nube all’orizzonte, segnando una brusca contrazione delle vendite a causa della riduzione dei sussidi statali in Cina.

Numeri positivi

I dati finanziari parlano chiaro: nel 2025, i ricavi di Xpeng sono saliti dell’87,7%, raggiungendo i 76,72 miliardi di yuan (circa 11,12 miliardi di dollari), mentre il margine lordo ha mostrato un deciso miglioramento, passando dal 14,3% al 18,9%. La perdita netta, ridimensionata a 1,14 miliardi di yuan (170 milioni di dollari), testimonia un percorso di risanamento culminato nel quarto trimestre, dove la casa automobilistica ha raggiunto la tanto attesa redditività operativa: +380 milioni di yuan, a fronte di una perdita di 1,33 miliardi nello stesso periodo dell’anno precedente.

Sul mercato domestico, Cina, il successo è stato trainato da una crescita delle vendite del 119,4% su base annua, con 383.873 unità consegnate. Un risultato reso possibile dal lancio di modelli strategici che hanno ampliato e diversificato la gamma del marchio. Tra questi spiccano la nuova Mona M03, la berlina P7+ e il monovolume X9 equipaggiato con tecnologia EREV (Extended-Range Electric Vehicle), che abbina un motore termico a una propulsione elettrica, offrendo ai clienti una maggiore autonomia percepita. Non meno importante il contributo del crossover G7, che ha rafforzato ulteriormente la presenza del marchio nel segmento dei SUV e delle soluzioni ibride.

La collaborazione con VW

Un altro tassello fondamentale nella strategia di Xpeng è stata la collaborazione tecnologica con Volkswagen. Questo sodalizio ha rappresentato una leva cruciale sia per la crescita dei ricavi sia per l’ottimizzazione delle economie di scala nello sviluppo software e nella produzione di componenti elettroniche. Le sinergie industriali con il colosso tedesco hanno permesso di accelerare i processi di innovazione e di migliorare la competitività dell’offerta, rendendo il brand cinese un player sempre più solido nello scenario globale.

Nonostante i successi, l’inizio del 2026 ha portato con sé nuove sfide. Nei primi due mesi dell’anno, le consegne sono crollate a 28.415 unità, segnando un calo del 49,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una contrazione imputabile quasi esclusivamente alla progressiva eliminazione dei sussidi statali per i veicoli a nuova energia in Cina, che ha reso il mercato più competitivo e selettivo.

Per reagire a questa flessione, Xpeng ha deciso di anticipare il lancio di nuovi modelli, tra cui il SUV full-size di fascia alta GX, già avviato alla produzione di massa. L’obiettivo è chiaro: colmare il vuoto lasciato dalla riduzione degli incentivi e rafforzare la presenza nei segmenti premium e familiari, puntando su prodotti capaci di attrarre la domanda anche in assenza di sostegni governativi.

Il fronte finanziario

Sul fronte finanziario, il titolo XPEV, quotato negli Stati Uniti, nel marzo 2026 veniva scambiato a 19,15 dollari. Un valore che riflette la cautela degli investitori di fronte alla volatilità del settore delle auto elettriche e alla forte dipendenza dalle politiche pubbliche. Gli analisti, infatti, restano divisi: da un lato c’è chi sottolinea la capacità di Xpeng di trasformare i volumi di vendita in utili concreti, dall’altro non mancano i timori legati alle tempistiche di omologazione dei nuovi modelli, alla crescente concorrenza e all’incertezza riguardo al futuro dei sussidi statali.

Guardando ai prossimi mesi, la strategia di Xpeng ruota attorno all’espansione della gamma, al rafforzamento delle sinergie industriali e al costante miglioramento dei margini operativi. Il vero banco di prova sarà la capacità di sostenere la domanda con la forza del prodotto, senza dipendere dagli incentivi pubblici. In un mercato in rapida evoluzione come quello cinese, la solidità del marchio e l’innovazione tecnologica saranno le chiavi per mantenere la rotta e consolidare la leadership tra i costruttori di veicoli elettrici e ibridi.

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