VinFast e Autobrains puntano su guida autonoma solo con telecamere
VinFast collabora con Autobrains per un sistema di guida autonoma basato su telecamere. Test su VF8 e VF9 a Hanoi puntano a ridurre costi e scalare il servizio globalmente.
Rendere la guida autonoma davvero accessibile a tutti: questa è la nuova sfida che VinFast ha deciso di affrontare in collaborazione con Autobrains. Le due aziende hanno siglato una partnership strategica con l’obiettivo di sviluppare un sistema di guida automatizzata basato esclusivamente sull’utilizzo di telecamere, abbandonando i sensori più costosi come LiDAR e radar. L’architettura, denominata “RoboCar”, si fonda su sette telecamere standard e un chip compatto, una scelta tecnologica che punta a ridurre drasticamente i costi e ad ampliare la platea di automobilisti che potranno beneficiare delle funzioni avanzate di assistenza alla guida.
I primi test pilota sono già in corso sulle vetture VF8 e VF9, all’interno di aree controllate a Hanoi. L’annuncio ufficiale di questa iniziativa, datato 26 gennaio 2026, segna un passo deciso verso la democratizzazione delle tecnologie di assistenza alla guida. La strategia commerciale di VinFast è tanto semplice quanto ambiziosa: abbattere le barriere economiche che spesso relegano la guida autonoma ai soli modelli premium, rendendo invece queste soluzioni accessibili a un pubblico molto più ampio.
Il piano di sviluppo prevede una prima fase dedicata al potenziamento degli attuali sistemi ADAS di livello SAE 2, con l’obiettivo di evolvere progressivamente verso sistemi completamente autonomi. Questo approccio, tuttavia, non è privo di sfide. L’eliminazione di LiDAR e radar comporta la necessità di affidarsi a sofisticati algoritmi di visione artificiale, capaci di interpretare scenari complessi e dinamici con la sola informazione visiva fornita dalle telecamere. Ciò implica anche un significativo incremento delle risorse computazionali richieste, specialmente per garantire reattività e sicurezza in tempo reale.
Le condizioni di traffico di Hanoi rappresentano un banco di prova particolarmente impegnativo. Il contesto urbano vietnamita è caratterizzato da una predominanza di motociclette che si muovono in modo apparentemente caotico, con comportamenti di guida che si discostano notevolmente dagli standard occidentali. Occlusioni frequenti, variazioni di illuminazione, situazioni di traffico non strutturato e una comunicazione tra conducenti spesso affidata a segnali non verbali costituiscono sfide notevoli per sistemi di visione addestrati su dataset europei o nordamericani.
Consapevoli di queste difficoltà, VinFast e Autobrains hanno dichiarato di voler puntare su un addestramento specifico che tenga conto delle dinamiche locali. Questo approccio personalizzato rappresenta una presa di coscienza importante: nessun sistema sviluppato altrove può essere applicato con successo senza un adattamento profondo alle peculiarità del traffico vietnamita. Se i risultati ottenuti sulle VF8 e VF9 saranno soddisfacenti, la sperimentazione verrà estesa ad altre città del Vietnam e successivamente ai mercati internazionali dove il marchio è presente.
Dal punto di vista tecnico, la roadmap delineata prevede l’implementazione di reti neurali avanzate per la percezione e di algoritmi predittivi in grado di anticipare i comportamenti degli altri utenti della strada. Tuttavia, resta aperto un interrogativo cruciale: il chip compatto scelto per la piattaforma “RoboCar” sarà in grado di gestire tutte le elaborazioni richieste in tempo reale, senza penalizzare consumi energetici ed emissioni termiche? La risposta dipenderà dalla capacità di trovare il giusto equilibrio tra precisione, latenza e convenienza produttiva.
La comunità internazionale che si occupa di guida autonoma segue con grande attenzione l’esperimento di VinFast. I sostenitori dell’approccio “camera-only” ne sottolineano i vantaggi in termini di costi, manutenzione e scalabilità industriale. I detrattori, invece, invitano alla cautela, ricordando che la mancanza di sensori complementari potrebbe mettere in crisi l’affidabilità del sistema in condizioni di traffico congestionato o di meteo avverso.
Un altro elemento determinante sarà il quadro normativo e la gestione della sicurezza. L’introduzione graduale di nuove funzionalità ADAS e la validazione di scenari di traffico complessi rappresentano tappe imprescindibili prima di poter autorizzare la diffusione su larga scala di sistemi autonomi più avanzati. Per ora, i test condotti a Hanoi rappresentano un passaggio cruciale: solo la sperimentazione sul campo potrà dimostrare se la combinazione di sensori visivi e algoritmi on-board sia realmente in grado di governare con efficacia un traffico tanto fluido quanto imprevedibile.