Toyota presenta la GR Yaris Rally2 a idrogeno a Montecarlo
Al Gran Premio di Monaco la GR Yaris Rally2 H2 guidata da Akio Toyoda dimostra il potenziale dell'idrogeno per mantenere sound e prestazioni nelle competizioni riducendo le emissioni
Si può davvero immaginare un futuro in cui le auto da corsa continuano a emozionare con il classico rombo dei motori, ma senza gravare sull’ambiente? È questa la domanda che guida la ricerca e lo sviluppo di Toyota, protagonista assoluta nella scena del motorsport sostenibile grazie a un concept che fa discutere: la GR Yaris Rally2 H2. Presentata in anteprima sul leggendario circuito del Gran Premio di Monaco, questa vettura segna una tappa cruciale nell’evoluzione della mobilità ad alte prestazioni, grazie all’introduzione dell’idrogeno come alternativa concreta ai combustibili tradizionali.
La visione di Akio Toyoda, presidente del colosso giapponese, si traduce in una sfida tecnologica e culturale: mantenere inalterata l’esperienza sensoriale delle corse — il sound, la risposta istantanea e la dinamica di guida tipica dei motori a combustione interna — ma con un impatto ambientale drasticamente ridotto. La GR Yaris Rally2 H2 nasce proprio da questa convinzione: non è necessario rinunciare alle emozioni per inseguire la sostenibilità.
Laboratorio sportivo
La casa nipponica, attraverso la sua divisione sportiva, dimostra che è possibile coniugare la passione per le corse con le esigenze di tutela ambientale. L’auto, portata in pista direttamente da Akio Toyoda (noto anche come “Morizo”), rappresenta il risultato di una progressione di prototipi sviluppati e testati in eventi internazionali sin dal 2022. La sua presenza al Gran Premio di Monaco non è solo una vetrina, ma la conferma che la ricerca di soluzioni alternative all’elettrificazione pura è più viva che mai.
Un aspetto centrale della strategia Toyota è la scelta di non limitarsi alle celle a combustibile, ma di puntare con decisione anche sui motori endotermici alimentati a idrogeno. Questo approccio permette di conservare l’anima delle auto da corsa tradizionali, offrendo allo stesso tempo una drastica riduzione delle emissioni di CO2. I precedenti parlano chiaro: dalla partecipazione al Rally di Ypres nel 2022 con una vettura a idrogeno, fino alla GR Corolla H2 protagonista al centenario della 24 Ore di Le Mans nel 2023, ogni passo è stato una tappa verso la maturità di questa tecnologia.
Grande credibilità
Un elemento che conferisce ulteriore credibilità al progetto è la recente omologazione FIA della GR Yaris Rally2 H2, che dal 1° gennaio 2024 è ufficialmente riconosciuta nella categoria Rally2 dalla Federazione Internazionale dell’Automobile. Questo traguardo apre la strada all’impiego delle vetture a idrogeno nelle competizioni ufficiali, offrendo a team e piloti la possibilità di valutare in condizioni reali una tecnologia che fino a pochi anni fa sembrava pura fantascienza.
Naturalmente, la transizione verso l’idrogeno nel motorsport non è priva di sfide. Oltre agli ingenti investimenti necessari per la realizzazione di infrastrutture di rifornimento, è indispensabile un quadro normativo chiaro e una valutazione completa del ciclo di vita energetico. Anche dal punto di vista tecnico, la combustione dell’idrogeno, pur eliminando quasi del tutto le emissioni di CO2, può generare ossidi di azoto (NOx) a causa delle alte temperature raggiunte: per questo, Toyota sta già lavorando sull’ottimizzazione dell’iniezione e sui sistemi di post-trattamento dei gas di scarico.
Il boss l’ha presentata
Nel corso della presentazione, Akio Toyoda ha sottolineato come i motori a idrogeno siano particolarmente adatti alle competizioni, in quanto permettono di preservare il patrimonio sensoriale delle corse senza compromettere gli obiettivi di sostenibilità. Il messaggio è chiaro: non si tratta di cancellare la tradizione, ma di reinterpretarla alla luce delle nuove esigenze ambientali. L’iniziativa vuole essere anche uno stimolo per appassionati, regolatori e costruttori, affinché si apra un dialogo costruttivo sul futuro delle competizioni.
Il caso della GR Yaris Rally2 H2 si inserisce così in un dibattito più ampio che coinvolge tutto il settore: quale sarà la combinazione tecnologica vincente per la mobilità del futuro? Meglio puntare sulle celle a combustibile, sui motori endotermici a idrogeno, sull’elettrificazione o su un mix di queste soluzioni? La risposta, probabilmente, dipenderà dall’evoluzione delle tecnologie, dalle scelte politiche e dall’accettazione del pubblico. Al momento, il progetto Toyota dimostra che la storia e l’innovazione possono correre insieme, offrendo al motorsport una nuova prospettiva in cui passione e sostenibilità non sono più in contrasto, ma parte di un percorso condiviso verso il futuro.