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Suzuki Vitara Hybrid 2021, prima prova della versione con cambio automatico

L’automatico viene proposto su tutti i modelli Suzuki, compresa la poliedrica Vitara che si dimostra una perfetta compagna sia su strada che in off-road.

Con buona pace degli amanti del cambio manuale, le trasmissioni automatiche stanno prendendo sempre più piede in Italia, anche se a causa delle normative ambientali più restrittive, molti costruttori di auto stanno rinunciando ad utilizzare questa tecnologia sui modelli più compatti, come le vetture di segmento “A”. L’eccezione che conferma la regola si chiama “Suzuki”, infatti la Casa di Hamamatsu, grazie ad una gamma 100% ibrida e decisamente “amica” dell’ambiente, riesce a proporre (di serie o a richiesta) la trasmissione automatica su tutte le sue vetture, compresa la piccola Ignis.

La tradizione del costruttore nipponico nel settore dei cambi automatici trae le proprie origini da molto lontano: era infatti il 1988 quando la trasmissione automatica venne proposta per in concomitanza con la prima generazione di Vitara, parliamo infatti di un’epoca durante la quale la diffusione di queste trasmissioni era ancora molto limitata sia in Italia sia in Europa. Da allora le cose sono molto cambiate e Suzuki riesce a proporre nella propria gamma di vettura ben 3 differenti tipi di trasmissioni automatiche: si parte dal cambio CVT a sei rapporti per la Ignis, si passa al cambio automatico con sei rapporti e convertitore di coppia per Vitara e S-Cross e si arriva all’epicicloidale dedicato al powertrain plug-in della Across.

In questi giorni abbiamo avuto l’opportunità di testare la nuova Suzuki Vitara Hybrid 2021 con cambio automatico, grazie ad un primo contatto avvenuto sia sul percorso off-road dell’impianto di Vairano (PV) che sulle strade aperte al pubblico che circondano i dintorni della pista.

Primo contatto in off-road

Nel corso degli anni, la Suzuki Vitara si è man mano evoluta da vero e proprio fuoristrada a SUV con doti di off-road, con l’obiettivo – secondo noi perfettamente riuscito – di offrire alla clientela qualità poliedriche e versatili in grado di accontentare le esigenze di guida più eterogenee.

Arrampicatrice nata

Il test sul tracciato di Vairano è riuscito ad esaltare le doti della Vitara 4×4 con cambio automatico che abbiamo avuto il piacere di guidare. La vettura può contare sul vivace propulsore a benzina 4 cilindri 1.4 litri da 129 CV e 235 Nm, coadiuvato da un sistema Mild Hybrid da 13,6 CV e 50 Nm. La coppia disponibile e l’aiuto dell’elettrificazione regalano una spinta corposa e allo stesso tempo una erogazione lineare e senza strappi che permette di gestire al meglio le prestazioni della vettura anche su percorsi dissestati e quando si affrontano salite e discese ripide.

Proprio durante le salite risulta particolarmente utile il sistema Hill Holder, che ci regala 4 secondi di tempo per passare dal freno all’acceleratore evitando pericolosi arretramenti della vettura. Al contrario, l’Hill Descent Control gestisce automaticamente l’impianto frenante per garantire una discesa in tutta sicurezza e tranquillità. Nella guida in fuoristrada, soprattutto nelle situazioni critiche, la presenza del cambio automatico è paragonabile ad una benedizione, proprio perché ci lascia liberi di concentrarci su volante, freno ed acceleratore, lasciando al cambio la decisione di optare per il rapporto più appropriato.

Trazione intelligente

Nonostante la vettura in prova risultava equipaggiata con pneumatici di primo equipaggiamento, studiati per le strade asfaltate, la nostra Vitara si è rivelata un’arrampicatrice di primo livello. Buona parte del merito va al suo sistema di trazione integrale che può essere gestito tramite un’apposita manopola posizionata vicino la leva del cambio. Al momento di affrontare terreni accidentati e sdrucciolevoli basta infatti ruotare il pomello per selezionare il drive mode “Snow” e successivamente premere il tasto adiacente “Lock” che ripartisce al 50% la trazione tra gli assali anteriore e posteriore, fino a 60 km/h.

Grazie a questa impostazione la Vitara non sembra avere più paura di nulla e permette di arrampicarci su salite sterrate con pendenze fino al 70%.  Il tutto è stato effettuato ovviamente facendo sempre molta attenzione agli angoli di attacco e di uscita, onde evitare danni alla carrozzeria. Un’ulteriore nota di merito va all’assetto della vettura che risulta decisamente confortevole e in grado di assorbire le asperità più profonde, anche quando si viaggia a velocità sostenuta.

Primo contatto su strada

Dopo esserci divertiti a “giocare nel fango” durante la prova in fuoristrada è arrivato il momento di provare la Vitara – questa volta nella variante con trazione anteriore – in un percorso misto tra strade extraurbane e le vie dei paesini che circondano i dintorni di Pavia. Nel traffico, l’uso del cambio automatico è di ottimo aiuto: la mancanza della frizione e il passaggio automatico dei vari rapporti regala una guida rilassata e confortevole, anche perché i cambi marcia avvengono sempre dolcemente e senza strappi. Sulle strade a scorrimento veloce arriva invece il momento di provare il cambio in modalità manuale e selezionare la modalità “Sport”.

La presenza dei paddle dietro il volante ci permette di scalare o di aumentare di marcia in maniera ultra rapida, facendoci sentire per un attimo su una vettura sportiva. La riserva di potenza risulta sempre abbondante, offrendo così la possibilità di affrontare i sorpassi nella massima sicurezza. Per inciso, si tratta di una trasmissione automatico di tipo “classico”, ovvero con convertitore di coppia. Stiamo parlando quindi di una scelta in controtendenza rispetto ai tanti cambi a doppia frizione che affollano ormai il mercato, ma rispetto a questi ultimi la trasmissione della Vitara non denuncia sensi di inferiorità, sia in termini di rapidità che di gestione della potenza.

L’uso del cambio automatico si sposa infine alla perfezione con alcuni sistemi di assistenza alla guida (ADAS), primo fra tutti il Cruise Control Adattivo che ci permette di mantenere distanza e velocità costanti mentre la Vitara segue l’auto che ci precede. Anche il sistema Start&Stop fa il suo lavoro egregiamente, spegnendo l’auto quando ci si ferma – ad esempio ad un semaforo – e riaccendendola in maniera molto rapida quando arriva il momento di ripartire. Concludiamo la nostra prova con un occhio ai consumi di carburante: dopo il breve test su strada, il trip computer ha registrato una media di 6,8l/100km. Si tratta di un risultato a dir poco ottimo, considerando il fatto che non abbiamo risparmiato l’acceleratore quando lo ritenevamo più opportuno.

Prezzi

Il listino della Vitara Hybrid con cambio automatico e trazione anteriore parte da 28.900 euro che però si abbassa a 25.650 euro grazie agli incentivi proposti da Suzuki.

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