Uno studio rileva: «Prezzi troppo alti per le auto elettriche»

Una delle barriere di accesso al mercato delle vetture a batteria è rappresentata dai costi di acquisto.

Il livello elevato dei prezzi delle auto elettriche può precludere l’accesso di un gran numero di persone alla mobilità a batteria. Così molti rischiano di rimanere tagliati fuori dal trasporto privato in futuro. Un allarme forte, che deve far riflettere, prima di dare forma a scelte politiche radicali. Diversi attori del mercato hanno cercato di evidenziare i limiti di scenario, ma non sono stati ascoltati a dovere.

Un report illuminante

Il più recente rapporto di Jato Dynamics focalizza l’attenzione sul tema. Stiamo parlando di una delle società di ricerca più autorevoli in campo automobilistico, non di un guru qualsiasi. Nello studio emerge chiaramente il problema: “Senza un’offerta conveniente, la mobilità privata non sarà accessibile a molti consumatori“. Quello dell’accessibilità economica delle auto elettriche è uno dei noccioli della questione, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa. Non può esserci una risposta ideologica.

Auto elettriche: luci ed ombre

Sicuramente la transizione ecologica apre il campo a varie opportunità, ma ci sono tanti limiti. Il cammino per darle forma impone delle sfide epocali, non certo facili da vincere in tempi compressi. Lo studio di Jato Dynamics è chiaro: le auto elettriche costano ancora troppo per diventare appetibili. I volumi globali indicano che non c’è ancora una domanda di massa per questo genere di mezzi. Nonostante gli sforzi di molti costruttori per portare sul mercato veicoli elettrici più convenienti e attraenti, resta la barriera dei prezzi alti, che si coniuga ai limiti rappresentati dalla scarsa infrastruttura, dalla ridotta autonomia delle batterie, dalla logistica inadeguata e dall’offerta ristretta di modelli.

In Cina uno scenario a parte

Le cose vanno in modo diverso in Cina. Quello della Grande Muraglia è il principale mercato BEV del mondo. Gran parte dei modelli elettrici cinesi sono progettati e sviluppati per la domanda locale, il che significa che molti di loro non soddisferebbero gli standard di sicurezza più restrittivi dell’Europa o degli Stati Uniti. Il minor numero di normative di sicurezza e l’immenso sostegno dato alla loro diffusione da parte del governo ha portato a un livello dei prezzi più basso che altrove. Il divario è destinato a ridursi a lungo termine, ma al momento persiste e non si intravedono cambi di rotta a breve. Attualmente, il prezzo medio di un’auto a batteria è di 55.821 euro in Europa e di 63.864 euro negli Stati Uniti. In Cina si è scesi a 31.829 euro. Molto dipende anche dalle composizioni delle gamme e dell’offerta, ma sono cifre che fanno riflettere, anche nella prospettiva geopolitica. Nel Vecchio Continente ci vorrebbe forse un po’ più di pragmatismo, per non farsi divorare dagli altri.

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