Stellantis: 30 miliardi di euro per lo sviluppo software ed elettrificazione

La “big Alliance” Fca-Psa ha illustrato i programmi dedicati all’evoluzione informatica sui veicoli dei propri 14 “brand”: fra i piani operativi, anche nuovi accordi strategici con Foxconn, Waymo e Bmw.

L’evoluzione tecnologica del comparto automotive per i prossimi anni si giocherà non solamente sui livelli di produzione, ma anche – e forse soprattutto – sullo sviluppo dei software, dei semiconduttori e dei servizi alla mobilità. Un approccio del resto non nuovo, come le strategie di riposizionamento adottate dai big player dell’auto hanno messo in evidenza da diversi anni a questa parte. E, fra gli altri, ecco il “new deal” reso noto da Stellantis attraverso l’annuncio di un ampio taccuino di novità, che fanno capo a partnership strategiche con Bmw, Foxconn e Waymo, la realizzazione di nuove piattaforme tecnologiche basate sull’intelligenza artificiale e destinate ad impieghi su larga scala già a partire dal 2024.

Ecco le cifre

Un impegno a tutto campo, che cifre alla mano presuppone un monte-investimenti nell’ordine di più di 30 miliardi di euro entro il 2025, finalizzato appunto a dare vita al programma di trasformazione della “big Alliance” tra Fca e Psa nell’ambito del software e dell’elettrificazione. I progetti di sviluppo IT annunciati da Stellantis in occasione del “Software Day” si riallacciano, del resto, a quanto presentato a luglio 2021, nell’”ormai storico” EV Day in cui erano state comunicate le strategie di elettrificazione e digitalizzazione del Gruppo, che si propongono l’obiettivo di oltre il 70% di vendite in Europa e oltre il 40% di vendite negli Stati Uniti costituite da veicoli a basse emissioni entro il 2030.

Ed è Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, a riassumere le finalità del piano:

“Le nostre strategie di elettrificazione e software supporteranno la trasformazione per diventare un’azienda tecnologica di mobilità sostenibile, sfruttando la crescita aziendale associata con funzionalità e servizi over-the-air e offrendo la migliore esperienza ai nostri clienti. Con le tre nuovissime piattaforme tecnologiche basate sull’intelligenza artificiale in arrivo nel 2024, implementate sulle quattro piattaforme di veicoli STLA, sfrutteremo la velocità e l’agilità associate al disaccoppiamento dei cicli hardware e software”.

Nuove alleanze strategiche

Base di partenza per lo sviluppo in ambito software illustrato da Stellantis, e che riguarderà i 14 “brand” che vi fanno capo, sono le funzionalità già in essere in materia di veicoli connessi: parte da qui un processo di trasformazione del modo con il quale i clienti-utenti andranno ad interagire con i sistemi di bordo. Dal punto di vista del riscontro economico, si prevedono circa 20 miliardi di ricavi incrementali entro il 2030.

L’evoluzione informatica, illustra Stellantis, riguarderà una graduale trasformazione dalle attuali strutture elettroniche dedicate, ad un ambiente software aperto, che si integri cioè con la digital life di ciascun cliente grazie ad un sostanziale ampliamento delle opzioni digitali a disposizione dei clienti utili ad ottenere funzionalità sempre nuove ed un costante upgrade dei servizi mediante aggiornamenti over-the-air anche a distanza di anni dalla produzione dei veicoli.

Stellantis-Foxconn

Il nuovo memorandum d’intesa non vincolante firmato con la società leader nella produzione di componenti elettrici ed elettronici di primo equipaggiamento, punta alla progettazione di una nuova lineup di microcontrollori dedicati per il supporto a Stellantis ed altri clienti terzi. La partnership, illustrano i vertici in occasione del Software Day, si prefigge l’obiettivo di sviluppare quattro “famiglie” di chip, a copertura di oltre l’80% delle esigenze dei microcontrollori per l’azienda, in modo da aiutare l’ulteriore semplificazione della supply chain. L’adozione e l’installazione di componenti progettati con Foxconn nella lineup Stellantis è prevista entro il 2024.

Stellantis-Waymo

Proseguono i piani di sviluppo congiunto con l’azienda di Alphabet, attraverso un ampliamento della partnership ai servizi di consegna locali. Basandosi sulla presenza di primo piano Stellantis nel settore dei veicoli commerciali leggeri e sul notevole “cahier” di investimenti nell’elettrificazione, le due società partner operano insieme attraverso gruppi di lavoro incentrati sullo sviluppo commerciale: i primi prototipi saranno realizzati nel 2022.

I punti-chiave dello sviluppo informatico

La crescita delle proprie attività di software e servizi connessi secondo Stellantis avverrà sulla base di cinque “capitoli” fondamentali:

  • Servizi e abbonamenti;
  • Funzionalità on demand;
  • Servizio di dati e funzionalità dedicati alle flotte;
  • Politica dei prezzi e valore di rivendita;
  • Conquista del cliente, fidelizzazione nell’assistenza e vendita incrociata.

Allo stato attuale, rende noto Stellantis, i marchi che rientrano nell’orbita della “big Alliance” possiedono a livello globale 12 milioni di autovetture “monetizzabili”, vale a dire di età inferiore a cinque anni. Entro il 2026, le stime indicano che questo numero sarà più che raddoppiato, fino a raggiungere quota 26 milioni, e circa 4 miliardi di euro complessivi come ricavi. Se si sposta la visuale verso il 2030, Stellantis prevede che i suoi veicoli “monetizzabili” saranno, nel mondo, 34 milioni, con circa 20 miliardi di euro di ricavi annuali. Una prima strategia commerciale (in ordine di tempo) che deriva dalle proprie capacità di raccolta dei dati verrà adottata già nel 2022: si tratta del lancio di un programma assicurativo basato sull’utilizzo del veicolo. Questo nuovo servizio verrà offerto tramite le Divisioni finanziarie europee e nord americane, e successivamente verrà ampliato a livello globale.

Le nuove piattaforme hi-tech

Dal 2024, e per i due anni successivi, le quattro tipologie di pianale Stellantis di veicoli (STLA Small, per vetture fino a 500 km di autonomia; STLA Medium, destinata ad equipaggiare veicoli dall’autonomia fino a 700 km; STLA Large, per vetture fino a 800 km di percorrenza; STLA Frame, per i Pickup e in generale per i veicoli con telaio separato dalla carrozzeria ed in grado di raggiungere 800 km di autonomia) adotteranno, su scala, tre nuove piattaforme informatiche:

  • STLA Brain;
  • STLA SmartCockpit;
  • STLA AutoDrive.

STLA Brain costituisce il nucleo del piano di trasformazione in servizi “customer-electric” assicurato dalla nuova architettura E-E (elettrica-elettronica) e software. Completamente integrata con il cloud, costituisce una testa di ponte fra le centraline elettroniche di controllo del veicolo ed il modulo HPC (High Performance Computer) centrale a bordo della vettura, mediante il trasferimento di dati ad alta velocità. Con questa nuova piattaforma, gli sviluppatori di software hanno la possibilità di creare ed aggiornare nuove funzioni e nuovi servizi in maniera rapida senza che sia necessario attendere la release di un nuovo hardware. In più, gli aggiornamenti over-the-air riducono notevolmente i costi per i clienti (e anche per Stellantis), rendono più semplice la manutenzione e contribuiscono al mantenimento del valore residuo del veicolo.

STLA SmartCockpit, basata su STLA Brain sulla base di una serie di studi in cui è stato dimostrato che le persone trascorrono in media quattro anni della propria vita a bordo (e questo dato viene considerato in continua ascesa), avrà il compito di integrarsi al meglio con la vita digitale di conducenti e passeggeri di ogni veicolo che ne sarà equipaggiato, in modo da creare un “terzo spazio” personalizzabile. Stellantis SmartCockpit, alimentata dalla joint venture Mobile Drive tra Stellantis e Foxconn, offre applicazioni basate sull’intelligenza artificiale per navigazione, l’assistenza vocale, il mercato dell’e-commerce e i servizi di pagamento.

STLA AutoDrive verrà sviluppata in collaborazione con Bmw: caratteristica principale di questa nuova piattaforma, l’offerta di funzionalità di guida autonoma di Livello 2, Livello 2+ e Livello 3, ed aggiornamenti continui over-the-air.

Personalizzazioni on demand

Lo sviluppo delle tecnologie software e delle funzioni “su misura” permetterà ai clienti Stellantis l’offerta di adottare personalizzazioni ad hoc sul proprio veicolo in base alle esigenze individuali, proprio attraverso gli aggiornamenti OTA: un settore, anche in questo caso, in continuo aumento. I numeri parlano chiaro: finora, sono più di sei milioni gli upgrade over-the-air offerti da Stellantis ai propri veicoli; l’obiettivo è di arrivare entro il 2026 ad almeno tre nuove release trimestrali. In materia di dati, l’attuale livello tecnologico raggiunto dai veicoli connessi Stellantis provvede alla fornitura di più di tre trilioni di data point. Si prevede, entro il 2030, di generare 1,1 miliardi di euro in termini di efficienza.

Una nuova Software Community

Come sostegno all’ampio processo di trasformazione elettronica e digitale, Stellantis ha in essere un piano di assunzioni rivolto ai migliori talenti software ed IA (dall’industria alla tecnologia e da altri settori globali), la creazione di una “Software & Data Academy”, con cui prevede la ricollocazione di oltre un migliaio di ingegneri interni verso diversi ruoli professionali. Entro il 2024, anticipano i top manager del Gruppo, la Divisione informatica conterà su 4.500 ingegneri, che andranno a formare una serie di “hub” hi-tech di primo piano in tutto il mondo.

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