Spostamenti e coprifuoco oggi: dal 24 maggio tutta Italia in zona gialla, le regole

Niente più autodichiarazione tranne per il coprifuoco dalle 23 alle 5; ecco dove utilizzare il Green Pass; i comportamenti da osservare in auto.

Da oggi (lunedì 24 maggio), tutta Italia è in zona gialla: un “antipasto” di quella normalità così attesa per lungo tempo, dopo tanti mesi di restrizioni. In effetti, la rilevazione settimanale dell’indice di contagio effettuata dalla “cabina di regia” e resa nota nella prima serata di venerdì 21 maggio fa ben sperare: l’Rt è sceso a 0,78, “contro” lo 0,86 della settimana precedente. Per questo, tutte le regioni sono state “promosse” in fascia gialla: anche la Valle D’Aosta, dunque, che ancora mancava all’appello. L’obiettivo è di arrivare a brevissimo termine in zona bianca.

Piena libertà per muoversi fra le regioni

Ciò che cambia, con l’intero territorio nazionale nella fascia di colore a rischio moderato, è sostanziale: di fatto, vanno a decadere le limitazioni negli spostamenti delle persone fra regioni. E questo, non soltanto per motivazioni di salute, lavoro o necessità (ovvero le “voci”, ben conosciute da chiunque, che per mesi è stato necessario indicare nell’autocertificazione), quanto anche per turismo.

Allo stesso modo, non è più necessario utilizzare il “Green Pass Covid”, stabilito dal primo Decreto Riaperture del 22 aprile 2021 che consente gli spostamenti fra regioni di colore differente previa effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido (e con risultato negativo) fino a 48 ore prima, l’attestazione di avvenuta vaccinazione o guarigione dal contagio da Covid).

Green Pass: dove e come

La “certificazione verde”, tuttavia, serve nel caso in cui si debba prendere parte a determinate manifestazioni con accesso riservato alle persone munite di “Green pass”; e bisognerà esserne muniti dal 15 giugno per partecipare a fiere, eventi, concerti, cerimonie, congressi e per viaggiare all’estero senza particolari limitazioni.

Autodichiarazione: quando bisogna presentarla

Attenzione: il foglio di autocertificazione non va messo definitivamente nel cassetto. Occorre averla a portata di mano (meglio se già compilata) nel caso in cui sia necessario uscire di casa durante le ore di “coprifuoco”, che da mercoledì 19 maggio è stato prorogato di un’ora: dalle 22 alle 23, e fino alle 5 del giorno successivo (da lunedì 7 giugno il coprifuoco sarà a sua volta spostato in avanti di un’ora, alle 24; e, se la situazione andrà sempre migliorando, da lunedì 21 giugno verrebbe definitivamente abolito: staremo a vedere). Resta comunque consentito il rientro presso la propria abitazione di residenza o domicilio.

Le prescrizioni da rispettare

Come si accennava qui sopra, l’ingresso in zona gialla per tutta Italia permette, all’atto pratico, un primo assaggio di “normalità” (anticipato del resto con l’apertura dei centri commerciali avvenuta lo scorso fine settimana: da lunedì 24 maggio “via libera” anche alle palestre, seppure nel rispetto di rigorosi protocolli di sicurezza). Va tuttavia tenuto presente che occorre seguire alcune regole, e ben precise. Si tratta, in buona sostanza, delle misure di autoprotezione valevoli da più di un anno, e che riassumiamo qui sotto.

Muoversi in auto: quali regole

Conviventi o non conviventi

Per gli spostamenti al volante della propria vettura, bisogna scindere se si trasportano persone conviventi oppure no. Nel primo caso, non c’è alcun limite di distanza minima e decade l’obbligo di dotarsi di strumenti di autoprotezione (la mascherina), sebbene non sia scritto da nessuna parte che non si debbano seguire. Se si trasportano persone non conviventi, valgono le prescrizioni dei trasporti non di linea, come indicato dal Governo. Quindi: davanti può stare soltanto il conducente, e sui sedili posteriori possono accomodarsi solamente due passeggeri per ogni fila (questo, proprio per questioni di distanza). Tutti hanno l’obbligo di indossare la mascherina. Le autovetture con due file di sedili, perciò, possono accogliere al massimo tre persone; a bordo di SUV e monovolume con tre file di sedili possono prendere posto cinque persone.

Deroga all’obbligo della mascherina

L’obbligo della mascherina può essere derogato soltanto nel caso in cui la vettura sia provvista di un pannello in plexiglass collocato tra la fila anteriore e quella posteriore del veicolo; l’esenzione, è opportuno ricordarlo, vale anche per i bambini fino a sei anni di età. Da parte nostra, confermiamo un’ulteriore interpretazione alla norma sul trasporto di persone nelle vetture ad uso privato: anche se il Governo ha parlato di regola che si uniforma al “trasporto non di linea”, va altresì tenuto conto della situazione – nient’affatto remota – in cui, oltre ad un familiare convivente, si debbano trasportare persone non conviventi. In questo caso, si ritiene che il familiare convivente possa prendere posto accanto al guidatore, mentre “dietro” resta il limite delle due persone per ogni fila di sedili.

Seconde case

Analogamente alla decadenza delle prescrizioni adottate, chi debba raggiungere la propria seconda casa in una regione collocata in zona gialla o in zona bianca non è soggetto ad alcuna limitazione.

I parametri di colore per le regioni

Ricordiamo brevemente quali condizioni devono verificarsi per l’ingresso di un territorio in zona gialla ed in zona bianca, che ha finora riguardato solamente la Sardegna ma che, in caso di graduale miglioramento, dalla settimana del 1 giugno 2021 potrebbe interessare la stessa Sardegna oltre a Friuli-Venezia Giulia e Molise; dall’8 giugno anche Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto. E, dal 15 giugno prossimo, anche Lazio e Lombardia.

  • Zona bianca: qualora l’indice di contagio sia inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti in un arco di tempo di tre settimane consecutive. Decade il coprifuoco, tuttavia permane l’obbligo di osservare il distanziamento fra le persone ed utilizzare la mascherina;
  • Zona gialla: se l’incidenza settimanale dei contagi sia compresa fra 50 e 150 casi ogni 100.000 abitanti, oppure fra 150 e 250 casi ogni 100.000 abitanti se l’indice percentuale di occupazione dei posti letto per pazienti affetti da Covid sia inferiore al 30% o, in terapia intensiva, inferiore al 20%.

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