Rubata Ferrari Purosangue da 400.000 euro: i ladri la portano via con il carro attrezzi
Clamoroso furto a Capaccio-Paestum: una Ferrari Purosangue da 400.000 euro sparisce nella notte, caricata su un carro attrezzi. Indagano i carabinieri
Una Ferrari Purosangue da 400.000 euro scomparsa nel cuore della notte, senza bisogno di avviare il motore o superare i sofisticati sistemi elettronici di bordo. È quanto accaduto a Capaccio-Paestum, in provincia di Salerno, dove un gruppo di malviventi avrebbe utilizzato un carro attrezzi per impossessarsi della prestigiosa vettura.
Il furto è avvenuto nella notte del 15 ottobre 2026, davanti al ristorante Marechiaro, dove il proprietario, un imprenditore, aveva lasciato parcheggiata l’automobile.
Al risveglio, l’uomo ha scoperto che la sua Ferrari non era più al suo posto. Sull’episodio indagano i carabinieri di Agropoli, impegnati a ricostruire la dinamica e individuare i responsabili.
Il cancello forzato e la fuga con il carro attrezzi
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, i ladri avrebbero raggiunto l’area in cui si trovava la Purosangue durante le ore notturne. Dopo aver forzato il cancello, sarebbero entrati con un mezzo attrezzato per il recupero delle automobili, agganciando la Ferrari e trascinandola lungo lo stradone prima di allontanarsi.
Una modalità operativa che avrebbe consentito di sottrarre il veicolo senza necessariamente mettere in funzione il propulsore. Non è ancora chiaro quante persone abbiano partecipato all’azione, né quanto tempo sia stato necessario per completarla.
L’impiego di un mezzo specifico suggerisce comunque una certa organizzazione, anche se saranno gli accertamenti a stabilire se il colpo fosse stato preparato nei dettagli. Tra gli elementi da verificare figurano i movimenti sospetti registrati nelle ore precedenti e gli eventuali passaggi del carro attrezzi lungo le strade della zona.
Gli investigatori stanno valutando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nei pressi del ristorante e sulle principali vie di collegamento.
Una Ferrari esclusiva che potrebbe essere stata rubata su commissione
Una delle ipotesi considerate è quella del furto su commissione, legata soprattutto al valore e alla particolarità dell’automobile. La Ferrari Purosangue non è infatti una vettura comune. Presentata nel 2022, rappresenta un passaggio importante nella storia della Casa di Maranello, essendo il suo primo modello di serie con quattro porte e quattro posti.
Sotto il cofano ospita un V12 aspirato da 725 CV, abbinato alla trazione integrale e a una trasmissione a doppia frizione a otto rapporti. Le prestazioni sono quelle di una supersportiva: l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede appena 3,3 secondi, mentre la velocità massima supera i 310 km/h.
L’esclusività del modello e i tempi di attesa per riceverne uno nuovo contribuiscono a renderlo particolarmente desiderabile. Proprio queste caratteristiche, però, possono complicare l’eventuale ricollocazione sul mercato clandestino. Un’automobile così riconoscibile è difficile da rivendere apertamente senza attirare attenzioni.
Per questo motivo gli inquirenti non escludono che il furto possa essere stato organizzato per una destinazione già individuata, sebbene al momento non esistano conferme pubbliche su questa ricostruzione.
Le indagini dei carabinieri e l’ipotesi di un nascondiglio vicino
I militari dell’Arma sono intervenuti nella mattinata successiva alla scomparsa, raccogliendo gli elementi utili a ricostruire quanto accaduto. Una possibilità è che la Ferrari sia stata trasferita inizialmente in un garage o capannone non lontano da Capaccio-Paestum, per poi essere spostata in un secondo momento.
Si tratta di uno scenario investigativo, non di un ritrovamento accertato. L’eventuale identificazione del mezzo utilizzato per il trasporto potrebbe fornire indicazioni importanti sugli spostamenti compiuti dopo il colpo.
La vicenda evidenzia inoltre una vulnerabilità che riguarda anche le automobili più costose: quando un veicolo viene fisicamente rimosso dal luogo in cui è parcheggiato, le tradizionali protezioni contro l’avviamento non sono necessariamente sufficienti.
Per ora non risultano comunicazioni sul recupero della Purosangue o sull’identificazione dei responsabili. Gli accertamenti proseguono per chiarire se si sia trattato di un’azione mirata e quale destinazione fosse prevista per la vettura sottratta.