Rotonda: come funziona e chi ha la precedenza

In questa guida spigheremo come comportarsi quando si attraversa una rotonda ma anche della sua utilità e di bizzarre curiosità ad essa legate.

La rotonda o rotatoria sta rimpiazzando sempre più semafori nei centri urbani, ma la loro presenza non convince tutti, alimentando polemiche dibattiti sulla loro utilità. Ovviamente conoscere come comportarsi correttamente quando si attraversa una rotonda risulta di fondamentale importanza per la sicurezza stradale. Purtroppo però, spesso molti automobilisti fanno tanta confusione, specie quando si tratta di dare la precedenza sulla rotatoria. In Questa guida spiegheremo come ci si comporta quando si attraversa una rotonda, parleremo anche della loro utilità, inoltre non mancheranno alcune curiosità su questo utile strumento dedicato alla viabilità stradale.

Come funziona la rotatoria

Per capire come funziona la rotatoria è necessario comprendere qual è il tipo di rotonda che dovremmo affrontare. Innanzitutto, è necessario fare attenzione sia alla segnaletica orizzontale che a quella verticale. La rotatoria risulta sempre indicata da un segnale di prescrizione di colore blu con tre frecce bianche chiamate ad indicare il senso di marcia. In Italia, la regola generale impone che tutte le rotatorie devono essere percorse in senso antiorario. Esistono però delle differenze in merito al tipo di rotonda che si deve affrontare per applicare la regola della precedenza a destra.

Rotonda: chi ha la precedenza

Esistono principalmente due tipi di rotatorie, ovvero quella alla francese (conosciuta anche con il nome di europea) e quella all’italiana. Di seguito spiegheremo in che cosa differiscono, come dare la precedenza e come comportarsi  in caso di mancanza della segnaletica.

  • La rotonda alla francese o europea prevede il diritto di precedenza a chi la sta già occupando, quindi prima di immettersi nella rotatoria è necessario fare attenzione a chi arriva da sinistra e successivamente entrare in rotatoria girando a destra percorrendola in senso antiorario. In questo caso sarà presente un cartello stradale di dare precedenza (triangolo rosso rovesciato su campo bianco) e un segnale orizzontale di dare precedenza (linea con triangoli bianchi rovesciati affiancati).
  • Nella rotatoria all’italiana prevalere il cosiddetto diritto di precedenza per chi arriva da destra, di conseguenza per chi si sta immettendo. Questo tipo di rotatoria non prevede  segnaletica – a parte il cartello blu di prescrizione della rotatoria – perché in questo contesto vale la regola generale del diritto di precedenza per chi viene da destra.
  • Infine, troviamo anche la rotatoria mista che dà il diritto di precedenza a chi proviene dalla strada principale.

Rotonda: quando mettere la freccia

La rotonda si presenta come un incrocio circolare che permette di canalizzare in modo ordinato e sicuro il flusso del traffico di veicoli. Quando ci si immette in una rotatoria è sempre necessario segnalare con l’indicatore di direzione sia l’entrata nella rotatoria sia l’uscita. In questo modo si evitano incomprensioni con altri automobilisti e possibili incidenti.

Come si entra e si esce dalle rotatorie a più corsie

Le cose si complicano quando si entra e si esce dalle rotatorie a più corsie. Come ribadito più volte, per il Codice della Strada vale sempre la regola di occupare la corsia libera più a destra. In caso di traffico è permesso spostarsi nella corsia a sinistra e procedere per file parallele, ovviamente segnalando il cambio di corsia con le luci di direzione e tornando nella corsia di destra in un tempo utile per compiere in sicurezza la manovra per l’uscita dalla rotonda.

Vantaggi delle rotatorie

Secondo numerosi studi e rilevazioni, le rotatorie portano in dote numerosi vantaggi alla sicurezza e alla circolazione. Ad esempio, uno studio americano afferma che le rotatorie diminuiscono gli ingorghi fino al 23% in meno e il traffico fermo fino al 37%. Le rotatorie migliorano anche la sicurezza stradale, infatti li negli incroci con stop convertiti in rotatorie gli incidenti si sono ridotti dell’80%. In particolare, le rotatorie riducono gli incidenti più gravi che avvengono in collisione frontale, nel caso in cui chi svolta a sinistra non dà la precedenza o chi procede di fronte corre troppo. Le rotatorie risultano anche più durature ed economiche se confrontate ad un incrocio con segnali stradali e semafori.

Curiosità sulle rotatorie

Esistono molte curiosità ed aneddoti sulle rotonde, alcune delle quali possono lasciarci addirittura a bocca aperta. Tra queste spicca la storia di una famiglia inglese che vive da quarant’anni in una casa situata al centro di una rotonda.

I Signori David John ed Eirian Howatson si trasferirono in una villa immersa nella natura nel 1960, ovvero in un periodo dove esisteva una piccola azienda che circondava la loro casa. Ad inizio anni ’80 fu però costruita intorno la loro casa una rotatoria dopo il completamento della tangenziale di Denbigh. Da allora questa famiglia vive da ben 42 anni in questa casa in mezzo ad una rotonda, non senza affrontare problemi più o meno grandi.

La problematica principale riguarda ovviamente la sicurezza, considerando che entrare ed uscire dal vialetto di casa è tutt’altro che semplice. Infatti, quando si deve imboccare il vialetto di casa o immettersi nella rotatoria bisogna fare estrema attenzione alle altre vetture che ovviamente non si aspettano manovre di questo tipo. Anche una cosa come le consegne del corriere possono diventare un problema, infatti i corrieri fanno spesso fatica a capire quale sia l’indirizzo esatto per portare a termine il loro lavoro.

Tra le curiosità legate alle rotonde non poteva mancare quella della rotatoria più grande del mondo. Quest’ultima si trova in Italia e più esattamente in Salento, nella intersezione tra la SS 275 Maglie-Leuca e una stradina di campagna. La rotonda vanta una circonferenza di ben 427 metri, ovvero è più lunga di una pista di atletica. Sempre in Italia si trova la rotonda sotterranea più grande d’Europa. Questa rotonda, lunga 52 metri, è stata aperta al traffico nel 2020 e si trova nel sottopasso del Lingotto a Torino. Infine, esiste anche una città senza incroci, negli Stati uniti di cui avevamo già parlato in un precedente articolo.

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