Porsche 356: il restomod con motore radiale

Direttamente dall’Australia arriva un restomod intrigante della Porsche 356, che si presenta con motore radiale a 3 cilindri di derivazione aeronautica.

Una Porsche 356 come non l’avete mai vista, questo è l’incipit per parlare del restomod che proviene direttamente dall’Australia. L’azienda Radial Motion ha preso la classica sportiva tedesca, l’ha tirata a lucido e sotto al cofano ci ha collocato un motore radiale a tre cilindri costruito da loro in modo autonomo. Gli ingegneri della factory hanno ideato il progetto per dar vita a un motore aeronautico nel 2017, tuttavia si sono resi conto in fretta che avrebbe potuto avere un uso anche di tipo automobilistico. Quindi dagli aerei sono passati alle auto, direttamente con questa Porsche.

Le specifiche del progetto

Questo motore, oltre che sulla Porsche 356 è stato applicato anche al Volkswagen Transporter e a un Maggiolino. Questi test hanno dimostrato l’affidabilità dei motori da aereo e in più sono state sessioni di prove intelligenti e dal costo esiguo. La Radial Motion propone alcune versioni del suo motore, che saranno in gran parte identici a parte la cilindrata e la potenza. Il tre cilindri è in versione aspirata da 2,0 litri (1.998 cc) o da 2,1 litri (2.104 cc), ma esiste un progetto in fase avanzata che prevede la sovralimentazione.

Attualmente, le prestazioni non sono state ancora pubblicate, ma entrambe le unità hanno una potenza specifica intorno ai 100 CV/litro, il che significa che sono capaci di erogare rispettivamente circa 200 e 210 CV. La versione turbo andrà, invece, ben oltre questi dati. Entrambi i motori sono costruiti in lega leggera, con disposizione dei 3 cilindri a 120° e raffreddamento a liquido, anche se esiste una versione con raffreddamento aria/olio come quella della Porsche 356.

Motore particolare

Entrambe le versioni del motore a 3 cilindri presentano una doppia accensione e una lubrificazione a carter secco con pompa separata per assicurare che tutti gli organi in movimento siano bagnati dal lubrificante, anche se messi alle strette con potentiaccelerazioni e inclinazioni di un utilizzo aeronautico. L’alesaggio e la corsa dei due motori è rispettivamente di 99 x 86,5 mm e 101,6 x 86,5 mm e il rapporto di compressione può variare da 8,5:1 a 11:1. Il motore pesa nel complesso – a seconda delle versioni – tra 75 e 95 kg e misura 330 mm x 776 mm x 606 mm.

Nonostante le dimensioni ridotte, il peso contenuto e l’assenza della coppa dell’olio, la posizione del motore non permette l’abbassamento del baricentro e questo potrebbe procurare una guidabilità più difficile della macchina. Tuttavia, questa potrebbe essere una soluzione interessante per chi vuole un’architettura differente dalle solite.

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