Polizia insegue e ferma auto che corre in autostrada: a bordo anche un bimbo [Video]

A volte si dimentica il buonsenso, lasciandosi trasportare dagli istinti del momento…e non è una buona cosa.

Essere in ritardo sulla tabella di marcia, quando si porta il figlio a scuola, non è una valida scusa per infrangere i limiti di velocità. A Salt Lake City, nello Utah, la polizia ha fermato un genitore che viaggiava a ben 108 miglia orarie (circa 174 km/h), su un’autostrada statunitense, con il suo bambino di 6 anni a bordo.

Il grande sforamento delle 55 miglia ammesse dalla segnaletica è già biasimabile, ma il fatto diventa ancora più grave tenendo conto della presenza, in abitacolo, di un passeggero così piccolo. Nel video, fatto con la dashcam dell’auto della polizia, si nota la berlina bianca procedere ad un’andatura nettamente superiore a quelle degli altri veicoli in marcia.

Gli uomini delle forze dell’ordine si sono lanciati subito all’inseguimento, costringendo il tizio a fermarsi. Secondo quanto riferiscono gli agenti, infrazioni del genere sono sempre meno rare. Evidentemente qualcuno sottovaluta i rischi connessi a certi comportamenti fuori dalle regole, come il mancato rispetto dei limiti di velocità. La scusa del ritardo, come dicevamo, non regge. Meglio arrivare dopo, piuttosto che cercare di recuperare in modo irresponsabile il tempo perduto.

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