Pagani Utopia: arriva l’erede della Huayra

Sei anni per disegnare la nuova hypercar di Horacio Pagani. Ora la Utopia debutta svelando il suo look evoluto e i dettagli tecnici.

L’erede della Pagani Huayra è stata svelata in queste ore e il suo nome si adatta perfettamente all’essenza di questa hypercar da 864 CV, disponibile con un cambio manuale a sette rapporti. Si chiama Pagani Utopia.

Pagani Utopia: 6 anni per disegnarla

Lo stile della nuova Pagani Utopia 2023, che secondo l’azienda ha richiesto sei anni per essere perfezionato, la rende immediatamente riconoscibile come una Pagani, con caratteristiche come gli scarichi centrali booster a razzo, le ali posteriori rialzate e il design centrale del ponte posteriore a coda di barca che evolvono il design della ormai vecchia Huayra. Ma l’aspetto generale è più tenue rispetto a quest’ultima e presenta nuovi accorgimenti di design come lo spoiler sul ponte che collega le due ali posteriori, oltre a luci posteriori che sembrano sospese a mezz’aria e che prendono ispirazione dalle turbine a reazione.

Pagani Utopia: gli interni

All’interno ritroviamo la stessa filosofia di design con spunti simili, come i due indicatori circolari della strumentazione e le quattro bocchette di ventilazione nella parte superiore del cruscotto. Ma altre differenze nell’abitacolo sono sufficienti a far sentire un proprietario di una Huayra come se valesse la pena di fare l’aggiornamento. Con un passo (apparentemente) indietro Pagani ha abbandonato il grande touchscreen centrale della vecchia vettura, il suo lavoro è ora svolto da un display digitale più grande tra il tachimetro e il contagiri.

Cambio manuale o automatizzato

Se la Zonda originale era dotata di una trasmissione manuale a sei marce, la Huayra passò alla tendenza del cambio al volante con una trasmissione sequenziale a sette marce. Per l’Utopia, invece, Pagani sembra offrire il meglio di entrambi i mondi, lasciando ai clienti la possibilità di scegliere tra trasmissioni manuali o automatizzate a frizione singola. Un doppia frizione è stato escluso per motivi di peso e il risultato ha davvero dato i suoi frutti: l’Utopia sospira pesa infatti solo 1.280 kg, rendendola quasi 70 kg più leggera della Huayra.

Pagani Utopia: il motore

In entrambi i casi queste trasmissioni sono collegate a un V12 biturbo da 6,0 litri di Mercedes-AMG che eroga una potenza di quasi 900 CV con 1.100 Nm di coppia tra 2.800 e 5.900 giri / min. Pagani afferma che le modifiche al gruppo delle valvole gli consentono di girare a 6.700 giri / min e, sebbene non abbia rivelato alcun dato sulle prestazioni, afferma che l’Utopia è conforme a tutte le normative globali sulle emissioni, inclusa quella della California, il che dovrebbe significare che le vendite in Nord America saranno di nuovo possibili (l’NHTSA aveva infatti recentemente deciso che la Huayra non poteva più essere importata negli Stati Uniti per motivi di sicurezza).

Telaio

Le immagini dei componenti delle sospensioni sono così sbalorditive che è quasi un peccato che siano nascoste dalla carrozzeria. Collegati a ciascun telaio ausiliario troviamo i doppi bracci trasversali in alluminio forgiato  con molle e ammortizzatori dell’asta di spinta che Pagani descrive come “semi attivi” e in grado di resistere agli attacchi ai cordoli durante la guida su pista, pur offrendo una guida decente su strade pubbliche durante il normale utilizzo grazie alle varie modalità disponibili.

E per quanto riguarda il contatto con l’asfalto, la Pagani Utopia monta un set di cerchi in alluminio forgiato APP Tech da 21 pollici nella parte anteriore e 22 pollici nella parte posteriore, ciascuno avvolto da pneumatici Pirelli P Zero Corsa. Oppure, dice Pagani, le gomme invernali Pirelli SottoZero… Potrebbe sembrare assurdo pensare di guidare un’auto così potente e così costosa (2,17 milioni di euro, tasse escluse) sul ghiaccio e sulla neve, ma con un cambio manuale con cui giocare vorremmo guidare l’Utopia ogni singolo giorno.

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