Opel Astra Sports Tourer: prova, prezzi, allestimenti

Con prezzi che partono da 26.650 euro la Opel Astra Sports Tourer è già ordinabile

Nasce nell’anno in cui si festeggiano le 160 primavere della Casa del Fulmine, la Opel Astra Sports Tourer. In un periodo di cambiamenti, in cui sono 12 i modelli elettrificati in gamma, per la prima volta anche la wagon dell’Astra subisce il fascino dell’elettrificazione. Nel 2023 arriverà l’elettrica, a corollario di una strategia che porterà il Brand nel 2024 ad offrire una variante ad impatto zero per ogni modello in gamma. Poi, dal 2028, le Opel saranno solamente a batteria.

Opel Astra Sports Tourer: wagon con stile

La nuova Opel Astra Sports Tourer è costruita a Russelsheim e riprende i concetti stilistici della 5 porte. Esteticamente l’auto si presenta con passaruota pronunciati, linee definite e precise. Per la prima volta guadagna il tetto nero che l’abbassa visivamente e la rende molto elegante. Il montante posteriore, inoltre, contribuisce a dare slancio alla fiancata, mentre dietro la targa si sposta sul portellone rispetto alla 5 porte, dove alberga nel paraurti. Questa soluzione ha uno scopo ben preciso: abbassare il piano di carico, che adesso è a 60 cm da terra.

Nonostante un bagagliaio più capiente ed una buona apertura del portellone, la fanaleria è rimasta con lo stesso stile di quella della 5 porte. La nuova Sports Tourer risponde alle caratteristiche ricercate dai clienti: ovvero quelle di sostenibilità e capacità di carico. Della prima parleremo nelle righe successive, mentre del bagagliaio possiamo dirvi che è degno delle migliori wagon. Con 5 posti in uso è di quasi 600 litri, mentre con il divano abbattuto arriva a 1.634 litri. La Hybrid è meno capiente ma comunque spaziosa. Infatti, ha una capacità di 516 litri e può arrivare a 1.553 litri.

Nuova piattaforma per la Opel Astra Sports Tourer e tanto spazio a bordo

Basata sulla Multi-Energy Platform, la Opel Astra Sports Tourer consente di avere motorizzazioni termiche, elettrificate, ed elettriche. Una scelta eterogenea che la pone decisamente in vantaggio rispetto ad altre concorrenti in questo momento storico del mercato. Più lunga di 57 mm nel passo, e di 211 mm nella zona posteriore, rispetto alla 5 porte, in confronto alla versione precedente guadagna ben 7 cm di passo nonostante la lunghezza complessiva sia diminuita di 6 cm. Il bagagliaio è la sua forza, grazie al  sistema Intelli-Space che consente di variare il piano di carico in modalità differenti. Si può togliere la cappelliera e sistemarla sotto il piano di carico, mentre la soglia d’accesso, è a 60 cm da terra. Per la versione ibrida il cavo è sotto il piano di carico.

I sedili posteriori sono divisi in 3 parti 40:20:40. Inoltre, il portellone elettronico si può aprire con il movimento del piede e ci sono due pulsanti nel bagagliaio per abbassare i sedili posteriori. Volendo, si possono sfruttare spazi più piccoli, da cui si può avere accesso anche dalla porta posteriore, per riporre oggetti meno ingombranti. Se dietro c’è più spazio anche per i passeggeri, il posto guida sfrutta i due schermi da 10 pollici della 5 porte, ed il sistema di infotainment con cui interagire dicendo: “ciao Opel”. Il collegamento con gli smartphone avviene in modalità wireless e c’è anche il piano di ricarica ad induzione.

La plancia, quindi, si conferma ben fatta ma pratica e funzionale, solamente il volante inclinato, e comunque vicino al guidatore anche quando è regolato nella massima distanza, stona con il resto. La visibilità inoltre, è in parte penalizzata dalla forma dei retrovisori, dalla linea di cintura alta, e dalla larghezza della base dei montanti anteriori. Comodissimi i sedili con certificazione AGR che, nella variante Ultimate, sono in Alcantara. Le sedute anteriori possono essere anche riscaldate, ventilate, e impreziosite dalla funzione massaggio.

La gamma di propulsori della Opel Astra Sports Tourer ricalca quella della 5 porte

Fiore all’occhiello delle motorizzazioni della Opel Astra Sports Tourer è la power unit della variante Hybrid da 180 CV e 360 Nm di coppia massima, capace di ridurre le emissioni di Co2 ad appena 25/27 g/km. Nonostante questo, promette uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi ed una velocità massima di 225 km/h. I consumi dichiarati sono di 1,1-1,2 l/100 km e si possono percorrere fino a 60 km in elettrico. Merito della batteria da 12,4 kWh che si ricarica in circa 2 ore con una colonnina o una wallbox da 22 kWh.

Un dettaglio, quest’ultimo, che ne svela la natura plug-in. Per gli amanti dei motori esclusivamente termici e svincolati da ogni sorta di elettrificazione, la nuova Sports Tourer propone il 1.2 3 cilindri a benzina, sovralimentato, declinato nelle potenze di 110 e 130 CV, e il 1.5 turbodiesel da 130 CV. Oltre al cambio manuale a 6 rapporti, la 1.2 da 130 CV e la 1.5 turbodiesel possono essere scelte con il cambio automatico ad 8 marce. Più avanti arriverà la ibrida plug-in da 225 CV e, nel 2023, l’elettrica pura.

Assetto da Autobhan

Nella nostra presa di contatto abbiamo guidato la Opel Astra Sports Tourer con il 1.2 da 130 CV accoppiato al cambio automatico ad 8 marce nell’allestimento d’ingresso, Elegance, che ci è apparso tutt’altro che povero. L’assetto è piatto, solido, magari un filo rigido, ma sulle autostrade tedesche è perfetto, meno sulle buche delle strade italiane. Il piccolo 3 cilindri non se la cava male, anzi, spinge bene, è fluido, e se non si esagera con il gas non si fa sentire. Dopo tutto, anche i finestrini laterali sono studiati per ridurre il rumore del veicolo.

C’è una grande cura per isolare l’abitacolo dai suoni provenienti dall’esterno, e il cambio aiuta a sfruttare al meglio il motore senza farlo apparire sotto dimensionato. I più avvezzi ai grandi chilometraggi sceglieranno la turbodiesel, ma la 1.2 a benzina si è accontentata di circa 6,4 litri per 100 km, scendendo anche a 5,9 l/100 km nelle strade fuori città in cui si procede a velocità moderata. Interessante la soluzione di offrire anche i paddle dietro il volante, che aiuta a gestire il cambio in modalità manuale. Non è sportiveggiante, ma è concreta, comoda, e con un prezzo base interessante. La 1.2 è ideale per chi cerca un prodotto solido, moderno, e accessibile, ma assolutamente tedesco negli standard qualitativi. Avremmo voluto provare anche i Fari intellilux Pixel Headlamps con 168 segmenti di LED adattivi, ma la prova di anteprima si è svolta con la luce del giorno. In compenso, abbiamo verificato la validità degli ADAS di livello 2, compreso il Cruise control adattivo con funzione di stop and go.

Prezzo da 26.650 euro

Tre allestimenti per l’Astra Sports Tourer: Elegance destinata alle flotte; GS Line, sportiva con abitacolo e padiglione scuro; Ultimate con sedili in Alcantara e la massima cura possibile nelle finiture. Già ordinabile, il prezzo della wagon del Fulmine sul mercato italiano parte da 26.650 euro, mentre la variante Hybrid ha un costo iniziale di 37.700 euro. Ci sono diversi accessori disponibili per viverla al meglio: dal portapacchi al portabici, fino alla wallbox. 

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