Nuova Fiat Multipla, ritorna la soluzione che la rese unica: sei posti su due file

Sezer Design immagina una nuova Fiat Multipla con sei posti e tre sedili anteriori. Un progetto indipendente che recupera le idee del modello originale

Nuova Fiat Multipla, ritorna la soluzione che la rese unica: sei posti su due file
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Giorgio Colari
Pubblicato il 6 ott 2026

La Fiat Multipla potrebbe tornare? Per ora non esiste alcuna conferma di un modello di serie costruito secondo la formula che rese celebre la monovolume del 1998, ma il suo particolare concetto di spazio continua a stimolare designer e appassionati. L’ultima interpretazione arriva da Sezer Design, autore di un progetto digitale indipendente che prova ad aggiornare la Multipla senza rinunciare alla sua caratteristica più originale: tre sedili anteriori affiancati.

Il risultato è una vettura pensata intorno all’abitacolo, con sei posti distribuiti su due file e proporzioni volutamente lontane dalla moda dei SUV coupé. Non si tratta di un progetto Fiat né dell’anticipazione di un futuro modello: le immagini mostrano esclusivamente la visione personale del designer.

L’esercizio appare però interessante proprio mentre Fiat torna a ragionare pubblicamente sui concetti di modularità e mobilità familiare legati anche all’eredità della Multipla.

Tre posti davanti, proprio come nel 1998

Il riferimento alla seconda generazione del nome Multipla è evidente già osservando il frontale. Il parabrezza conserva un accenno al caratteristico scalino del modello del 1998, reinterpretato in maniera meno pronunciata e accompagnato da sottili elementi luminosi.

Più in basso compare una fascia orizzontale che unisce i gruppi ottici e incorpora la scritta Fiat. Le superfici sono decisamente più pulite rispetto alla vecchia monovolume, ma le proporzioni cercano deliberatamente di privilegiare la funzionalità.

La fiancata presenta infatti grandi superfici vetrate, un tetto quasi orizzontale e una parte posteriore verticale. Una configurazione scelta per non sacrificare lo spazio interno in nome dell’aerodinamica visiva tipica di molte carrozzerie contemporanee. Anche il portellone è ampio, mentre posteriormente una firma luminosa attraversa la vettura per tutta la larghezza.

Sei posti distribuiti su due file

È entrando virtualmente nell’abitacolo che il render mostra la sua idea più interessante. Sezer Design recupera i tre sedili affiancati davanti e immagina altrettante sedute posteriormente, ricostruendo quindi la configurazione 3+3 che distingueva la Multipla.

La plancia, invece, viene trasportata direttamente nel presente. Una grande superficie digitale si sviluppa davanti al conducente e prosegue verso il passeggero, mentre colori e illuminazione riprendono le tonalità utilizzate per la carrozzeria.

La soluzione richiama una filosofia che Fiat aveva sperimentato molto prima del 1998. Già la 600 Multipla degli anni Cinquanta riusciva infatti a ospitare sei persone in una carrozzeria lunga circa tre metri e mezzo. Decenni più tardi la Multipla reinterpretò lo stesso principio ottenendo sei posti su due file pur rimanendo sotto i quattro metri di lunghezza.

Fiat sta davvero pensando a una nuova Multipla?

È qui che occorre distinguere nettamente il render dai programmi ufficiali. Fiat non ha confermato una nuova monovolume di serie chiamata Multipla con questa configurazione.

Il collegamento con il passato passa invece attraverso Multiplay, concept destinata al Salone di Parigi 2026. Il progetto richiama l’eredità delle precedenti Multipla, ma segue una strada differente: l’idea dichiarata è combinare capacità di carico da pickup, flessibilità e comfort da SUV attraverso una configurazione trasformabile.

Multiplay viene indicata come possibile fonte d’ispirazione per futuri modelli familiari accessibili, senza che questo equivalga alla conferma di una Multipla 3+3 destinata alla produzione.

Il progetto di Sezer Design percorre quindi una strada tutta sua. Invece di reinventare completamente il concetto, recupera ciò che rendeva davvero particolare la vecchia Fiat: dimensioni sfruttate fino all’ultimo centimetro e sei persone sistemate su appena due file. Una formula scomparsa dal mercato, ma che questo render dimostra essere ancora capace di suscitare curiosità.

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