Nissan, i conti non tornano: varata strategia anti crisi
Nissan annuncia il piano Re:Nissan: 20 mila tagli, riduzione fabbriche, focus su efficienza e strategie globali per la redditività entro il 2027
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/2025/05/wp_drafter_386674.jpg)
Il colosso automobilistico giapponese Nissan si trova ad affrontare un’importante fase di trasformazione, delineata dal piano strategico Re Nissan. Questo ambizioso progetto, che punta a riportare l’azienda in attivo entro marzo 2027, prevede interventi radicali come la riduzione di 20.000 posti di lavoro, la chiusura di 7 stabilimenti su 17 e un taglio dei costi per oltre 3 miliardi di euro.
Operazione sopravvivenza
Il piano di ristrutturazione, molto più severo rispetto alle stime iniziali, implica un ridimensionamento significativo dell’organico. I tagli dipendenti includono un incremento rispetto ai 9.000 licenziamenti annunciati in precedenza, coinvolgendo sia il personale operativo che amministrativo. Sul fronte produttivo, Nissan ridurrà gli stabilimenti di assemblaggio da 17 a 10 entro il 2027, con riorganizzazioni che interesseranno anche le fabbriche di motori. Inoltre, è stato cancellato il progetto per un nuovo impianto di batterie litio-ferro-fosfato a Kyushu.
Strategia di risparmio
Il piano mira a ottenere una riduzione costi pari a 500 miliardi di yen (circa 3 miliardi di euro) in due anni. Per raggiungere questo obiettivo, Nissan dedicherà 3.000 dipendenti esclusivamente all’ottimizzazione dei costi variabili, concentrandosi sulla riorganizzazione della catena di approvvigionamento e sulla riduzione del numero di fornitori. Una delle principali azioni sarà la semplificazione produttiva: le piattaforme passeranno da 13 a 7, riducendo del 70% la complessità delle componenti. Anche i tempi di sviluppo dei nuovi modelli saranno ridotti, fino a raggiungere i 30 mesi. Tra i nuovi veicoli in arrivo spiccano la Nissan Skyline, un inedito C-SUV e un SUV compatto per il marchio di lusso Infiniti.
Focus geografico mirato
La strategia globale si concentra su sei mercati chiave: Stati Uniti, Giappone, Cina, Europa, Medio Oriente e Messico. In ognuno di questi mercati, Nissan adotterà approcci differenziati: negli USA si punterà sulle ibride e sul rilancio di Infiniti, in Cina sulle elettriche e ibride, mentre in Europa il focus sarà sui SUV dei segmenti B e C, sfruttando collaborazioni con Renault e partner cinesi.
La sfida finanziaria
Attualmente, Nissan registra una perdita netta di 670,9 miliardi di yen (oltre 4 miliardi di euro) e un margine operativo ridotto allo 0,6%. Con il piano rilancio, l’azienda punta a invertire questa tendenza entro il 2027, nonostante le difficoltà legate a concorrenza, inflazione e volatilità dei mercati valutari. Il piano Re Nissan rappresenta un tentativo di recuperare competitività in un settore in rapida trasformazione, puntando su specializzazione e razionalizzazione delle risorse.
Ultime notizie
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/2025/05/Toyota-Corolla-1200x800-1.jpg)
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/2025/05/Mercato-auto-usate-Italia-settembre-2024-5-728x415-1.jpg)
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/2025/05/antonio-filosa-scaled.jpg)
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/2025/05/wp_drafter_386431.jpg)