Motori Volkswagen e MG smontati pezzo per pezzo: il confronto riserva una sorpresa

Un meccanico smonta i motori 1.5 benzina di Volkswagen e MG: emergono differenze nella costruzione, nell'usura e nella qualità dei componenti

Motori Volkswagen e MG smontati pezzo per pezzo: il confronto riserva una sorpresa
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Giulia Darante
Pubblicato il 16 ott 2026

La qualità dei motori cinesi ha ormai raggiunto quella dei costruttori europei? Per cercare una risposta concreta, un meccanico polacco ha deciso di mettere a confronto due propulsori molto diffusi, smontandoli completamente e analizzandone ogni componente.

Da una parte il Volkswagen 1.5 TSI da 150 CV, dall’altra il quattro cilindri MG 1.5 da 102 CV utilizzato nei sistemi full hybrid della Casa cinese, tra cui quelli di MG3 e ZS.

A condurre l’esperimento è stato Krzysztof Kubeczko, conosciuto su YouTube come Profesor Chris, professionista con oltre vent’anni di esperienza. Il risultato è meno scontato di quanto si potrebbe immaginare: il motore cinese sorprende per alcune soluzioni costruttive, ma mostra danni preoccupanti nonostante il chilometraggio ridotto.

Il motore cinese sorprende per la qualità delle lavorazioni

Il confronto comincia dal sistema di distribuzione, dove il meccanico individua una differenza significativa. La catena del motore MG appare particolarmente sottile, tanto da ricordare quelle generalmente impiegate per azionare le pompe dell’olio.

“Ho visto catene così sottili nelle pompe dell’olio, ma mai prima d’ora per la trasmissione dell’albero a camme“, osserva Kubeczko. Le dimensioni, tuttavia, non rappresentano automaticamente un difetto. L’esperto riconosce infatti una buona qualità dei componenti impiegati.

La sorpresa maggiore arriva esaminando il blocco motore cinese, che presenta fusioni e finiture giudicate superiori a quelle dell’unità Volkswagen. “Sembra un sogno. È poesia. Ci si potrebbe mangiare sopra“, commenta il meccanico, colpito dalla precisione delle lavorazioni.

Un giudizio che contraddice l’idea secondo cui un propulsore economico debba necessariamente presentare una costruzione approssimativa. L’analisi evidenzia quindi come MG abbia raggiunto standard produttivi competitivi almeno sotto il profilo delle finiture osservabili durante lo smontaggio.

Pistoni danneggiati dopo pochi chilometri: cosa è successo?

La situazione cambia radicalmente quando l’attenzione si sposta sulle condizioni delle parti interne. Il Volkswagen esaminato ha percorso tra 100.000 e 200.000 chilometri, mentre l’unità MG conta soltanto poche migliaia di chilometri.

Nonostante questa differenza, gli alberi a camme del propulsore tedesco non mostrano segni evidenti di usura. Quelli cinesi presentano invece graffi e deterioramenti già visibili. La scoperta più preoccupante riguarda però due pistoni MG, sui quali il meccanico individua danni molto gravi, compresa la presenza di fori.

Anche le pareti dei cilindri evidenziano tracce di usura incompatibili, almeno apparentemente, con un utilizzo così limitato. “Sono davvero scioccato. Questo motore è stato usato pochissimo”, afferma Kubeczko.

Non vengono tuttavia chiarite le cause dei danneggiamenti. Senza conoscere la storia manutentiva, le condizioni d’impiego e gli eventuali guasti precedenti, non è possibile stabilire se si tratti di difetti progettuali o di problemi specifici dell’esemplare.

Anche Volkswagen presenta soluzioni costruttive discutibili

Il motore tedesco non esce completamente indenne dall’ispezione. Kubeczko critica soprattutto alcune scelte relative alla coppa dell’olio e ai passaggi del lubrificante, dove rileva l’assenza di guarnizioni e sigillanti che ritiene necessari.

“Non c’è un O-ring, né un sigillante. E questo è il canale principale per l’olio“, sottolinea il professionista. Proprio in questa zona, invece, MG riceve un giudizio positivo per l’impiego di elementi di tenuta specifici. Alcuni componenti in plastica Volkswagen suscitano ulteriori perplessità, dimostrando che anche un costruttore dalla lunga esperienza può adottare soluzioni orientate al contenimento dei costi.

Il confronto resta comunque un’analisi empirica, non una prova scientifica di affidabilità. Due soli motori, peraltro con percorrenze molto differenti, non costituiscono un campione rappresentativo. La valutazione finale del meccanico distingue infatti la qualità della produzione dalla resistenza nel tempo: le lavorazioni MG risultano paragonabili a quelle Volkswagen, mentre i danni riscontrati richiederebbero ulteriori approfondimenti.

Per stabilire quale dei due propulsori sia realmente più affidabile servirebbero verifiche su numerosi esemplari, condizioni d’utilizzo comparabili e dati relativi ai guasti registrati nel corso degli anni.

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