Motore PureTech, nuovo richiamo per oltre 210.000 veicoli
Stellantis lancia un richiamo continentale per oltre 210.000 veicoli con motore 1.2 PureTech: rischio attrito tra calotta BSG 48V e condotto filtro antiparticolato, 36 incidenti segnalati, riparazione gratuita
Oltre 210mila veicoli sono finiti sotto la lente d’ingrandimento per un potenziale rischio di incendio: il gruppo Stellantis ha infatti annunciato un nuovo maxi richiamo che coinvolge numerosi modelli prodotti negli ultimi tre anni e distribuiti su scala europea. La causa di questa imponente campagna di sicurezza è da ricercare in un difetto specifico del motore 1.2 PureTech di terza generazione, un propulsore già noto agli addetti ai lavori per alcune problematiche tecniche del passato, che oggi torna sotto i riflettori per un’anomalia strutturale.
In cosa consiste il problema
Nel dettaglio, il problema risiede nell’interferenza meccanica tra il filtro antiparticolato e la protezione del sistema mild-hybrid BSG 48V. Questa combinazione di componenti, in determinate condizioni, può generare uno spazio insufficiente che, se esposto all’umidità, favorisce l’infiltrazione d’acqua nel vano motore. Tale situazione può portare alla formazione di archi elettrici e conseguenti surriscaldamenti, con il rischio concreto di incendio. Nonostante la gravità del difetto, finora sono stati documentati 36 incidenti correlati, senza però alcuna vittima.
La portata del richiamo è significativa: in Italia sono 911 i veicoli interessati, identificati dal codice campagna F60E, tra cui spicca la nuova Lancia Ypsilon prodotta tra il 2024 e il 2026. Tuttavia, il difetto non riguarda un solo marchio: tra i brand coinvolti figurano Alfa Romeo, Citroën, DS, Fiat, Jeep, Lancia e Opel, mentre Peugeot rappresenta oltre la metà dei casi segnalati, sottolineando l’ampiezza del fenomeno all’interno della galassia Stellantis.
La soluzione di Stellantis
Dal punto di vista tecnico, l’interferenza tra filtro antiparticolato e BSG 48V mette in luce le criticità legate all’integrazione delle moderne architetture mild-hybrid a 48 volt. Queste soluzioni, adottate per ridurre consumi ed emissioni, richiedono margini di sicurezza progettuale molto stringenti, soprattutto in zone calde come il vano motore. Un’errata disposizione dei componenti, come dimostra questo caso, può tradursi in rischi concreti per la sicurezza degli automobilisti.
La soluzione individuata da Stellantis consiste nella sostituzione della calotta di protezione con una versione migliorata e, ove necessario, nella regolazione dei margini tra i componenti coinvolti. L’intervento, che si svolge esclusivamente presso le officine autorizzate, richiede circa mezz’ora e sarà completamente gratuito per i proprietari. Questi ultimi verranno contattati progressivamente dall’azienda per fissare l’appuntamento, con la raccomandazione di non trascurare le comunicazioni ufficiali e di procedere quanto prima alla prenotazione dell’intervento.
Una nuova sfida da gestire
La campagna di richiamo rappresenta una nuova sfida reputazionale per Stellantis, già in passato al centro di polemiche legate al motore 1.2 PureTech. Oggi, la rapidità degli interventi e la qualità della comunicazione verso i clienti diventano fattori chiave per limitare il danno d’immagine e riconquistare la fiducia del mercato. Le autorità europee e le associazioni dei consumatori stanno seguendo con attenzione lo sviluppo della vicenda, chiedendo report dettagliati sia sui sinistri sia sulle tempistiche di risoluzione.
Nel frattempo, Stellantis prosegue l’analisi dei casi segnalati, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi dell’anomalia su scala continentale e garantire la massima sicurezza per i propri clienti. L’azienda invita i proprietari delle vetture coinvolte, tra cui la nuova Lancia Ypsilon e numerosi modelli Peugeot, a non sottovalutare la situazione: anche se l’intervento è relativamente rapido, rimane fondamentale per eliminare ogni rischio di surriscaldamento e potenziale incendio.
Questa vicenda mette in luce l’importanza di un controllo qualità rigoroso in tutte le fasi di progettazione e produzione dei veicoli moderni. L’integrazione di tecnologie avanzate come il sistema BSG 48V e il filtro antiparticolato richiede standard elevati e verifiche puntuali, per garantire affidabilità e sicurezza su tutta la gamma. Solo così i grandi gruppi automobilistici potranno affrontare con successo le sfide poste dalla transizione verso una mobilità più sostenibile e tecnologicamente evoluta.