MINI Countryman E, l'elettrica guadagna più autonomia: 501 km
La MINI Countryman E aggiornata arriva a marzo 2026: autonomia WLTP fino a 501 km, inverter SiC, batteria 65,2 kWh, ricarica rapida e consumi 14,7-16,4 kWh/100 km
Con il nuovo aggiornamento tecnico, la MINI Countryman E si prepara a ridefinire i parametri di efficienza e autonomia nel segmento delle crossover compatte elettriche. In arrivo da marzo 2026, la vettura si distingue per una serie di innovazioni che vanno ben oltre il semplice restyling estetico, ponendo l’accento su soluzioni ingegneristiche di rilievo e tecnologie di ultima generazione.
Il cuore di questa evoluzione è rappresentato dall’eccezionale autonomia dichiarata: fino a 501 chilometri secondo il ciclo WLTP, un risultato che pone la nuova Countryman E tra le proposte più interessanti della categoria. Questo valore, tuttavia, è il frutto di un attento bilanciamento tra design, meccanica e scelte di equipaggiamento, che contribuiscono a massimizzare l’efficienza energetica della vettura.
Le novità tecniche
Tra le novità tecniche spicca l’introduzione dell’inverter SiC (carburo di silicio), una soluzione che segna un passo avanti rispetto agli inverter tradizionali. Questa tecnologia, già apprezzata in ambito industriale per la sua capacità di ridurre le perdite energetiche e migliorare la gestione termica, trova ora applicazione sulla MINI Countryman E garantendo un utilizzo ottimale della corrente e una maggiore efficienza complessiva del sistema propulsivo. Il vantaggio principale dell’inverter SiC risiede nella possibilità di lavorare a temperature operative più basse, riducendo così il fabbisogno di raffreddamento e i consumi energetici accessori. Tuttavia, questa innovazione si riflette anche sui costi di produzione, che potrebbero influire sul prezzo finale della vettura.
Un altro elemento chiave dell’aggiornamento riguarda la batteria ad alta tensione, ora con una capacità di 65,2 kWh. Questo componente non solo consente di raggiungere i livelli di autonomia promessi, ma permette anche una gestione più efficiente delle fasi di carica e scarica, contribuendo a prolungare la vita utile del sistema. Da sottolineare anche la presenza della ricarica rapida, che consente di recuperare energia in meno di 30 minuti, rendendo la MINI Countryman E particolarmente adatta anche ai viaggi di medio-lungo raggio.
I consumi
Dal punto di vista dell’efficienza, la vettura si attesta su consumi compresi tra 14,7 e 16,4 kWh/100 km, secondo i dati ufficiali. Un risultato ottenuto anche grazie a interventi mirati sulla meccanica, come l’adozione di cuscinetti a basso attrito sull’asse anteriore e una cura particolare per l’aerodinamica. La configurazione Favoured, dotata di cerchi Runway Spoke Black da 19 pollici, rappresenta la versione più performante sotto il profilo dell’autonomia, raggiungendo i 501 km con un coefficiente aerodinamico di appena 0,26. È importante però sottolineare che questa percorrenza è strettamente legata a una specifica combinazione di dotazioni: cerchi di diametro maggiore, pneumatici differenti o equipaggiamenti opzionali possono influire sensibilmente sul raggio d’azione reale.
Sul fronte del design, la nuova MINI Countryman E si distingue per la livrea Blazing Blue, arricchita da tetto e calotte degli specchietti in argento brillante. L’abitacolo offre un ambiente moderno e tecnologico, con un display OLED da 24 cm dedicato all’infotainment e avanzati sistemi di assistenza alla guida di livello 2, che migliorano comfort e sicurezza durante ogni spostamento. Non manca la praticità, con un bagagliaio modulabile che raggiunge una capacità massima di 1.450 litri, confermando la vocazione versatile della vettura.
Nonostante le numerose novità, permangono alcune incertezze dal punto di vista commerciale. Al momento, BMW non ha ancora reso noti i listini ufficiali per il mercato europeo e italiano della nuova Countryman E, né ha chiarito le eventuali differenze di prezzo tra le varianti dotate di cerchi da 19 e 20 pollici. Anche la disponibilità effettiva presso le concessionarie dipenderà dalla domanda e dalle strategie produttive adottate dal gruppo.