Mazda MX-5 Back to Drive: raduno diffuso che celebra il ritorno alla normalità

Oltre 1.700 esemplari appartenenti alle varie generazioni, 2.700 appassionati: da nord a sud, grazie all’organizzazione di Mazda Italia, della community MX-5 e dei Club regionali, il “clan” dei fedelissimi della spiderina giapponese si è ritrovato in una giornata all’aria aperta.

I numeri da record che contribuiscono ad arricchire l’eccezionale “carriera” di Mazda MX-5 sono ben conosciuti da tutti gli appassionati (e, più in generale, da chiunque abbia un minimo di cognizione del mercato): più di 1,1 milioni gli esemplari prodotti dal 1989, e il titolo di Spider più longeva e più venduta nella storia dell’automobile.

“Aride cifre” che semplificano, con il conforto dei numeri, l’enorme interesse che ruota intorno alla biposto “en plein air” (e, con l’ultima generazione, anche trasformabile in Coupé: è la versione RF provvista di hardtop retrattile), peraltro di recentissimo aggiornamento in chiave 2021 nel quale la spiderina giapponese, oltre ad essere proposta in edizione limitata 100th Anniversary che celebra i cento anni dalla fondazione del marchio di Hiroshima, ha adottato nuovi rivestimenti, una nuova tinta carrozzeria Deep Crystal Blue Mica che amplia la tavolozza delle sette finizioni disponibili, ed un upgrade tecnologico articolato su connettività wireless con Apple CarPlay ed un modulo ADAS che offre, fra gli altri, Lane Departure Warning, assistenza nelle manovre di parcheggio, Lane Change Assistant Plus con monitoraggio angoli ciechi, fanaleria Matrix Led adattiva con modalità di illuminazione variabile e climatizzatore automatico.

Una vita sociale particolarmente attiva

Il gradimento che da sempre accompagna Mazda MX-5 si riflette in un’attivissima “vita sociale”: i Club a lei dedicati sono centinaia in tutto il mondo, e tutti sono attivi nell’organizzazione di meeting e appuntamenti a tema. L’Italia non costituisce alcuna eccezione in tal senso: ne è un esempio (l’ultimo, in ordine di tempo) “MX-5 Back to Drive”, raduno diffuso dedicato a tutti i proprietari di Mazda MX-5 che si è tenuto, da nord a sud del nostro Paese, domenica 23 maggio.

C’è voglia di rinascita

Sebbene l’emergenza sanitaria faccia (purtroppo) ancora parlare di se, la voglia di evadere per qualche ora dalla quotidiana apprensione che accomuna tutti è molto forte, in special modo fra le “community” di fedelissimi di un particolare marchio o uno specifico modello. Anche per questo, Mazda Motor Italia ha – insieme alla comunità MX-5 nazionale – organizzato la manifestazione, sotto forma di “meeting sincronizzato” nel quale tutti gli iscritti si sono dati appuntamento in diverse parti del Paese, per poi partire insieme – vale a dire nello stesso momento -, e sempre insieme, raggiungere le varie mete prefissate.

Il tutto, accompagnato dalle voci di Enrico Tagliaferri e Micol Ronchi in diretta su Mazda Radio, vero e proprio filo conduttore della manifestazione, e dai racconti del più grande collezionista di MX-5 al mondo, Andrea Mancini, che ha svelato i dettagli di alcune dei 49 esemplari di MX-5 che custodisce a Miataland, lo splendido resort situato tra le colline umbre, diventato meta dei fan della MX-5 italiani e internazionali.

Tanti itinerari, un’unica passione

Sono stati ben 2.700 gli “enthusiast”, e più di 1.700 le MX-5 appartenenti a tutte le serie successive che si sono susseguite dal 1989, che alle 10,30 di domenica 23 maggio sono partiti in lunghe e colorate carovane, fra curve e tornanti e le bellezze naturali e architettoniche dello “Stivale”, alla volta di 27 vedute panoramiche che costituivano altrettanti punti di destinazione finali del raduno diffuso. Giunti al termine degli itinerari e nei rispettivi ritrovi regionali, i partecipanti hanno ascoltato, da Hiroshima, il saluto a loro rivolto dall’appassionatissimo Nobuhiro Yamamoto, storico progettista Mazda.

Il suggello alla giornata “a tutta MX-5”, attraverso la quale la filiale italiana di Mazda ha inteso celebrare con il ritorno alla guida la tanto sospirata normalità che il Paese inizia ad assaporare dopo quindici difficili e drammatici mesi, è consistito nelle tradizionali foto commemorative del raduno a bordo delle proprie roadster: a scattare le immagini sono stati i capigruppo dei vari Club MX-5 regionali, che hanno attivamente collaborato alla riuscita dell’evento.

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