Manomissione del contachilometri: quali sono le auto più colpite

carVertical: Golf più cercata in Italia, Stelvio al top per manomissioni del contachilometri. Danni e consigli pratici per chi compra un'auto usata

Manomissione del contachilometri: quali sono le auto più colpite
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Giorgio Colari
Pubblicato il 21 gen 2026

Nel vivace universo delle auto usate in Italia, emergono dati che non possono essere ignorati da chi si appresta a comprare o vendere un veicolo di seconda mano. La recente analisi condotta da carVertical svela infatti una realtà complessa e a tratti preoccupante: le preferenze degli italiani si concentrano su modelli ben precisi, ma dietro questa apparente popolarità si celano rischi concreti legati a danni e pratiche fraudolente come la manipolazione del contachilometri.

Le più cercate nell’usato

In cima alle preferenze degli utenti italiani spicca la Volkswagen Golf, che si conferma regina delle ricerche rappresentando il 3,9% delle interrogazioni sulla piattaforma di analisi. Un primato che, tuttavia, si accompagna a un dato allarmante: il 17,5% delle Golf sottoposte a verifica presenta segnalazioni di danni, una percentuale che la pone in testa tra i modelli più a rischio. Subito dopo troviamo la Audi A3 con il 3,1% delle ricerche e una quota del 14,3% di vetture danneggiate, seguita dalla Fiat 500 (12,3% di veicoli con danni), altro modello amatissimo dagli italiani per la sua praticità urbana e il design iconico.

Il panorama del mercato italiano delle auto usate si articola tra la solidità dei brand tedeschi e la resistenza commerciale dei marchi nazionali. Accanto ai già citati modelli tedeschi, le city car italiane continuano a godere di un appeal notevole: la Fiat Panda, la Fiat 500 e la Fiat 500X si confermano scelte predilette da chi cerca economicità, facilità di gestione e costi contenuti. Non mancano, tuttavia, le preferenze per il segmento premium, rappresentato dall’interesse costante per l’Alfa Romeo Stelvio e la Giulietta, che incarnano il fascino sportivo e l’eleganza tipica del Made in Italy.

Attenzione alle truffe

Ma il vero campanello d’allarme arriva quando si analizzano le pratiche scorrette che affliggono il mercato. La manipolazione del contachilometri è un fenomeno in crescita e riguarda soprattutto modelli di fascia medio-alta. L’Alfa Romeo Stelvio guida questa triste classifica con il 3,8% dei casi di alterazione, seguita da Range Rover (3,2%) e Audi A3 (3,1%). Un dato che deve far riflettere sulla necessità di affidarsi a strumenti di controllo sempre più sofisticati e a report dettagliati.

Il caso della Fiat Panda è particolarmente significativo: i controlli effettuati hanno rilevato una media di ben 78.078 km manomessi per ogni veicolo coinvolto, un numero che incide pesantemente sulla percezione del valore reale dell’auto e sulla sua effettiva durabilità. In un mercato frammentato come quello italiano, dove la top 10 dei modelli più ricercati include anche Range Rover, Fiat 500X e Audi Q3 con percentuali comprese tra l’1,6% e il 3,9%, la trasparenza e la correttezza delle informazioni assumono un ruolo cruciale.

Un invito alla prudenza

Per il consumatore, questi dati rappresentano un chiaro invito alla prudenza. Prima di procedere all’acquisto di una auto usata, è fondamentale richiedere un report storico certificato, verificare la documentazione relativa alla manutenzione, controllare i passaggi di proprietà e, se possibile, sottoporre il veicolo a una perizia tecnica approfondita. L’utilizzo di strumenti tecnologici, come l’analisi della centralina elettronica e la consultazione dei log di servizio, può fare la differenza nel rilevare eventuali manomissioni del contachilometri.

Dall’altra parte, i venditori e i concessionari che scelgono la strada della trasparenza, offrendo una cronistoria dettagliata e garanzie reali, si assicurano un vantaggio competitivo in un mercato sempre più attento all’informazione e alla sicurezza. Le associazioni dei consumatori e le istituzioni, intanto, continuano a spingere per normative più severe e strumenti di controllo più efficaci, a tutela di chi compra e di chi vende.

Il messaggio è chiaro: la popolarità di un modello come la Volkswagen Golf o la praticità di una Fiat Panda non devono mai far abbassare la guardia. Affidarsi a piattaforme specializzate come carVertical e a consulenze professionali è il primo passo per ridurre drasticamente il rischio di incappare in auto usate compromesse. In un settore in continua evoluzione, conoscere i dati su danni e frodi non è solo una questione di prudenza, ma il fondamento stesso di una scelta consapevole e sicura.

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