La straordinaria Bentley di Giorgio Armani è il piatto prelibato all'asta di Monaco
La Bentley Brooklands 1996 di Giorgio Armani, unica per provenienza e finiture, approda all'asta a Monaco. Stima €45.000-€90.000: rarità e stile in vendita
Un incontro unico tra lusso, storia e stile è pronto a fare il suo ingresso nel mondo delle aste automobilistiche: una Bentley Brooklands dal colore Deep Royal Blue, appartenuta a una delle icone della moda internazionale, sta per essere battuta all’asta da RM Sotheby’s a Monaco. Si tratta di una delle sole 153 vetture prodotte nel 1996 con guida a sinistra, ma questa in particolare ha un valore che va ben oltre la sua esclusività numerica: è stata infatti commissionata e guidata personalmente da Giorgio Armani. La stima di vendita, compresa tra i 45.000 e i 90.000 euro, riflette la combinazione tra la sua rarità e la storia personale che la caratterizza.
In possesso del compianto genio della moda
Questa Bentley Brooklands si distingue immediatamente per la sua livrea Deep Royal Blue, una tonalità profonda e raffinata che richiama la tradizione britannica, abbinata a interni in pelle Portland Stone di grande eleganza. La vettura porta ancora la targa originale AG138SE, un dettaglio che sottolinea l’autenticità di un esemplare unico nel suo genere. Dal marzo al settembre del 1996, Giorgio Armani ha utilizzato personalmente questa vettura, scegliendola come mezzo di rappresentanza e di stile, prima di restituirla al concessionario romano da cui era stata acquistata.
Dopo il breve ma significativo periodo nelle mani dello stilista, la Bentley è rimasta in Italia, custodita con attenzione da un secondo proprietario che ne ha preservato la documentazione e lo stato di conservazione. La storia della vettura, interamente italiana, rappresenta un valore aggiunto fondamentale, in quanto la provenienza e la cura nella conservazione sono elementi che incidono profondamente nella valutazione di auto storiche di questo calibro. Ogni dettaglio della vettura riflette il gusto sofisticato di chi l’ha voluta: dalla sottile coachline color pergamena agli inserti in legno di noce, chiari richiami alle collezioni haute couture di Giorgio Armani.
Un motore possente
Sul piano tecnico, la vettura è animata da un motore turbo V8 da 6,75 litri, in grado di erogare 300 cavalli. Questa meccanica consente alla Bentley di accelerare da 0 a 100 km/h in soli otto secondi e di raggiungere una velocità massima di 210 km/h, prestazioni di tutto rispetto per una berlina di lusso degli anni Novanta. È importante sottolineare che esemplari standard della stessa generazione possono essere reperiti oggi a prezzi inferiori ai 20.000 euro; tuttavia, la combinazione di personalizzazione, rarità e il legame con una figura iconica come Giorgio Armani determina un sovrapprezzo significativo sul mercato collezionistico.
Gli esperti del settore sottolineano come, in casi simili, la provenienza e lo stato di conservazione abbiano un peso maggiore rispetto alla pura meccanica. Una vettura con un “pedigree” di questo livello diventa un vero e proprio oggetto da collezione, capace di catalizzare offerte che spesso superano le stime iniziali, specialmente quando il nome del precedente proprietario evoca un immaginario di stile e successo internazionale. Tuttavia, il mercato resta diviso: se da un lato molti collezionisti vedono in questa Bentley un simbolo di valore storico e culturale, altri mettono in guardia sui costi di manutenzione e sulla limitata praticità per un uso quotidiano di un’auto così esclusiva.
Vendita a Monaco
La vendita di questa Bentley Brooklands a Monaco rappresenta un’occasione unica per osservare da vicino i meccanismi che regolano il collezionismo contemporaneo. In particolare, mette in luce come il valore simbolico possa essere monetizzato e quale ruolo centrale abbiano le celebrità nelle dinamiche d’asta. Una provenienza certificata e una storia ben documentata permettono a un’auto di acquisire un valore che supera di gran lunga le sue specifiche tecniche, trasformandola in un oggetto di desiderio per appassionati e investitori.
Inoltre, la presenza storica della vettura sul territorio europeo, con una narrazione tutta italiana, aggiunge un ulteriore livello di fascino per i potenziali acquirenti del Vecchio Continente. Questa Bentley Brooklands non è soltanto un’auto: è la testimonianza tangibile di un’epoca e di un modo di intendere il lusso che unisce l’artigianato britannico e l’estetica sartoriale milanese. In sintesi, si tratta di un vero capolavoro su quattro ruote, destinato a scrivere un nuovo capitolo nel panorama delle aste di auto da collezione.