La one-off di Dallara è un mistero che appassiona: di che si tratta

Dallara mette all'asta la MPS Monoposto, una vettura one‑off con motore Ford e scocca in carbonio. Ricavi destinati alla Fondazione Caterina Dallara per progetti culturali e sociali

La one-off di Dallara è un mistero che appassiona: di che si tratta
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 26 mar 2026

Un concentrato di tecnologia, passione e solidarietà: è questo il cuore pulsante della nuova Dallara Macchina Posto Singolo, conosciuta anche come MPS, una vera e propria Monoposto da record pronta a conquistare non solo gli appassionati di motorsport, ma anche chi crede nel valore della beneficenza. Tra pochi giorni, questo esclusivo esemplare unico verrà battuto all’asta dalla prestigiosa RM Sothebys, con un obiettivo che va ben oltre la semplice vendita: l’intero ricavato sarà infatti devoluto alla Fondazione Caterina Dallara, l’ente filantropico creato dalla famiglia Dallara per onorare la memoria della giovane Caterina, scomparsa prematuramente.

Simbolo di eccellenza

La MPS nasce come simbolo dell’eccellenza italiana nel settore delle auto da corsa, incarnando perfettamente la fusione tra l’eredità sportiva della Dallara e l’impegno sociale della famiglia. Questo progetto rappresenta il risultato di oltre quarant’anni di esperienza maturata nelle competizioni, con un chiaro richiamo alla storica SP1000, la prima Monoposto realizzata dall’azienda emiliana. L’idea di riproporre, in chiave moderna, i valori e le soluzioni tecniche di quella vettura storica è alla base della filosofia costruttiva che ha guidato ogni fase dello sviluppo.

Dal punto di vista tecnico, la Macchina Posto Singolo si distingue per una progettazione senza compromessi. Il cuore pulsante della vettura è un performante motore Ford quattro cilindri da 2.3 litri sovralimentato, capace di erogare circa 400 cavalli. Questa potenza viene gestita da un cambio automatizzato a sei rapporti, progettato per offrire prestazioni di altissimo livello in pista e garantire un’esperienza di guida coinvolgente e senza filtri. La vera anima tecnologica della MPS risiede però nella sua struttura: una monoscocca interamente realizzata in carbonio, materiale che assicura una rigidità torsionale superiore e contribuisce a mantenere il peso della vettura estremamente contenuto, elemento cruciale per la dinamica e la reattività in pista.

Abitacolo speciale

L’abitacolo della Macchina Posto Singolo è la perfetta espressione della filosofia racing che anima il progetto. Il pilota si trova in posizione centrale, in uno spazio essenziale e privo di orpelli, dove il sedile racing è integrato nella monoscocca e il volante multifunzione, rivestito in Alcantara, diventa il centro nevralgico di un’esperienza di guida pura. Ogni dettaglio è stato studiato per offrire il massimo della funzionalità e della sicurezza, richiamando le soluzioni tipiche delle vetture prototipiche: il cofano a clamshell, i fari su misura e la totale assenza di un parabrezza tradizionale, sostituito da un piccolo deflettore aerodinamico che contribuisce a ottimizzare i flussi d’aria.

Dal punto di vista collezionistico, la MPS rappresenta un asset unico e prezioso. Destinata esclusivamente all’uso in pista e non omologata per la circolazione su strada, la vettura si rivolge a una cerchia ristretta di potenziali acquirenti: proprietari di team privati, collezionisti con accesso a circuiti internazionali e istituzioni museali. La quotazione stimata, superiore ai 700mila euro, riflette non solo l’eccellenza tecnica e costruttiva, ma anche il valore simbolico di un pezzo unico che unisce ingegneria d’avanguardia, esclusività e una nobile causa benefica.

Gli esperti sottolineano come, per una Monoposto di questa caratura, il valore di mercato sia fortemente influenzato dallo stato di conservazione e dalla documentazione che attesta la provenienza e la manutenzione. La visibilità garantita dalla RM Sothebys e la possibilità di raggiungere una platea internazionale di collezionisti amplificano le prospettive di una gara d’asta vivace e competitiva. Chi desidera partecipare dovrà affidarsi a perizie tecniche specializzate per valutare appieno l’investimento, considerando anche il valore storico e simbolico di questa straordinaria creazione.

Un’occasione unica

L’asta rappresenta quindi un’occasione rara nel panorama automobilistico mondiale: la possibilità di aggiudicarsi una vettura da corsa di altissimo profilo e, allo stesso tempo, sostenere le iniziative filantropiche della Fondazione Caterina Dallara. L’attenzione della comunità degli appassionati sarà rivolta non solo alle cifre che verranno raggiunte, ma anche al significato profondo che questa operazione assume nel ricordo di Caterina e nell’impegno della famiglia Dallara a favore della solidarietà. Il risultato finale dell’asta sarà un punto di riferimento per il settore, unendo eccellenza ingegneristica, passione per il motorsport e responsabilità sociale in un unico, straordinario evento.

Ti potrebbe interessare: