La crisi spinge la domanda di auto ibride: BYD risponde con la tecnologia DM-i
BYD lancia la gamma Super Ibrida DM-i: autonomia combinata fino a 1.500 km, consumo medio 23 km/l, batteria Blade, motore Xiaoyun e garanzia 8 anni per la mobilità quotidiana
Il mercato europeo dell’auto si muove in un contesto sempre più instabile, segnato dall’aumento dei prezzi dell’energia e dalla difficoltà di prevedere l’andamento dei carburanti. In questo scenario BYD sta rafforzando la propria strategia con la tecnologia DM-i (Dual Mode intelligente), una soluzione pensata per ridurre consumi e dipendenza energetica senza rinunciare alla flessibilità tipica delle motorizzazioni ibride. L’obiettivo è chiaro: offrire un sistema capace di adattarsi alla guida reale, riducendo l’impatto economico degli spostamenti quotidiani.
BYD Atto 2 DM-i e la logica della doppia mobilità
Il concetto diventa concreto con BYD Atto 2 DM-i, che interpreta l’idea di una mobilità “ibrida evoluta”. In città il funzionamento è prevalentemente elettrico, con un comportamento fluido e silenzioso che permette di abbattere i consumi nelle tratte brevi e nel traffico urbano. Il sistema è progettato per sfruttare al massimo la parte elettrica, riducendo l’utilizzo del motore termico nelle condizioni quotidiane.
Quando invece il percorso si allunga, entra in gioco il motore a combustione, che non lavora come trazione principale ma come supporto energetico. In questo modo l’autonomia complessiva può arrivare fino a circa 1.500 km totali, un valore che elimina uno dei principali limiti percepiti dell’elettrificazione, cioè la necessità di ricariche frequenti e pianificazione dei viaggi.
Gestione intelligente dell’energia e consumi
Il sistema DM-i è basato su una gestione continua dell’energia tra batteria e motore termico. La trazione elettrica viene privilegiata nelle fasi a bassa velocità e nelle situazioni di traffico, mentre la frenata rigenerativa contribuisce a recuperare energia durante la guida. Il motore a combustione interviene solo quando serve, mantenendo un equilibrio tra prestazioni ed efficienza.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda i consumi, che in condizioni miste possono arrivare fino a circa 23 km/l combinati reali. Il dato non è fisso, ma varia in base allo stile di guida, al percorso e al livello di utilizzo della componente elettrica. L’obiettivo è comunque quello di ridurre sensibilmente il costo per chilometro rispetto a un’auto tradizionale a benzina.
Architettura industriale e garanzie
BYD punta anche su un controllo diretto della filiera produttiva, gestendo internamente componenti chiave come le batterie Blade e i sistemi elettrici. Questa integrazione verticale consente maggiore controllo su qualità, sviluppo tecnologico e costi industriali.
Sul piano dell’affidabilità, la strategia si traduce in una garanzia fino a 8 anni sulla batteria, con una copertura complessiva che può arrivare fino a 250.000 km totali, un elemento che rafforza la percezione di solidità del sistema e riduce le incertezze legate all’uso a lungo termine.