Jeep Avenger, tutti i segreti della nuova generazione vista in Brasile
Dalla firma luminosa a LED nelle sette feritoie alle motorizzazioni specifiche per l’Europa: tutto sulla Jeep Avenger svelata in Brasile
Sotto il sole abbagliante di Rio de Janeiro, Jeep ha deciso di scuotere il mercato con un colpo di scena davvero inaspettato. A pochi giorni da un timido annuncio, la filiale brasiliana del marchio ha svelato in anteprima mondiale il restyling della Jeep Avenger. Nonostante la presentazione sia avvenuta in Sudamerica, è ormai certo che quello che abbiamo visto un po’ a sorpresa in Sud America sia, in effetti, il facelift destinato a debuttare anche nei listini europei nei prossimi mesi. E qui, di curiosità ce n’è tanta, perché la più compatta delle vetture del marchio statunitense è la più amata del Belpaese.
Uno sguardo più maturo
L’estetica della piccola “best seller" evolve verso una maturità stilistica che non stravolge le proporzioni amate dal pubblico, ma le affina con precisione chirurgica. La novità che balza subito all’occhio riguarda l’iconica calandra: le sette feritoie sono ora impreziosite da una firma luminosa a LED, un dettaglio che richiama immediatamente il linguaggio visivo della sorella maggiore Compass.
Il frontale appare più grintoso grazie a un paraurti ridisegnato con un dinamico profilo ad “A", dove inserti color argento giocano di contrasto con le plastiche opache. Osservando attentamente sotto i proiettori, si notano linee specifiche pensate per ospitare le future varianti votate all’off-road estremo, preparando il terreno per l’attesissima versione 4xe. Il profilo laterale è rinfrescato da nuovi cerchi in lega da 18", mentre al posteriore i gruppi ottici mantengono la caratteristica grafica a “X", pur beneficiando di un aggiornamento stilistico.
Motori diversi per i mercati
Le vere differenze tra la versione mostrata in Brasile e quella che vedremo sulle nostre strade risiedono “sotto la pelle”. L’Avenger brasiliana, prodotta nel sito di Porto Real, adotta un motore 1.0 turbo a tre cilindri da 130 CV con tecnologia mild hybrid a 12 volt.
L’Europa, invece, continuerà a fare affidamento sulla produzione dello stabilimento di Tychy, in Polonia, mantenendo la rotta sui propulsori 1.2 turbo (gli ex PureTech). La nostra gamma rimarrà diversificata: la versione benzina da 100 CV, la full hybrid da 110 CV e la variante 4xe a trazione integrale da 145 CV, quest’ultima dotata di un secondo motore elettrico sull’asse posteriore per garantire prestazioni superiori fuori strada. Anche la versione puramente elettrica da 156 CV riceverà affinamenti mirati per migliorarne l’efficienza, con possibili sorprese in termini di prestazioni pure.
Interni digitali e debutto
L’abitacolo non resta a guardare e promette materiali più ricercati e finiture aggiornate. La tecnologia rimarrà centrata sul doppio schermo, ma il touch screen dell’infotainment potrebbe superare gli attuali 10,25 pollici, supportato da un software completamente nuovo, studiato per essere più fluido e intuitivo. Per vedere questo nuovo volto nelle concessionarie italiane bisognerà attendere i primi mesi del 2027, con un prezzo d’attacco che dovrebbe confermarsi estremamente competitivo, orbitando intorno ai 25.000 euro.