Italia: una Tesla con Autopilot si schianta in autostrada [Video]

Mai fidarsi al 100% della tecnologia, perché ogni rilassamento può costare caro.

Un incidente di una Tesla Model 3 si è consumato in autostrada, verso Loano, in provincia di Savona. Lo schianto ha preso forma con l’Autopilot attivo. Non è la prima volta che ci occupiamo di un crash del genere. Mai, però, ci era successo di raccontarne uno maturato sulle arterie viarie italiane: di solito le notizie (e i video) di questo tipo giungono dagli Stati Uniti d’America.

Come dicevamo, il conducente della berlina d’oltreoceano stava marciando in autostrada con il supporto del sistema di assistenza alla guida della casa di Elon Musk. A bordo, anche la moglie e il figlio del proprietario, che ha percosso 40 mila chilometri con la nota auto elettrica a stelle e strisce.

Cosa è successo alla Tesla Model 3?

All’improvviso la vettura, con l’Autopilot in servizio, è andata a colpire un furgone ribaltato sulla sede stradale, per un incidente avvenuto in precedenza, centrando il tetto del veicolo, carico di merce. Il sistema di monitoraggio e il software non sono riusciti ad evitare il tamponamento, avvenuto mentre la vettura procedeva a 130 km/h. Questo pone degli interrogativi sull’Autopilot e sulle modalità d’uso.

I tre soggetti sulla Tesla Model 33, come riferisce l’AGI, sono stati portati in ospedale, con diversi codici: rosso quello del figlio. Speriamo bene. L’uomo al volante ha cercato di recuperare subito il video della camera interna, sempre attiva. I fotogrammi, insieme al tracciato di bordo, mostrano come sono andati i fatti.

Il punto di vista del conducente

Nel raccontare il filmato, messo in rete su YouTube, il proprietario dell’auto elettrica statunitense si esprime in questi termini:

Stavo guidando in autostrada con l’Autopilot sulla mia Tesla Model 3 dotata di telecamere e radar. Il sistema non ha avvertito alcun ostacolo davanti e la mia macchina è andata a sbattere contro un furgone inclinato. La velocità era entro i limiti.

Nessuna traccia di rallentamento si coglie nell’azione: pare che i dispositivi di emergenza non siano entrati in esercizio. Tesla declina ogni responsabilità, respingendo la colpa al mittente, ossia alla parte umana. La casa di Paolo Alto riferisce che poco prima dell’incidente si sono attivati più segnali ed avvisi, ma secondo il proprietario dell’auto questo sarebbe avvenuto con un preavviso davvero minimo, impedendo di fatto una reazione adeguata. Inoltre il sistema di frenatura, che fa parte della rete di sicurezza, sembra non abbia operato come ci si poteva attendere.

A volte si fraintendono le cose

Tesla, nel suo sito, parla in questi termini:

L’Autopilot è un evoluto sistema di assistenza che migliora la sicurezza e il comfort al volante. Se usato correttamente, alleggerisce il carico di lavoro complessivo del conducente. Il sistema è pensato per essere utilizzato da parte di un guidatore attento, con le mani sul volante e pronto a intervenire in qualsiasi momento. Le funzioni attuali non rendono il veicolo autonomo.

Resta il fatto che, forse anche a causa di una comunicazione non proprio chiarissima, gli incidenti con l’Autopilot non sono merce lunare. Alcune volte si scambia, erroneamente, quest’ultimo sistema per una vera e propria soluzione di guida autonoma. Ciò porta, in certi casi (ma non dovrebbe trattarsi di quello trattato oggi), a un certo rilassamento psicologico dei conducenti, che allenta la loro reattività, per quanto con gli occhi puntati sulla strada e con le mani al volante.

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