Il 1.2 PureTech non dovrebbe dare più problemi: garanzia fino a 10 anni
Alain Favey assicura che i problemi del motore PureTech 1.2 sono risolti sui modelli dal 2022. Peugeot offre garanzia estesa fino a 10 anni e rimborso per riparazioni passate
Dopo anni di segnalazioni e preoccupazioni, una svolta significativa arriva per migliaia di automobilisti che guidano veicoli Peugeot equipaggiati con il motore PureTech 1.2. La casa automobilistica francese, rispondendo alle pressioni di clienti, associazioni e azioni legali collettive, ha deciso di adottare misure concrete e risolutive: una garanzia estesa fino a 10 anni o 180.000 km, il rimborso delle spese sostenute per riparazioni già effettuate e l’introduzione di nuove soluzioni tecniche per i propulsori di ultima generazione. Una risposta che promette di ristabilire la fiducia degli utenti e di mettere finalmente un punto a una delle vicende più controverse degli ultimi anni nel settore automobilistico.
Un problema radicato nel tempo
Il motore PureTech 1.2, lanciato nel 2012, è stato fin da subito protagonista di numerose segnalazioni relative a consumo olio anomalo, con la necessità di frequenti rabbocchi, a volte ogni 1.600-2.400 km. Ma la questione più critica è emersa attorno alla cinghia di distribuzione immersa nell’olio, la cui usura precoce era causata dal rilascio di particelle di gomma. Questa contaminazione portava non solo a danni alla cinghia stessa, ma anche a una riduzione della pressione olio, con rischi potenzialmente gravi per la lubrificazione e la durata complessiva del motore. Nei casi più gravi, i danni si sono tradotti nella necessità di sostituire completamente il propulsore, con costi elevati e disagi per i proprietari.
La risposta strategica di Peugeot
Di fronte a un numero crescente di reclami e all’apertura di class action, il gruppo Stellantis ha scelto di intervenire in modo strutturato. Come ha dichiarato l’amministratore delegato Alain Favey, il piano si articola su diversi livelli per garantire una copertura e una tutela effettiva ai clienti:
- Garanzia estesa: A partire da marzo 2024, tutte le vetture interessate beneficeranno di una copertura totale sulle riparazioni, valida fino a 10 anni o 180.000 km. Una mossa che offre tranquillità e certezza anche a chi possiede veicoli non più giovanissimi.
- Rimborso retroattivo: Gli automobilisti che hanno già affrontato spese di riparazione tra il 1° gennaio 2022 e il 18 marzo 2024 potranno ottenere il rimborso attraverso una piattaforma digitale dedicata, semplificando le procedure e accelerando i tempi di risposta.
- Catena di distribuzione: Nei nuovi modelli, la problematica cinghia bagnata è stata sostituita da una catena di distribuzione, una soluzione che promette maggiore affidabilità e una riduzione significativa delle manutenzioni straordinarie.
- Rafforzamento dei controlli: Il costruttore ha implementato processi di qualità più rigorosi e una comunicazione più trasparente, con l’obiettivo di informare tempestivamente i clienti e prevenire ulteriori disagi.
Reazioni, dubbi e aspettative
La risposta di Peugeot è stata accolta con favore da gran parte dei proprietari, che vedono finalmente riconosciute le proprie difficoltà e le spese sostenute negli anni. Tuttavia, restano alcune perplessità sulla rapidità dei rimborsi e sulla semplicità delle procedure da seguire. I meccanici indipendenti sottolineano come la transizione dalla cinghia alla catena di distribuzione rappresenti un progresso tecnico, ma ricordano che la durata e l’affidabilità dipendono anche dalla manutenzione regolare e dalla qualità dei ricambi utilizzati. Nel frattempo, associazioni di consumatori e studi legali continueranno a monitorare l’applicazione concreta delle nuove misure, vigilando affinché le promesse si traducano in benefici reali per tutti i clienti coinvolti.
Cosa devono fare i proprietari interessati
Chi possiede una vettura dotata di PureTech 1.2 dovrebbe verificare con attenzione la data di acquisto e il numero di telaio per accertare l’eventuale diritto alla garanzia estesa. Coloro che hanno già effettuato riparazioni tra il 2022 e il 2024 sono invitati a conservare tutte le fatture e la documentazione degli interventi, così da poter presentare domanda di rimborso sulla piattaforma ufficiale. Il gruppo Stellantis, tramite Alain Favey, ha inoltre annunciato una campagna di comunicazione capillare, con lettere aperte ai clienti e l’utilizzo di diversi canali informativi per ripristinare trasparenza e fiducia.
Consigli per chi vuole acquistare una Peugeot PureTech 1.2
Per i potenziali acquirenti, la raccomandazione è di verificare l’anno di immatricolazione della vettura e assicurarsi che siano stati eseguiti tutti gli aggiornamenti tecnici necessari. In particolare, è preferibile orientarsi verso modelli immessi sul mercato dal 2022 in poi, quando le criticità legate al consumo olio e alla cinghia di distribuzione sono state affrontate e dichiarate sotto controllo dal costruttore. Questa attenzione permette di acquistare con maggiore serenità, sfruttando le innovazioni tecniche e le nuove garanzie offerte dal marchio.