GP di Olanda: le pagelle

Verstappen 10, Mercedes 7, Ferrari 5, Alonso 8, Vettel 4, Ricciardo 4.

Il GP di Olanda è andato secondo i sogni di Max Verstappen, che potrà ballare fino a tardi al suo della sua hit. Andiamo a scoprire le pagelle della gara appena archiviata.

GP di Olanda: Verstappen voto 10

Il campione del mondo Max Verstappen è l’eroe di casa nel GP di Olanda. Corre con la voglia di trionfare davanti al suo pubblico e coglie una pole position per pochi millesimi. In gara scatta con autorità, tiene la leadership con naturalezza e si sbarazza della concorrenza con una velocità incredibile. E’ anche fortunato, e così si ritrova dietro ad Hamilton con le gomme rosse quando rientra la safety car per affrontare i 12 giri finali. Il suo rivale del 2021 è svantaggiato da un treno di gomme gialle, e dalla scelta del box Mercedes: le corse sono anche questo.

GP di Olanda: Mercedes voto 7

Con una monoposto migliorata gara dopo gara, la Mercedes avrebbe potuto anche vincere nel GP di Olanda, ma la safety car ha mandato all’aria una strategia potenzialmente vincente. La scelta delle gomme bianche al primo pit-stop stava pagando, così come è stata giusta l’intuizione quella di montare un treno di rosse a Russell in regime di safety car. Purtroppo, l’unico a fare le spese delle decisioni del muretto box è stato Hamilton, che si è ritrovato nel finale con le gomme gialle ed è stato scalzato dal podio da Russell e Leclerc. Inoltre, non ha potuto giocarsi la vittoria con Verstappen. Per questo alla Mercedes non ci sentiamo di dare più di un meritato 7 in pagella.

Ferrari voto 5

La Ferrari cozza ancora una volta sulle strategia. Il team di Maranello si fa trovare impreparato nella prima sosta di Sainz nella quale manca una gomma. Si tratta di un errore che un top team non può permettersi e che si somma a tutti quelli commessi nel corso della stagione. Il box della rossa è particolarmente sotto pressione, e questo si ripercuote nelle scelte. Certo, la fortuna non ha aiutato Leclerc con l’arrivo della virtual safety car, ma il monegasco non può certo ritenersi soddisfatto di essere arrivato terzo dietro Russell. Soprattutto perché in cuor suo è consapevole che, se Hamilton avesse avuto le gomme rosse nel finale, sarebbe stato scalzato dal podio da entrambe le Mercedes. La penalizzazione di Sainz, e la conseguente perdita di altri punti mondiali, è l’ennesimo episodio di un GP finito decisamente al di sotto delle aspettative. Finire in terza ed in ottava posizione dopo essere partiti secondo e terzo è sintomo di involuzione, e di una gestione di gara decisamente migliorabile.

Alonso voto 8

L’anno prossimo Fernando Alonso correrà con l’Aston Martin, ma intanto spreme l’Alpine meglio di Ocon e conquista una sesta posizione arrivata a suon di sorpassi. E dire che nel GP di Olanda non è che si sono viste tante manovre andate a buon fine. Il campione è ancora affamato, e a giudicare dalla crescita della Aston Martin, forse nella prossima stagione potrà togliersi qualche soddisfazione. Nel frattempo la sua abnegazione tra i cordoli è da tramandare alle future generazioni.

Vettel voto 4

Sebastian Vettel è in un momento della sua carriera in cui tutto gira male, forse perché, come ha ammesso nell’intervista in cui annunciava l’addio alla F1, le motivazioni non sono più quelle di una volta. Però è triste vedere un 4 volte campione del mondo surclassato in qualifica dal compagno di squadra e in difficoltà in gara. Superato nella parte iniziale, rientrato dai box davanti ad Hamilton in maniera rischiosa mentre il pilota Mercedes duellava con Perez, è apparso svogliato, distratto, e anche un filo pericoloso. Lui che è sempre stato un esempio di correttezza, un driver dotato di concentrazione incrollabile.

Ricciardo voto 4

Al pari di Vettel, Ricciardo è in una fase critica nella sua carriera in F1, ma in questo caso la situazione è diversa. La McLaren lo ha accontentato sul piano economico pur di ingaggiare il talentoso Piastri. Inoltre, Norris continua ad umiliarlo sia in qualifica che in gara. Eppure lui vorrebbe continuare, dimostrare che è ancora quello che vince e beve dalla scarpa. Dopo il bagliore di Monza, lo scorso anno, la sua stella si è spenta del tutto, e chissà se troverà un team in cui possa riaccendersi? Intanto anche in Olanda non ha raggiunto un risultato degno delle sue qualità. La classifica finale della gara lo vede in 17esima posizione, per cui si spera che non sia superstizioso.

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