Ford Puma ST: prima prova del SUV sportivo da 200 CV

Cuore e ragione si mescolano in questa Ford che offre divertimento e praticità nel mondo variegato dei B-SUV.

Se anche Lamborghini ha inserito in gamma un modello a ruote alte, allora i SUV sportivi non possono essere un tabù per nessun segmento, e così Ford cavalca l’onda delle prestazioni con la Puma ST un B-SUV da ben 200 CV che promette di essere pratico e divertente. Scopriamo come va nella nostro primo contatto.

Esterni: non nasconde le sue intenzioni

Il grigio pastello di solito è appannaggio di Abarth e di modelli sportivi di vari brand che cercano una maggiore caratterizzazione, sulla Puma ST ci sta benissimo ed enfatizza uno stile riuscito ed impreziosito da dettagli che fanno la differenza. Infatti, troviamo i cerchi bruniti da 19 pollici, le pinze dei freni rosse, lo scarico a doppia uscita, la griglia anteriore lucida con logo ST, ed uno splitter frontale. Le somiglianze con la versione più atletica del modello convenzionale, la ST-Line, sono evidenti, ma è palese che la Puma ipervitaminizzata sia più spavalda come un’auto prestazionale deve essere. Sinceramente, l’iniezione di testosterone non ha avuto effetti collaterali sul B-SUV di Ford, anzi, l’ha reso ancora più seducente.

Interni: che grinta con i sedili Recaro!

Se non siete in vena di confidenze allora l’abitacolo della Puma ST non fa per voi, perché gli sportivissimi sedili Recaro abbracciano guidatore e passeggero con impeto anche quando non ci sono curve da affrontare a grande velocità. Comunque, in caso non questo particolare non venisse notato a sufficienza, il SUV dell’Ovale Blu rimarca la sua indole attraverso il volante sportivo e la pedaliera in alluminio. Ma per fugare ogni dubbio sfrutta le soglie battitacco dove capeggia, fiera, la scritta Ford Performance.

Sì, lo so cosa starete pensando, un SUV è sempre un SUV, non può incarnare un concetto di sportività; ed in effetti se lo saranno sentito ripetere chissà quante volte anche gli uomini Ford, prima di abbassare la seduta della Puma di 2 cm. Si chiama compromesso, e apprezzo la buona volontà di chi ha lavorato su questo prodotto, che non rinnega la praticità del modello da cui deriva e dal quale eredita l’ampio bagagliaio munito di megabox lavabile. Come a dire: una vettura in grado di soddisfare i papà dal piede pesante senza indurli a rinunciare ad un’auto che tenga conto delle esigenze della famiglia.

Al volante: fa la voce grossa e alza la ruota interna

Il 3 cilindri sovralimentato da 1,5 litri l’avevo provato sulla Fiesta ST e allora rimasi stupito da quanto fosse brillante e canterino, i 200 CV arrivano sulle ruote anteriori senza filtri, diretti come un bufalo che carica, e la progressione è sempre piena ad ogni regime, per questo il differenziale autobloccante meccanico anteriore è provvidenziale ed anche se rientra in un pacchetto apposito, è un elemento a cui non si dovrebbe mai rinunciare. In questo modo la trazione anteriore non rimane vittima del sottosterzo e, anche se il volante subisce qualche contraccolpo, la Puma ST mantiene la traiettoria senza problemi. Non allarga con l’anteriore, anzi, sfrutta un retrotreno agile sul misto, al punto che non è difficile sentire la ruota posteriore interna alzarsi da terra quando si decide di aumentare il ritmo.

Il bello è che la Puma ST sfrutta una trasmissione manuale, quindi sei tu a decidere fino a quando tenere un rapporto, e quando cambiare, e sta alla tua capacità azzeccare i tempi giusti: questo la rende meno facile ma molto più comunicativa. In questo quadro dinamico estremamente positivo per un B-SUV, che comunque sottolinea i limiti di un baricentro alto attraverso alcuni movimenti della scocca nelle curve più impegnative, l’assetto duro restituisce più di qualche contraccolpo in città, ma è un compromesso che bisogna accettare, perché mescolare la verve della Fiesta ST e la praticità della Puma è una faccenda complessa.

Dimenticavo i consumi, che valuterò con più attenzione in una prova più lunga, per adesso la media riscontrata è di 12,5 km/l: interessante considerando che questo B-SUV scatta da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e tocca i 220 km/h di velocità massima.

Prezzo: da 33.000 euro

Il listino della Puma ST recita 33.000 euro tondi tondi, ma direi che possiamo considerarli tranquillamente 34.000 euro, visto che il Performance Pack, dal valore di 1.000 euro, è un accessorio che dovrebbe essere parte integrante della dotazione di serie considerata la presenza al suo interno del launch control e, in particolare, del differenziale autobloccante anteriore meccanico.

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