Ford F-100 Eluminator: ecco la prima trasformazione in elettrico omologata

Riflettori puntati, al SEMA 2021 di Las Vegas, sulla concept che annuncia il via alla commercializzazione (per ora in nord America) delle “cassette” e-Crate Motor che permettono di sostituire l’unità motrice a combustione con un kit a zero emissioni.

Dopo le prime anticipazioni, “captate” nell’estate 2021, relative all’ampliamento delle proposte aftermarket da parte di Ford ad un inedito modulo di alimentazione 100% elettrica installabile nel vano motore dei propri veicoli a combustione, ecco la prima applicazione. Si tratta di Ford F-100 Eluminator Concept, esemplare unico di vettura (nella fattispecie, un modello storico) che adotta il primo “e-Crate Motor” a zero emissioni. Con questa denominazione, la Divisione post-vendita di Ford identifica i sistemi di propulsione venduti “in cassetta di trasformazione” (“Crate”) a cura di Ford Performance, con la differenza che nel prototipo esposto al SEMA 2021 – in programma al Las Vegas Convention Center fino a venerdì 5 novembre – il motore è elettrico anziché a benzina.

Retrofit “con il marchio di fabbrica”

Tecnicamente, si tratta di un retrofit, cioè la trasformazione di una vettura già circolante, e provvista di “tradizionale” motore a combustione, in un’auto elettrica mediante la sostituzione “tout court” del propulsore con un’unità “zero emission”. La novità è in effetti interessante, in quanto arricchisce il “catalogo” dei kit ufficiali di conversione da benzina in elettrico che da tempo animano una ristretta tuttavia curiosa “nicchia” di mercato, come ampiamente messo in luce, da un lustro a questa parte e per riferirci a solamente alcuni degli esempi più eclatanti, da Jaguar (con E-Type Zero, assurta a notorietà mondiale per essere stata la “Wedding Car” nel matrimonio fra il principe Harry e Meghan Markle), Aston Martin (attraverso la propria Divisione Works), Volkswagen (la Divisione VW Group Components ha, nel 2019, sviluppato un progetto di conversione “zero emission” per lo storico Maggiolino e l’altrettanto iconico Combi T2) e, da noi, le creazioni Garage Italia Customs di Lapo Elkann su base delle “immortali” Fiat 500 e Fiat Panda.

Un progetto alla portata di chiunque

In più, e questo farà piacere agli appassionati di “fai-da-te”, il progetto messo a punto da Ford consentirà a quanti lo desiderano di poter acquistare il proprio kit di sistema di propulsione elettrico, per installarlo “in autonomia” sotto il cofano di veicoli già in circolazione. Né più né meno di come da tempo avviene per le unità motrici proposte nei cataloghi Ford Performance, che possono essere montate in sostituzione dei motori di origine.

Caratteristiche del prototipo

La vettura dimostrativa utilizzata dai tecnici di Dearborn per illustrare le caratteristiche del programma di retrofit “e-Crate Motor” al SEMA 2021 è un esemplare di pickup “medium size” Ford F-100 del 1978.

In luogo del V6 da 113 CV o 130 CV, o dei più performanti V8 da rispettivamente 156 CV, 169 CV, 200 Cv e 239 CV (cioè le versioni che equipaggiavano la lineup Ford F-100 nella seconda metà degli anni 70), Ford Performance ha scelto i due motori elettrici che equipaggiano Ford Mustang Mach-E GT Performance Edition, completi di pacco batterie da 88 kWh di capacità, che erogano una potenza massima di 480 CV complessivi ed una forza motrice di sistema da ben 860 Nm di coppia massima.

Una notevole “iniezione”, che ha richiesto anche un sostanziale adeguamento al tradizionale telaio a longheroni e traverse: i rinforzi allo chassis sono stati effettuati dal Roadster Workshop, il set di sospensioni “custom made” si abbina ad un kit di cerchi “Forgeline” da 10×19” scomponibili ed a pneumatici Michelin Latitude Sport ultraribassati da 275/45 – 19. Anche l’abitacolo mette in evidenza l’origine Mustang Mach-E per diversi componenti, come il volante, i display ed i comandi, mentre la plancia in alluminio è opera di JJR Fabrication, ed i rivestimenti in pelle sono stati realizzati da MDM Upholstery.

Ecco quanto costa

La concept esposta a Las Vegas è, come si accennava più sopra, un esercizio tecnico per evidenziare le potenzialità del retrofitting in chiave Restomod (e, vale la pena segnalarlo, interessante nuovo “capitolo” che può benissimo andare ad amplificare il già corposo giro d’affari globale per la filiera di parti ed accessori speciali, kit di elaborazione e ricambi dedicati, che ogni anno “muove” a livello mondiale ben 50 miliardi di dollari, come dire più di 43 miliardi di euro). La fase di vendita dei kit “e-Crate Motor” a marchio Ford Performance è in effetti già iniziata: la prima “cassetta” Eluminator e-Crate Motor da 281 CV e 430 Nm, composta da un singolo motore elettrico, viene proposta ad un prezzo di 3.900 dollari (circa 3.360 euro), è ovviamente omologato in 50 Stati federali USA ed è compatibile con i modelli storici e moderni dell’Ovale Blu.

Presto nuovi kit

Ford Performance annuncia fin da ora che intende sviluppare un più ampio catalogo di componenti per i kit Eluminator, anche in collaborazione con partner specialisti, per offrire un portafoglio completo di prodotti, inclusi controller, inverter e kit batterie.

LA legge italiana: CONVERTIRE IN ELETTRICO UNA VETTURA A COMBUSTIONE

Nel nostro Paese, la possibilità di trasformare un veicolo in elettrico è stata da tempo codificata (le modalità sono state disposte dalla legge 134/2012, il cui regolamento attuativo è stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel gennaio del 2016): si è trattato di una normativa all’avanguardia a livello europeo, tenuto conto del fatto che l’Italia è stata la prima in assoluto, fra i Paesi UE, ad avere emanato una norma che stabilisce l’iter tecnico e amministrativo per l’omologazione dei sistemi di conversione in elettrico di autovetture, autocarri e autobus dotati all’origine di propulsione benzina o diesel. Per la conversione, occorre in primis rimuovere per intero il motore a combustione (oltre, naturalmente, all’impianto di scarico, al radiatore, al serbatoio ed al circuito di raffreddamento). Lo step successivo consiste nell’aggiunta del pacco batterie (che, solitamente, per motivi di progettazione del veicolo viene alloggiato nel vano bagagli) ed un sistema elettronico di gestione. Si tratta di un kit omologato, e la cui installazione (che spesso mantiene il gruppo cambio-frizione “di serie” per non gravare sui costi di conversione) viene eseguita da un’officina autorizzata. Una volta completato l’intervento di re-engineering, occorre provvedere all’aggiornamento della carta di circolazione del veicolo in Motorizzazione.

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