Ferrari F430 di Donald Trump venduta all'asta: valore record

La Ferrari F430 del 2007 appartenuta a Donald Trump è stata battuta al Mecum Kissimmee: dettagli su chilometraggio, caratteristiche tecniche e l'effetto della provenienza sul valore

Ferrari F430 di Donald Trump venduta all'asta: valore record
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Giorgio Colari
Pubblicato il 20 gen 2026

Una supercar che unisce lusso, performance e una storia fuori dal comune: è questa la ricetta che ha trasformato una Ferrari F430 del 2007 in un vero e proprio oggetto del desiderio per i collezionisti di tutto il mondo. Non si tratta di una F430 qualsiasi, ma di un esemplare unico, impreziosito da un dettaglio che ne ha fatto schizzare il prezzo alle stelle: la proprietà di Donald Trump. Questo elemento, unito a uno stato di conservazione impeccabile e a un chilometraggio sorprendentemente basso, ha spinto la casa d’aste Mecum Kissimmee in Florida a fissare una stima compresa tra i 750mila e il milione di euro. Un valore che va ben oltre le caratteristiche tecniche della vettura, dimostrando come la provenienza possa trasformare un’auto sportiva in un vero valore da collezione.

Ovviamente rossa

La storia di questa Ferrari F430 inizia con una scelta cromatica che è già leggenda: la livrea Rosso Corsa, abbinata a eleganti interni beige. Ma il vero asso nella manica di questa berlinetta è la documentazione: il certificato di proprietà originale, con tanto di firma e indirizzo di Trump Tower, rappresenta una testimonianza unica e irrinunciabile per gli appassionati di memorabilia automobilistica e politica. Proprio questa carta ha alimentato il fascino della vettura, spingendo il suo valore ben oltre i limiti consueti.

Non è la prima volta che questa Ferrari F430 finisce sotto i riflettori delle aste internazionali. Già nel 2017, infatti, era stata battuta per 270mila dollari, una cifra che, già allora, superava ampiamente le quotazioni ordinarie per modelli equivalenti, ferme tra i 125mila e i 175mila dollari. L’effetto asta Ferrari legata a personaggi celebri non si è fatto attendere: il nome di Donald Trump ha funzionato da catalizzatore, facendo schizzare la domanda tra i collezionisti e alimentando un interesse che va ben oltre le specifiche tecniche.

Un gioiello del nuovo millennio

A livello tecnico, la Ferrari F430 resta una delle sportive più affascinanti degli anni Duemila. Sotto il cofano pulsa un motore V8 da 4.3 litri, capace di erogare 490 cavalli, spingendo la vettura fino a una velocità massima di 315 km/h e garantendo un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 3,9 secondi. Eppure, nonostante queste performance di alto livello, ciò che fa davvero la differenza è il basso chilometraggio: l’auto, infatti, è stata utilizzata pochissimo, con appena 15000 chilometri percorsi, di cui solo 2.400 miglia guidate personalmente dall’ex presidente americano durante i suoi oltre quattro anni di proprietà.

Il fenomeno di valutazione delle auto appartenute a celebrità non è certo una novità per gli addetti ai lavori. Gli esperti sottolineano come il valore attribuito alla provenienza e alla storia del veicolo generi una componente narrativa ed emotiva che si traduce in significativi sovrapprezzi rispetto alle quotazioni standard. Tuttavia, non mancano le voci critiche: alcuni analisti avvertono che la sovravalutazione legata al passato illustre di un’auto può generare bolle temporanee, rischiando di lasciare l’acquirente con un bene il cui prezzo non sarà più giustificato se la domanda di nicchia dovesse calare.

I sostenitori del collezionismo

A difesa di questi investimenti, però, intervengono i sostenitori del collezionismo automobilistico: secondo loro, fattori come il valore da collezione, il bassissimo chilometraggio, l’eccellente manutenzione e la presenza di una documentazione completa rendono comunque queste vetture solide dal punto di vista del valore, indipendentemente dal nome inciso sui documenti di proprietà. In questo senso, la Ferrari F430 ex Trump rappresenta una sintesi perfetta tra mito, rarità e stato di conservazione, rendendola un asset appetibile anche per chi cerca un investimento sicuro nel tempo.

La bellezza senza tempo delle linee disegnate da Pininfarina, la tinta Rosso Corsa che richiama immediatamente l’immaginario Ferrari, e gli interni raffinati continuano a sedurre appassionati e investitori. Ma per il mercato delle aste internazionali, questa vendita rappresenta molto di più: è la conferma che oggi, più che mai, la storia e la provenienza di un’auto contano almeno quanto le sue prestazioni e il suo stato di conservazione. La Ferrari F430 appartenuta a Donald Trump è la prova tangibile di come il fascino del passato, unito a un sapiente storytelling, possa moltiplicare il valore di un’icona dell’automobilismo mondiale.

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