Fering Pioner: fuoristrada ibrido con autonomia di 7000 km

Un mezzo innovativo, per avventure in fuoristrada a lungo raggio, frutto delle competenze di un ingegnere con esperienze nella casa di Maranello.

L’Inghilterra è la patria dei piccoli costruttori. Ad allungare la lista ci pensa ora il marchio Fering, fondato da Ben Scott-Geddes, ex ingegnere di McLaren, Ferrari e Caparo. Il primo modello a sua firma è il Pioneer, un fuoristrada che promette contenuti fortemente innovativi. Si tratta di un pick-up elettrico ad autonomia estesa (EREV) dotato di un motore a biodiesel, per ampliare il range fino a ben 7.000 chilometri. Quanto basta per farne il mezzo ideale per i grandi esploratori e per i servizi emergenziali.

Massa ridotta per la massima efficienza

Se la sua autonomia è sorprendente, non meno sbalorditivo è il peso segnato dal veicolo, che ferma l’indicatore della bilancia a quota 1.500 chilogrammi a vuoto: davvero pochi per un fuoristrada di questa natura e di queste dimensioni. Stiamo parlando, infatti, di un off-road lungo 5,5 metri e largo 2,0 metri.

Il Fering Pioner si presenta allo sguardo con un look poco curato, ma il suo progetto tecnico è di grande raffinatezza. La spinta fa leva su due motori elettrici, alimentati da batterie al litio-ossido di titanato. Questa soluzione patisce meno i cali di efficienza rispetto agli accumulatori tradizionali in caso di caldo o freddo estremi.

Un cuore termico estende l’autonomia

 

Sotto il cofano c’è un piccolo motore di 800 centimetri cubi, alimentato a biodisel, che funge da range extender, portando l’intervallo massimo fra un rifornimento e l’altro a quota 7.000 chilometri. L’ingegnere Ben Scott-Geddes sta valutando anche soluzioni alternative, con generatori capaci di funzionare con altri combustibili, per adattarsi alle esigenze del mercato.

Dalla sua, il Fering Pioner vanta anche l’erogazione immediata della coppia di 600 Nm offerta dai motori elettrici, per una risposta istantanea ai comandi dell’acceleratore. Uno degli elementi caratteristici di questo veicolo fuoristrada, atteso in catena produttiva a metà 2022, è la carrozzeria realizzata con un tessuto resistente, simile a quello degli scarponi da trekking. Pare che in tal modo ci sia un isolamento termico maggiore, con il vantaggio di costi di riparazione inferiori a quelli richiesti dai pannelli in acciaio.

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