F1 Francia 2022: i ruota a ruota

Max Verstappen vince il GP di F1 Francia 2022. Vediamo tutti i duelli ruota a ruota che hanno incendiato gli spettatori presenti al Paul Ricard.

Il Paul Ricard non è certamente uno dei circuiti più spettacolari che si possano incontrare nel fitto calendario del Circus, tuttavia in questa edizione del GP di F1 Francia abbiamo assistito a dei momento emozionanti. Sicuramente il grave errore di Charles Leclerc, che quando si trovava al comando della gara è andato in testacoda finendo contro le barriere, dicendo – forse – addio alle sue speranze di titolo, e la vittoria di Max Verstappen sul velluto sono stati attimi da incorniciare. Ci sono stati, però, anche dei duelli e dei sorpassi da cineteca che vale la pena di menzionare in questo resoconto sulle sfide del Gran Prix francese.

Verstappen vs Leclerc

Il duello è iniziato al via, con Leclerc scattato dalla pole position e l’olandese pronta a scalzarlo dal comando. Peccato per il campione del mondo che il suo start non sia stato dei migliori, tuttavia nella fasi seguenti ce l’ha messa tutta per andare al comando, senza esito almeno fino al fatale errore del ferrarista. Per una decina di giri, Verstappen si è incollato alla Ferrari numero 16, sempre a DRS aperto, con Leclerc che ha dato saggio di tutte le sue abilità difensive, messe in mostra in altri appuntamenti dell’anno. Dopo 16 giri di rabbia e frustrazioni, di attacchi e difese, la Red Bull decide di cambiare strategia e di chiamare Verstappen ai box per un undercut sul rivale della Rossa. Peccato il regalo glielo abbia fatto direttamente il monegasco, che a curva 11 è andato dritto verso le barriere dopo un testacoda inatteso. Vittoria facile per l’iridato in carica.

F1 Francia: Sainz vs Russell e Perez

Il vero funambolo e mattatore di giornata è stato proprio Carlos Sainz. Non aveva mai vissuto nella sua intera carriera una domenica d’assalto come quella vissuta al Paul Ricard. Scattato dal fondo (diciannovesimo posto), Sainz ha fatto una sequela di sorpassi notevoli, ha ingaggiato duelli con tutti, anche con il coltello tra i denti. I più memorabili sono quelli su Russell e Perez. Il primo è andato a segno alla curva Signes, una manovra all’esterno di grande coraggio e talento, con la quale la SF-75 numero 55 passa la Mercedes dell’inglese (per ottenere la quarta posizione), mentre la seconda è valsa il podio. Un giro intero in cui Sainz ha messo alla frusta Perez, mandandolo in crisi e superandolo con rabbia sul rettifilo del traguardo. In quel momento, col boato del pubblico, Sainz era addirittura terzo. Finirà la gara al quinto posto per aver scontato una penalità di cinque secondi per unsafe release, e per una sosta di più ai box.

Russell vs Perez

Emblema dell’indolenza di Sergio Perez. A tre giri dalla fine, quando è in atto la ripartenza dopo la Virtual Safety Car causata dal ritiro di Zhou su Alfa Romeo, George Russell molto più reattivo del messicano della Red Bull, fulmina in un baleno l’avversario e agguanta la terza posizione del podio. L’inglese ha fregato il veterano, che a sua volta si è dimostrato distratto e poco sul pezzo. Inutili gli ultimi tre giri indiavolati per riprendersi la posizione persa, il secondo pilota della Red Bull ha fallito un’altra occasione buona per fare bella figura.

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