È l'unico esemplare al mondo ed è stimato circa 2 milioni: all'asta

La rara Bugatti EB112, progettata da Giugiaro e con V12 6.0, andrà all'asta da RM Sothebys il 25 aprile. Storia, tecniche e valore stimato 1,5-2M€

È l'unico esemplare al mondo ed è stimato circa 2 milioni: all'asta
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Giorgio Colari
Pubblicato il 31 mar 2026

Un’occasione rara, quasi leggendaria, si prepara a scuotere il mercato delle auto da collezione: il prossimo 25 aprile, una delle berline più enigmatiche e affascinanti degli anni ’90 verrà battuta all’asta da RM Sothebys. Stiamo parlando della Bugatti EB112, una vettura che racchiude in sé il fascino di un progetto visionario, la raffinatezza tecnica e il mistero di una storia mai completamente svelata. Valutata tra 1,5 e 2 milioni di euro, questa auto rappresenta molto più di un semplice oggetto da esposizione: è la testimonianza vivente di un’epoca di rinascita e di sogni interrotti.

Un’auto unica in assoluto

L’EB112 non è una semplice automobile: è il simbolo di un’ambizione smisurata, quella di Romano Artioli, imprenditore italiano che negli anni ’90 si propose di riportare il prestigioso marchio francese ai fasti del passato. La vettura fu presentata nel 1993 come lussuosa evoluzione della rivoluzionaria EB110, da cui eredita soluzioni tecniche d’avanguardia come la struttura in fibra di carbonio. Il cuore pulsante della berlina è un imponente V12 6.0 aspirato, capace di erogare ben 460 CV, abbinato a un cambio manuale a sei marce e alla trazione integrale, per prestazioni da supercar: accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 4,3 secondi e una velocità massima dichiarata di 300 km/h.

Firma Giugiaro

Il design, affidato alle sapienti mani di Giorgetto Giugiaro e del suo team ItalDesign, reinterpreta in chiave moderna i tratti distintivi della tradizione Bugatti, come la celebre griglia a ferro di cavallo, declinata in forme più classiche e imponenti. Tra le soluzioni stilistiche più originali spicca il lunotto sdoppiato, dettaglio che ancora oggi sorprende per audacia e raffinatezza. L’obiettivo era quello di creare una berlina di rappresentanza che potesse competere con le migliori del segmento, ma con una personalità unica e inconfondibile.

Nonostante le premesse e le aspettative, la realtà produttiva fu ben diversa. La Bugatti EB112 rimase infatti un sogno incompiuto: ne furono costruiti appena tre esemplari prima che la casa madre chiudesse i battenti nel 1995. Solo successivamente, grazie all’intervento di Gildo Pallanca Pastor, imprenditore monegasco, il progetto trovò nuova linfa. Pastor riuscì a recuperare parti e materiali originali, completando altre vetture che, però, per la loro natura di prototipi, risultano tutte differenti tra loro.

L’interesse non manca

Proprio su questi punti si giocherà la partita più importante dell’asta organizzata da RM Sothebys. L’interesse per la Bugatti EB112 è alimentato non solo dalla sua rarità, ma anche dalla capacità di incarnare il fascino dell’incompiuto, il sogno di una rinascita che non si è mai pienamente realizzata. La sua storia continua a sollevare domande e ad accendere i desideri di appassionati e collezionisti di tutto il mondo. Il 25 aprile, quando il martelletto di RM Sothebys decreterà il valore di questa straordinaria berlina, il mercato delle auto rare potrebbe riscrivere le sue regole, celebrando una vettura che, nonostante tutto, ha saputo lasciare un segno indelebile nella storia dell’automobilismo di lusso.

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