DR Automobiles: elettrico e ibrido plug-in nel suo futuro

La giovane Azienda molisana, forte di un +168% di vendite nel primo semestre, punta all’immediato futuro con una strategia di evoluzione a tutto tondo.

Da piccolo Costruttore “di nicchia” a realtà sempre più consolidata nel panorama automotive italiano. Il percorso industriale di DR Automobiles, avviato nel 2006 dalla volontà imprenditoriale di Massimo Di Risio, è da sempre improntato ad un continuo sviluppo della propria lineup, ad un elevato value for money, una politica commerciale attenta alle esigenze del cliente in termini di offerta di gamma, trasparenza nei prezzi e dotazioni dei propri veicoli.

Tutte “voci” che hanno gradualmente fatto sì che la presenza DR sul mercato si evolvesse in maniera sempre più concreta. I risultati si vedono: nel primo semestre 2022, DR Automobiles ha messo a segno un volume di vendite globali nell’ordine di 9.749 unità (per la precisione: i veicoli venduti sono stati 9.749), con un aumento del 168,62% rispetto al semestre precedente. Ottime performance, tenuto conto del difficilissimo momento storico globale: fra pandemia da Covid-19, crisi dei microchip e delle materie prime, difficoltà e ritardi nella produzione e nella distribuzione, calo di fiducia da parte dei consumatori e, in ultimo, le incertezze legate alla guerra in atto in Ucraina.

DR Automobiles affronta l’immediato avvenire con una radicale evoluzione di immagine: l’arrivo di diversi nuovi modelli, l’ampliamento della propria realtà a quattro “brand” (EVO, DR, Sportequipe e ICKX), un programma di espansione all’estero anche in virtù della recentissima partnership siglata con FCA Bank, lo sviluppo delle alimentazioni full electric e Plug-in Hybrid chiamate ad affiancare il bi-fuel benzina-GPL da sempre fiore all’occhiello della Factory molisana.

A scattare una fotografia della realtà DR Automobiles e ad anticipare le strategie a breve termine è Massimo Di Tore, Direttore della Divisione Comunicazione e Marketing presso DR Automobiles.

Cosa rappresentano i risultati del primo semestre 2022 per DR Automobiles?

Sono il risultato di un percorso lungo, intenso, iniziato 15 anni fa, caratterizzato da un costante sviluppo dei nostri prodotti e da una precisa strategia commerciale, incentrata sulle esigenze del cliente finale e attenta al ruolo, fondamentale, del concessionario. Da sempre proponiamo al mercato prodotti full optional di serie con un elevato value for money, attraverso una politica di prezzi chiara, trasparente, che non riserva brutte sorprese. Allo stesso modo ci poniamo al fianco dei dealer, in un rapporto paritetico in cui ognuno ha le proprie opportunità di crescita.

Quando si raggiungono traguardi da record, dietro le quinte c’è sempre un lavoro incredibile e una strategia lungimirante. Come state affrontando questo secondo semestre 2022 e che prospettive avete per il 2023?

Stiamo affrontando il secondo semestre come sempre, lavorando e… lavorando. I volumi attuali e quelli del breve-medio periodo richiedono inevitabilmente un rafforzamento di tutti i nostri asset strategici. Stiamo implementando le attuali linee produttive anche con l’innesto di nuova forza lavoro e creandone di nuove presso il nostro HQ a Macchia d’Isernia. È stato inoltre potenziato il Centro Ricerca e Sviluppo con annesso Centro Stile. A breve sarà operativo un grande magazzino centrale automatizzato. Dall’altro lato stiamo sviluppando velocemente il nostro network di vendita in Italia e abbiamo iniziato l’atterraggio sui principali mercati europei. La previsione di chiusura del 2022 è intorno alle 20.000 unità. Numeri in prospettiva destinati a crescere nel 2023 con l’arrivo dei modelli dei due nuovi brand, con il potenziamento delle linee DR ed Evo e con l’avvio delle vendite all’estero.

In un momento di profondo cambiamento e di transizione per l’automobile in termini di tecnologia e di alimentazione, DR Automobiles ha nella Top 10 italiana delle auto alimentate a GPL, la DR 5.0 e la DR 4.0. Come valuta questo dato e quanto ancora punterete sull’alimentazione bi-fuel GPL?

Anche in questo caso si tratta di risultati frutto di scelte strategiche effettuate agli inizi del nostro percorso. Abbiamo fin da subito creduto nella bi-modalità e sviluppato una partnership industriale con un’altra azienda italiana, la piemontese BRC, leader mondiale in questo settore. Oggi la nostra tecnologia Thermohybrid rappresenta, a nostro avviso, una delle soluzioni di mobilità ecosostenibili più economiche e più pratiche. Il nostro immatricolato è rappresentato per il 95% da benzina-GPL. Continueremo a puntarci fortemente fin quando sarà possibile, ma di pari passo stiamo sviluppando il full electric e l’hybrid in vista delle non tanto lontane deadline normative sui motori termici.

EVO, DR, Sportequipe e ICKX: può definire ognuno dei quattro Marchi con un aggettivo che sappia identificarli al meglio?

Smart, Italiano, Chic, Wild. Volendoli esplicare: EVO rappresenta l’essenzialità, senza troppi fronzoli: una scelta intelligente. Una gamma di SUV full optional di serie ma con un rapporto qualità-prezzo estremamente vantaggioso. DR è il nostro marchio “storico”: ci rappresenta, incarna la nostra storia, una storia italiana. Sportequipe è un lifestyle, è un modo di essere improntato alla sportività e all’ecosostenibilità. ICKX è avventura. Il K2 è un off-road puro adatto alle situazioni più estreme. Ha un look aggressivo.

Cosa prevede e cosa porterà a DR Automobiles l’accordo con FCA Bank?

È una partnership strategica, che crea una situazione di equilibrio fra tutti i soggetti della nostra filiera: Casa madre, dealer, cliente finale. FCA Bank è la nostra ‘captive’ finanziaria. Ciò significa che supporta prima di tutto il costruttore, poi il dealer attraverso il finanziamento dello stock ed infine il cliente, attraverso diverse ed innovative formule di credito al consumo o di noleggio. Basti pensare al Leasys Car Cloud lanciato per ora su DR 4.0 e DR 6.0, un abbonamento mensile acquistabile tramite un voucher di Amazon, che offre al guidatore un pacchetto tutto incluso con la possibilità di restituire l’auto dopo appena i primi 30 giorni. Inizialmente legata solo al ‘brand’ DR, la partnership è stata di recente allargata anche ai nuovi ‘brand’ Sportequipe ed ICKX.

Che tipo di rapporto avete con le concessionarie e come state sviluppando la rete di vendita in Italia e in Europa?

Con i concessionari abbiamo un rapporto di tipo ‘tradizionale’, basato su un mandato di rappresentanza ma, come già detto, vediamo il dealer come un nostro partner e non come un cliente. Il nostro vero cliente, di entrambi, è il mercato. È un momento di forte espansione del nostro network italiano, grazie all’ingresso di alcuni grandi gruppi imprenditoriali che da anni operano sul mercato. Abbiamo iniziato a creare una rete di vendita dedicata per Sportequipe ed ICKX, differente da quella di DR ed EVO. Anche grazie al portfolio di FCA Bank, che include oltre 5.000 dealer convenzionati in tutta Europa, stiamo iniziando ad approcciare i mercati esteri. Siamo partiti dalla Spagna. Seguiranno Grecia, Francia e Germania.

Tra la fine di quest’anno e nel 2023 quali modelli presenterete?

Sarà un autunno pieno di novità. Lanceremo i modelli dei due nuovi ‘brand’ Sportequipe ed ICKX, e quelli che andranno ad arricchire le linee DR ed EVO. Quindi iniziamo con i tre SUV Sportequipe 5, 6 e 7, con il pick-up Sportequipe K e con ICKX K2, poi arriveranno DR 7.0, DR 3.0 e la nuova Evo 5. A cavallo tra la fine dell’anno e l’inizio del 2023, arriveranno la Sportequipe 1, la nostra citycar full electric con 250 km di autonomia e il top di gamma Sportequipe, un SUV da 4,7 m ad alimentazione Plug-in hybrid.

 

Il futuro per DR Automobiles è dunque tracciato in maniera concreta: per il 2022, l’Azienda di Macchia di Isernia punta a totalizzare 20.000 esemplari venduti, il 2023 sarà incentrato sull’arrivo delle attese novità per i sub-brand Sportequipe, ICKX, DR ed EVO e sull’ampliamento della propria presenza all’estero, sullo sviluppo dell’elettrico e dell’ibrido ricaricabile. Il tutto, mantenendo l’attenzione al cliente finale e il rapporto con il network di concessionarie al primo posto della scala dei valori. La giovane Factory molisana sta per diventare pienamente maggiorenne.

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