Dacia brilla in Italia con 97.198 unità: ora arrivano nuove auto
Dacia chiude il 2025 con 97.198 immatricolazioni in Italia (6,2% di quota). Sandero, Duster e Spring spingono le vendite. Per il 2026 previsti C Neo ed Evader per ampliare l’offerta e consolidare la strategia Best Value for Money
Nel panorama automobilistico italiano, il 2025 si è rivelato un anno di svolta per Dacia, il marchio rumeno che ha saputo intercettare le esigenze di un mercato sempre più attento al rapporto tra qualità e prezzo. Con ben 97.198 immatricolazioni e una quota di mercato che raggiunge il 6,2%, la casa automobilistica si è guadagnata il quarto posto assoluto tra i costruttori in Italia, consolidando la propria posizione grazie a una strategia commerciale mirata e all’offerta di una gamma di modelli accessibili, affidabili e pensati per chi mette la praticità al primo posto.
Il segreto di questo successo? Una proposta che punta tutto sul Best Value for Money: la capacità di offrire vetture che, pur mantenendo un prezzo competitivo, non rinunciano a comfort, tecnologia e affidabilità. In un contesto economico in cui la sensibilità al costo rimane elevata, Dacia ha saputo rispondere con soluzioni concrete, conquistando un pubblico sempre più vasto di automobilisti italiani.
Modelli dal successo assicurato
A confermare la forza del brand nel nostro paese sono soprattutto i numeri relativi al segmento privato, dove la quota di mercato raggiunge un significativo 10,6%. In questo scenario spicca la performance della Sandero, che con 49.445 unità immatricolate si è affermata come l’auto straniera più venduta in Italia nel corso dell’anno. Il successo della Sandero non è casuale: la sua formula vincente combina design moderno, praticità e costi di gestione contenuti, rendendola una scelta privilegiata per chi cerca un’auto versatile e affidabile senza rinunciare a un prezzo accessibile.
A breve distanza segue la Duster, che si conferma come uno dei pilastri della gamma con 33.573 immatricolazioni. Questo modello, ormai iconico per il marchio, ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel segmento dei SUV compatti, grazie a una proposta che unisce robustezza, spazio a bordo e capacità di affrontare senza problemi anche i percorsi più impegnativi. Non sorprende quindi che la Duster sia il terzo modello più commercializzato tra i privati, consolidando ulteriormente la presenza di Dacia nel cuore degli automobilisti italiani.
Ma le novità non finiscono qui. Anche nel comparto delle city car elettriche, la Spring ha lasciato il segno, con 4.813 unità vendute che la posizionano come secondo veicolo più acquistato nel segmento A della mobilità a zero emissioni. La Spring rappresenta la risposta di Dacia alla crescente domanda di soluzioni ecologiche e convenienti, offrendo un’alternativa concreta a chi desidera entrare nel mondo dell’elettrico senza affrontare costi proibitivi.
La gamma si allarga
Nonostante i risultati record, il percorso di Dacia non è privo di sfide. La gamma, meno sofisticata rispetto a quella dei competitor tradizionali, può incidere sulla percezione del brand e sui margini di guadagno. I concessionari, pur riconoscendo la solidità della strategia attuale, guardano al 2026 con una certa cautela, consapevoli che la pressione competitiva sui prezzi dei segmenti B e C è destinata a crescere. In questo contesto, la scelta dei consumatori sarà sempre più orientata tra un’offerta essenziale a basso costo e soluzioni più ricche di tecnologia, a seconda delle priorità di spesa.
Guardando al futuro, il 2026 si preannuncia come un anno di importanti novità per il marchio. In arrivo la nuova C Neo, una station wagon di segmento C lunga tra i 4,5 e i 4,6 metri, che si ispira nelle linee alla Sandero ma offre maggiore spazio e funzionalità, mirando a conquistare una clientela ancora poco coperta dalla gamma attuale. Accanto a lei debutterà la Evader, urbana elettrica sviluppata sulla piattaforma della Renault Twingo e proposta a un prezzo di circa 18.000 euro. La Evader rappresenta la risposta di Dacia alle nuove esigenze di mobilità urbana, unendo praticità, zero emissioni e un posizionamento economico particolarmente competitivo.
La strategia convince
La strategia di Dacia non passa inosservata nemmeno tra i grandi produttori europei e giapponesi, che osservano con attenzione la pressione esercitata sui prezzi nei segmenti B e C. Per i consumatori, la scelta resta aperta: optare per un’auto essenziale e conveniente oppure investire in modelli più sofisticati e ricchi di tecnologie. Un dilemma che, nei prossimi anni, sarà influenzato dall’evoluzione delle normative e dal ruolo sempre più centrale della mobilità elettrica.
La capacità di rispondere alle sfide del mercato, in particolare nel settore delle auto economiche e a zero emissioni, sarà decisiva per mantenere il trend positivo che ha caratterizzato il 2025. Modelli come Spring ed Evader saranno osservati speciali, veri e propri indicatori della capacità di Dacia di innovare e di continuare a offrire soluzioni di mobilità accessibili, sostenibili e in linea con le nuove aspettative degli automobilisti italiani.