Citroën oli: la dichiarazione d’intenti del “double chevron”

Molte auto odierne sono illogiche, così Citroën cerca di ripristinare il buon senso, ma con il solito estro creativo dirompente.

Citroën oli ha l’aspetto di un giocattolo per adulti, ma è un’auto che fa sul serio. Questa concept car non vuole ridursi al ruolo di esperimento fine a se stesso, ma punta ad irrompere sulla scena, come prova di coraggio e innovazione, per cambiare certi paradigmi consolidati. In questo coglie perfettamente lo spirito ribelle del “double chevron”.

È un manifesto culturale, uno slancio creativo, un progetto rivoluzionario. Una proposta che si distingue per la forza delle sue idee e del suo messaggio. Il CEO Vincent Cobée non usa giri di parole e va subito al sodo:

“Questa vettura è il nostro laboratorio su ruote, la nostra nostra tabella di marcia per sviluppare il veicolo di cui la vostra famiglia avrà bisogno nei prossimi dieci anni”.

Citroën oli è piena di idee intelligenti, per rivoluzionare lo status quo. Come dicono gli uomini e le donne della casa di Poissy, rappresenta un percorso verso una mobilità green, ottimista e funzionale, che migliori la vita quotidiana di tutti nel prossimo futuro. Ciascuno di noi è consapevole dei limiti delle auto elettriche attuali, che fra l’altro sono sempre più pesanti, complesse e costose. Queste tare si uniscono a quelle logistiche.

Ripensare le vetture a batteria, anche nella dimensione filosofica, è quindi necessario. Citroën oli segue un percorso radicalmente diverso rispetto agli altri, per rispondere in modo più razionale alle sfide della transizione ecologica. La fa andando controcorrente, come da tradizione del “double chevron”.

Citroën oli: una rivoluzione di pensiero

Ridurre la complessità e il superfluo è un suo mantra. Fare appello alle doti di materiali riciclati e riciclabili è un altro anello della sua filosofia. Tutto questo per ridurre l’impatto ambientale, per contenere le masse, per garantire maggiore efficienza, affidabilità e longevità. Non una raccolta di utopie, ma un tuffo in un mondo di idee intelligenti e realistiche per il domani, che tolga spazio alle contraddizioni attuali. Un ripensamento culturale, dunque, quanto mai necessario.

Le cifre giocano a suo favore: qui il peso target è di 1000 chilogrammi, in un quadro dimensionale molto generoso per i passeggeri. Citroën oli punta al risparmio, su tutti i fronti: il parabrezza è verticale per ridurre l’uso di materia prima. Qualcuno potrebbe obiettare che si tratti di una soluzione poco efficiente sul piano aerodinamico. Lo sarebbe, se la velocità massima superasse i 110 km/h, ma a questa cifra è stata limitata, perché il suo scopo non è quello di correre in autostrada.

Efficienza energetica è la sua ragion d’essere e tutto ciò che può turbarla è stato ridimensionato. Prevista un’autonomia di 400 km, con un consumo di 10 kWh per 100 km. Per ricaricare dal 20 all’80% la sua batteria da 40 kWh bastano 23 minuti. Esclusive le ruote ibride in acciaio e alluminio con pneumatici resistenti e intelligenti Eagle GO, nati in collaborazione con Goodyear. La mescola del battistrada è composta quasi interamente da materiali sostenibili.

Cura green di tutti gli elementi

L’abitacolo è spazioso e luminoso, con una plancia innovativa. Molte parti sono riciclabili, per allungarne il ciclo di vita. Ridotte ai minimi termini le infrastrutture interne, per creare la maggiore quantità di spazio e di luce possibile a bordo. Pochi, divertenti e intuitivi i comandi, per un volume di vita efficiente. Con Citroën oli, la casa automobilistica francese vuole fornire una soluzione di mobilità elettrica semplice, accessibile e intelligente, con il minor impatto possibile sull’ambiente.

Questa concept car sarà una fonte di ispirazione per i modelli futuri del marchio. Il tema della funzionalità è stato interpretato in modo olistico, perché gli approcci parziali scontano dei limiti. Il suo spirito sarà progressivamente trasmesso ai prossimi modelli della gamma, che sposeranno il nuovo paradigma. Citroën oli porta la logica sul ponte di comando, ma con irriverente originalità, in linea con i valori del brand. L’obiettivo? Rendere la mobilità personale del futuro accessibile a tutti, oggi che la cosa non sembra così scontata. Per riuscirci sfida i dogmi correnti.

Via il superfluo: è solo spreco

Nel suo principio guida, la tendenza al “di più” è sostituita da quella di “quanto è necessario“. Che senso ha fare dei carri armati stradali da 2500 kg di peso, pieni di schermi e gadget? Non è meglio puntare sul numero di funzionalità che servono veramente, sull’uso inventivo di materiali riciclabili e su un processo di produzione sostenibile? Il costruttore transalpino vuole invertire la tendenza attuale, proponendo veicoli più leggeri, meno costosi e più rivendibili. Altrimenti, le famiglie non avranno più la libertà di movimento quando i mezzi 100% elettrici diventeranno l’unica opzione disponibile.

Ogni dettaglio della Citroën oli è stato ripensato, per ridurre le risorse e i materiali. Una filosofia da traslare sulle gamme future del marchio, per ridurre i prezzi, aumentare la facilità d’uso e regalare una maggiore autonomia, nel segno della sostenibilità e della sobrietà. L’approccio seguito si coglie anche nei sedili, dalla struttura molto semplice, che utilizzano l’80% di componenti in meno rispetto a quelli tradizionali. Una risposta intelligente a un problema reale.

Che senso ha aggiungere complessità ad un veicolo, se questo richiede più potenza e più peso, da compensare con ulteriore complessità? Interrompere questo circolo vizioso è necessario. Citroën oli lo fa a modo suo e con piglio frizzante. Sulla concept car in esame sono facili anche gli interventi di riparazione e manutenzione. L’ingegnosità appartiene al suo pacchetto, che rifugge dal superfluo, per badare al sodo, ma con estro. Queste le dimensioni: 4.20 metri di lunghezza, 1.65 metri di altezza e 1.90 metri di larghezza.

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