Attendere prima di partire, perché è importante quando fa freddo

Consigli pratici per l'inverno: perché attendere prima di partire, come funziona il preriscaldamento motore diesel, ruolo delle candelette, cura della batteria e come evitare il gasolio gelato

Attendere prima di partire, perché è importante quando fa freddo
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Giorgio Colari
Pubblicato il 26 gen 2026

Affrontare l’inverno con un’auto diesel richiede alcune accortezze fondamentali, spesso sottovalutate dagli automobilisti ma cruciali per garantire affidabilità e lunga vita al motore. Quando le temperature scendono, prendersi cura del proprio veicolo diventa un vero e proprio gesto di prevenzione: tra i consigli degli esperti spicca la regola dei 20-30 secondi che possono davvero fare la differenza nelle fredde mattine invernali.

Il preriscaldamento motore diesel è una pratica spesso raccomandata da meccanici e autorità locali, specie nelle zone dove il freddo intenso è una costante. Si tratta di una semplice abitudine: attendere una ventina di secondi dopo aver acceso il quadro strumenti, prima di avviare il motore e mettersi in marcia. Questa breve attesa consente agli elementi del sistema di raggiungere la temperatura ideale, favorendo una combustione efficiente e riducendo i rischi di danni meccanici.

I consigli di un meccanico

A spiegare l’importanza di questa pratica è il meccanico spagnolo Juan José Ebenezer, che sottolinea come i motori diesel abbiano esigenze diverse rispetto ai moderni propulsori a benzina. In un motore diesel, la combustione del carburante avviene solo se nella camera e negli iniettori si raggiungono temperature adeguate. Qui entrano in gioco le candelette, componenti che nei veicoli di ultima generazione si attivano automaticamente, riscaldando la camera di combustione e agevolando l’accensione del gasolio anche a basse temperature. Trascurare questo passaggio, ovvero non concedere il tempo necessario alle candelette di entrare in funzione, significa sottoporre il motore a sforzi inutili, aumentando la probabilità di difficoltà di avviamento e di usura prematura delle componenti.

Per chi possiede veicoli diesel più datati, il consiglio degli esperti è di azionare e disattivare il quadro strumenti più volte prima dell’avvio vero e proprio, in modo da favorire il riscaldamento delle candelette e facilitare la partenza anche nelle giornate più rigide.

Il gasolio gelato è un rischio

Uno dei rischi più temuti durante l’inverno è il fenomeno del gasolio gelato, come segnalato anche dalla polizia provinciale del Trentino. Quando il carburante diesel si addensa o cristallizza a causa delle basse temperature, non riesce più a fluire correttamente attraverso filtri e iniettori, rendendo impossibile l’avviamento del motore e provocando potenziali danni all’impianto di alimentazione. In questi casi, i costi di riparazione possono essere elevati e il disagio notevole, specie se ci si trova lontani da centri di assistenza.

Per prevenire tali inconvenienti, gli esperti suggeriscono una serie di precauzioni concrete. In primo luogo, è fondamentale utilizzare carburante invernale certificato, formulato appositamente per resistere alle basse temperature senza addensarsi. Mantenere il serbatoio a un livello adeguato aiuta a limitare la formazione di condensa e riduce il rischio di congelamento. In aggiunta, può essere utile ricorrere a specifici additivi antigelo, disponibili presso officine e rivenditori specializzati, e scegliere parcheggi riparati quando possibile, evitando l’esposizione diretta alle intemperie.

Anche la batteria rischia

Un altro elemento spesso trascurato, ma essenziale nelle stagioni fredde, è la batteria auto. Le basse temperature ne riducono l’efficienza e la capacità di fornire la corrente necessaria per l’avviamento, proprio quando il motore richiede più energia. Per questo motivo, è buona norma controllare periodicamente lo stato della batteria, specie se il veicolo è datato o se si sono già manifestati segnali di cedimento.

Il comportamento da adottare cambia sensibilmente per chi guida un’auto a benzina. In questo caso, non è necessario attendere a motore spento: basta avviare il motore e procedere con una guida dolce, evitando brusche accelerazioni nei primi chilometri, fino a quando la temperatura di esercizio non si stabilizza.

In generale, gli automobilisti dovrebbero adottare stili di guida più consapevoli durante l’inverno. Partire gradualmente, evitare brusche accelerazioni a motore freddo e rispettare le manutenzioni programmate sono regole d’oro per ridurre i rischi di guasti improvvisi. Particolare attenzione va riservata ai filtri, all’impianto di preriscaldamento e alla batteria, che rappresentano i punti più sensibili nelle condizioni climatiche avverse.

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