All’asta la collezione di 41 auto di un ex ciclista: tante rarità

A Parigi l’asta di Fritz Neuser per 41 auto di prestigio ha raccolto circa 4,3 milioni di euro. Highlight: la Ferrari 365 GTB4 Daytona venduta a 602.000 € e la De Tomaso Pantera GT5S oltre le aspettative

All’asta la collezione di 41 auto di un ex ciclista: tante rarità
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 21 mar 2026

L’asta che ha visto protagonista la straordinaria collezione di Fritz Neuser ha lasciato il segno nel panorama internazionale del collezionismo automobilistico. Il 15 marzo 2026, a Parigi, la celebre casa d’aste Artcurial ha battuto ben 41 vetture d’epoca appartenute all’ex ciclista professionista tedesco, raccogliendo complessivamente circa 4,3 milioni di euro. Un risultato importante, ma non privo di sorprese e riflessioni, che conferma quanto il mercato delle asta di auto d’epoca sia oggi selettivo, esigente e guidato da una clientela sempre più preparata e consapevole.

Differenza netta con le aspettative

Il dato che più colpisce riguarda la distanza tra le aspettative iniziali e i risultati finali. Sebbene il valore complessivo sia rimasto significativo, la cifra raccolta è risultata inferiore rispetto alle stime diffuse alla vigilia dell’evento. Questa discrepanza riflette la crescente attenzione che collezionisti e investitori riservano a dettagli come lo stato di conservazione, la documentazione storica, la rarità e il fascino intrinseco di ciascun modello. Oggi più che mai, il pubblico delle aste valuta con occhio critico ogni proposta, premiando solo le auto in grado di offrire un’esperienza unica o un pedigree impeccabile.

Tra le regine indiscusse della serata, la Ferrari 365 GTB4 Daytona si è imposta come protagonista assoluta, raggiungendo il valore di aggiudicazione di 602.000 euro. Questo iconico modello del Cavallino Rampante ha confermato la sua aura leggendaria e la capacità di attrarre collezionisti da tutto il mondo, grazie a una combinazione di design senza tempo, prestazioni straordinarie e una storia sportiva che ne accresce il mito.

Non meno degna di nota la performance della Ferrari 365 GT4 BB, che ha toccato quota 367.220 euro, e della 575 Superamerica, venduta a 355.180 euro. La presenza di modelli Ferrari più recenti, come la Roma, che si è fermata a 168.480 euro, testimonia come anche le vetture moderne sappiano ritagliarsi uno spazio tra i collezionisti, pur senza raggiungere i vertici delle icone classiche. Non tutte le Rosse, però, hanno brillato: la 512 BBi del 1983, nonostante le attese più rosee, ha visto il martelletto fermarsi a 180.600 euro, segnando una delle principali delusioni della giornata.

Non solo Ferrari

Accanto alle Ferrari, le italiane non meno blasonate hanno saputo dire la loro. L’Alfa Romeo GTAm del 1970 ha saputo imporsi all’attenzione degli appassionati, chiudendo a 201.068 euro. Un risultato che conferma il fascino intramontabile delle sportive di Arese, anche se i modelli più accessibili, come la Giulia 1300 Super e la Fulvia, hanno incontrato qualche difficoltà a raggiungere le stime più ottimistiche.

Tra le sorprese della serata spicca senza dubbio la De Tomaso Pantera GT5S, che ha saputo superare le previsioni, raggiungendo la cifra di 198.660 euro. Un segnale importante, che sottolinea come l’attenzione degli appassionati si stia ampliando anche verso marchi e modelli storicamente meno celebrati ma dotati di una forte personalità e di un’identità stilistica unica.

Meno fortunata, invece, la Sbarro Alcador Roadster, che pur partendo da una stima massima di 400.000 euro si è dovuta accontentare di un’aggiudicazione a 132.440 euro. Questo dato evidenzia ancora una volta come il mercato premi l’autenticità, la notorietà e la tracciabilità dei modelli, penalizzando le proposte più rare o di nicchia se non supportate da una storia chiara e da una domanda consolidata.

Il bilancio finale

Il bilancio finale di questa asta non può che offrire spunti di riflessione per collezionisti, investitori e semplici appassionati. L’evento parigino ha rappresentato una vetrina privilegiata per osservare da vicino le dinamiche di un settore in continua evoluzione, dove il valore delle auto storiche viene determinato da una molteplicità di fattori: dalla qualità del restauro al prestigio del marchio, dalla rarità della configurazione al carisma culturale che ogni vettura riesce a trasmettere.

La vendita della collezione di Fritz Neuser attraverso Artcurial si è rivelata un’occasione imperdibile per chi desidera accedere a esemplari unici e di grande fascino. Ma, al tempo stesso, ha confermato che il mondo delle asta di auto d’epoca richiede oggi un approccio sempre più attento, informato e selettivo. In questo scenario, solo le auto in grado di raccontare una storia autentica e di emozionare riescono a mantenere intatto il proprio valore nel tempo, diventando veri e propri oggetti del desiderio per un pubblico internazionale sempre più esigente.

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