Alfa Romeo 33 Stradale, il cambio manuale è un sogno troppo costoso

Un cliente ha chiesto il cambio manuale per l'Alfa Romeo 33 Stradale, ma i costi sono proibitivi. Santo Ficili lascia aperta la porta a nuove personalizzazioni

Alfa Romeo 33 Stradale, il cambio manuale è un sogno troppo costoso
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Giulia Darante
Pubblicato il 9 ott 2026

C’è chi, davanti a una delle sportive italiane più esclusive degli ultimi anni, non si accontenta nemmeno di 620 cavalli e di una carrozzeria realizzata praticamente su misura. Vuole qualcosa che nessuna delle altre 32 vetture possiede: un cambio manuale. È una delle richieste più particolari ricevute da Alfa Romeo per la sua 33 Stradale, reinterpretazione contemporanea della leggendaria automobile del 1967.

A raccontare l’episodio è stato Santo Ficili, amministratore delegato del Biscione, durante una conversazione con Quattroruote dedicata alle possibilità offerte dal programma BottegaFuoriserie. La richiesta è stata valutata, ma la risposta è stata negativa. Non per mancanza di interesse, bensì per una questione economica e progettuale.

Una 33 Stradale manuale costerebbe una fortuna

La nuova Alfa Romeo 33 Stradale nasce attorno a una configurazione meccanica precisa. Il suo V6 biturbo di 3 litri, capace di erogare 620 CV e 720 Nm, è abbinato a una trasmissione automatica a doppia frizione con otto rapporti.

L’architettura della vettura, costruita attorno a una monoscocca in fibra di carbonio, è stata sviluppata considerando fin dall’inizio questa soluzione. Sostituirla con un cambio manuale richiederebbe quindi interventi ben più complessi della semplice installazione di una leva e di un pedale supplementare.

Bisognerebbe riprogettare componenti meccanici, adattare l’elettronica e verificare la compatibilità dell’intero sistema con le prestazioni della vettura. Ficili ha quantificato il problema con un dato eloquente: sviluppare una trasmissione manuale costerebbe oltre il doppio della somma già pagata dal cliente per acquistare la sua 33 Stradale.

Anche in un progetto dove l’esclusività rappresenta un elemento fondamentale, una spesa simile risulta difficilmente sostenibile per un unico esemplare.

BottegaFuoriserie, libertà quasi assoluta ma niente rosa

L’episodio racconta bene la filosofia di BottegaFuoriserie, il programma attraverso il quale Alfa Romeo intende sviluppare automobili altamente personalizzate, mantenendo un collegamento con la propria tradizione. La libertà concessa ai clienti è molto ampia, ma non illimitata. Ficili ha chiarito, per esempio, che una carrozzeria rosa non rientrerebbe tra le possibilità offerte, perché ritenuta incompatibile con l’identità storica del marchio.

Il discorso cambia quando le richieste riguardano caratteristiche tecniche particolari. Pur avendo respinto quella relativa al cambio manuale, l’amministratore delegato ha spiegato che Alfa Romeo cercherà di andare incontro ad alcune esigenze manifestate dai collezionisti.

Questo non significa che una 33 Stradale manuale sia in fase di sviluppo. L’eventuale interesse di più clienti potrebbe tuttavia rendere economicamente meno proibitivo un intervento oggi considerato eccessivamente oneroso. Per il momento, quindi, la trasmissione a tre pedali resta soltanto un desiderio espresso da un acquirente.

Dopo la 33 Stradale potrebbe arrivare un’altra serie speciale

La realizzazione dei 33 esemplari della nuova Stradale ha rappresentato per Alfa Romeo un banco di prova importante. Ogni vettura viene personalizzata attraverso un percorso dedicato, trasformando una produzione già limitatissima in una collezione di automobili differenti tra loro.

Secondo quanto riferito da Quattroruote, questa esperienza potrebbe avere un seguito già nel 2027, con la presentazione di un’altra serie speciale a tiratura limitata. Non sono stati anticipati dettagli sul modello, sulle sue caratteristiche tecniche o sull’eventuale disponibilità di una trasmissione manuale.

Resta però evidente l’interesse del Biscione per un settore nel quale artigianalità, storia e personalizzazione assumono un valore crescente. La richiesta avanzata dal proprietario della 33 Stradale dimostra inoltre che, anche nell’epoca delle trasmissioni automatiche sempre più sofisticate, esiste ancora chi considera la leva del cambio un elemento irrinunciabile del piacere di guida.

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