Accendere l'auto con il climatizzatore inserito: la verità che molti automobilisti ignorano

Climatizzatore acceso all'avvio dell'auto: secondo un esperto non solo non crea problemi, ma può contribuire alla durata dell'impianto

Accendere l'auto con il climatizzatore inserito: la verità che molti automobilisti ignorano
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Giorgio Colari
Pubblicato il 9 lug 2026

Tra gli automobilisti esistono convinzioni che resistono da decenni. Una delle più diffuse riguarda il climatizzatore: c’è chi è convinto che lasciarlo acceso prima di avviare il motore possa affaticare il propulsore, aumentare i consumi o addirittura provocare un’usura prematura di alcuni componenti. Una teoria che ha portato molti conducenti a disattivare sempre il climatizzatore prima di spegnere l’auto, per evitare che si riaccenda automaticamente al successivo avviamento.

Secondo Javier Sendín, eletto miglior meccanico di Spagna nel 2023, questa precauzione oggi non ha più motivo di esistere. In un’intervista rilasciata a Mundo Deportivo, l’esperto ha spiegato che sulle auto moderne avviare il motore con il climatizzatore già inserito non comporta alcun rischio e, anzi, può contribuire al corretto funzionamento dell’intero impianto.

Le auto moderne gestiscono il climatizzatore in modo intelligente

Il motivo è semplice: i sistemi di climatizzazione di ultima generazione sono controllati dall’elettronica del veicolo. Quando si gira la chiave o si preme il pulsante di avviamento, il compressore non entra automaticamente in funzione alla massima potenza. È la centralina a stabilire quando e come attivarlo, regolando il suo lavoro in base alla temperatura esterna, alle condizioni del motore e alla richiesta dell’impianto.

Questo significa che il motore non viene sottoposto a uno sforzo improvviso solo perché il climatizzatore era rimasto acceso al momento dello spegnimento dell’auto. Secondo Sendín, quindi, non esiste alcun motivo tecnico per preoccuparsi: il sistema è progettato proprio per gestire in autonomia il funzionamento del compressore, garantendo efficienza e affidabilità.

Far funzionare il climatizzatore aiuta anche la sua durata

C’è un altro aspetto spesso poco conosciuto. Utilizzare regolarmente il climatizzatore non serve soltanto a mantenere piacevole la temperatura nell’abitacolo, ma contribuisce anche a preservare l’impianto.

Il gas refrigerante trasporta infatti anche l’olio necessario alla lubrificazione del compressore e delle guarnizioni interne. Se il sistema rimane inutilizzato per lunghi periodi, la lubrificazione diminuisce e alcune guarnizioni possono perdere elasticità, aumentando il rischio di piccole perdite o malfunzionamenti nel tempo.

Per questo motivo molti tecnici consigliano di azionare il climatizzatore anche durante i mesi invernali, indipendentemente dalla temperatura esterna. Secondo il meccanico spagnolo, mantenere il compressore in funzione con una certa regolarità rappresenta una buona pratica di manutenzione preventiva.

I compressori di oggi sono molto più evoluti

Una delle ragioni per cui questo falso mito continua a circolare è legata ai vecchi impianti di climatizzazione. Sulle auto di qualche decennio fa il compressore lavorava praticamente in modalità “acceso o spento”, assorbendo più energia e incidendo maggiormente sul funzionamento del motore.

I veicoli attuali adottano invece compressori a cilindrata variabile o a controllo elettronico, capaci di modulare continuamente il proprio lavoro in funzione delle reali esigenze dell’impianto. Il risultato è un funzionamento più efficiente, minori consumi e una maggiore durata dei componenti.

Attenzione invece alla guida in riserva

Se il climatizzatore acceso non rappresenta un problema, c’è invece un’abitudine che, secondo Sendín, merita molta più attenzione: circolare frequentemente con il serbatoio quasi vuoto.

Guidare spesso in riserva può favorire l’aspirazione delle impurità depositate sul fondo del serbatoio, aumentando il lavoro del filtro del carburante e, nel lungo periodo, incidendo sul corretto funzionamento dell’impianto di alimentazione. Per questo motivo è consigliabile fare rifornimento prima che il livello del carburante diventi troppo basso, evitando di utilizzare sistematicamente gli ultimi litri disponibili.

Un mito che appartiene al passato

L’evoluzione della tecnologia automobilistica ha reso superate molte convinzioni nate quando i sistemi elettronici erano molto meno sofisticati. Oggi accendere l’auto con il climatizzatore già inserito non danneggia il motore, perché è l’elettronica a gestire automaticamente il funzionamento del compressore.

Anzi, utilizzare il climatizzatore con regolarità può aiutare a mantenere efficiente l’intero impianto, riducendo il rischio di inconvenienti legati al lungo inutilizzo. Un piccolo gesto che, secondo gli esperti, può contribuire alla durata del sistema senza avere effetti negativi sul motore.

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