FCA-Renault: volano in Borsa per un possibile riavvicinamento

Si parla di un possibile riavvicinamento tra FCA e Renault in vista di una fusione tra i due colossi automobilistici. Intanto i titoli volano in borsa.

Dopo il grande gelo per la precedente chiusura della trattativa per la fusione tra FCA e Renault, oggi pare che si sia aperto uno spiraglio per ritornare a sedersi a un tavolo. Le Borse di Milano e Parigi ci raccontano di un titolo che sale per entrambi i Gruppi, a causa delle speculazioni e delle indicazioni di mercato. A Piazza Affari FCA guadagna circa un punto e mezzo percentuale, mentre alla Borsa di Parigi, Renault ha un rialzo da record di quasi il tre per cento. Fiat Chrysler Automobiles e Renault fanno meglio del comparto automobilistico europeo, che in questo periodo è un po' piatto.

Il discorso relativo a una fusione tra FCA e Renault si è riacceso dopo che il Wall Street Journal ha parlato di alcune mail scambiate tra top manager di Renault e Nissan riguardanti la riduzione della partecipazione di Renault in Nissan, che attualmente è ferma al 43,4%, elemento necessario per rafforzare l'Alleanza tra le due società e dar nuova linfa alle negoziazioni per una fusione con FCA. Mike Manley, amministratore delegato di FCA, ha annunciato al Financial Times che il gruppo italo-statunitense ha ancora un interesse a contattare Renault, perché una eventuale fusione sarebbe strategica e offrirebbe grandi spunti a entrambi. Manley ha anche aggiunto: "Le condizioni industriali ci sono ancora. Qualora le circostanze dovessero cambiare, allora i sogni potrebbero avverarsi e le cose accadere". L'AD di FCA ha comunque ribadito che in ogni caso il Gruppo ha un solido futuro come industria indipendente.

La situazione potrebbe essere cambiata a seguito dei conti di Nissan del primo trimestre dell'esercizio 2019-2020, non molto solidi. La posizione di minor forza del Marchio giapponese, porterebbe ad avere un'alleanza più intensa con il partner francese. Lo Stato francese, inoltre, che ha il 15,01% di Renault (e diritti di voto quasi doppi) acconsentirebbe a ridurre la quota che la casa transalpina detiene in Nissan. Queste mosse potrebbero spingere la casa nipponica a vedere con maggiore favore una fusione tra FCA e Renault.

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