Palumbo M80, supersportiva ibrida

La febbre delle vetture ibride è ormai alle stelle, sopratutto negli Stati Uniti. Al grido di “politically correct” tutto ciò che risparmia e non inquina sta diventando di moda, persino quando si parla di supersportive. Mentre Tesla si appresta a consegnare le prime Roadster totalmente elettriche, un nome inedito si affaccia sulla scena internazionale con

di Ruggeri


La febbre delle vetture ibride è ormai alle stelle, sopratutto negli Stati Uniti. Al grido di “politically correct” tutto ciò che risparmia e non inquina sta diventando di moda, persino quando si parla di supersportive. Mentre Tesla si appresta a consegnare le prime Roadster totalmente elettriche, un nome inedito si affaccia sulla scena internazionale con disegni e progetti avveniristici: la Palumbo Motorcar Company of America.

Il fine del prototipo M-80 è quello di proporre una supersportiva a motore centrale che non faccia rimpiangere l’estetica di una Ferrari F430 o una Lamborghini Gallardo, capace di spingere forte con i 350Cv garantiti dall’unione di un motore tradizionale ed un sistema ibrido, in stile toyota Prius. In pratica si tratterebbe della quadratura del cerchio: la sportiva senza compromessi da poter usare tutti i giorni, con costi ragionevoli e prestazioni sopra le righe.

Il telaio spaceframe è stato concepito sin dall’inizio per una vettura roadster, con i necessari rinforzi strutturali per superare i crash test. Viene ipotizzato un ampio utilizzo di alluminio e materiali compositi per limitare il peso complessivo entro i 1000kg. Non a caso ci si aspetta una accelerazione 0-100km/h in 3,9 secondi ed i 400 metri da fermo in 11,9 secondi, tempi degni delle migliori supersportive sul mercato.

Non possiamo che attendere le evoluzioni di questo progetto, sperando che non resti solo tra le pagine di internet.

Via |
Autobloggreen.com

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