Dieslegate: tutto quello che c’è da sapere

Dieselgate: tutto quello che c’è da sapere sullo scandalo emissioni.

Dieselgate – Nelle ultime settimane il Gruppo Volkswagen si è trovato nell’occhio del ciclone dello scandalo emissioni. Dal 18 settembre 2015 sono emerse alla luce svariate informazioni, ufficiali o meno, riguardo i sistemi elettronici impiegati per ridurre i valori delle emissioni durante i cicli di omologazione, ma non solo. Cerchiamo dunque di fare chiarezza su tutto quello che c’è da sapere sul Dieselgate.

Cos’ha fatto il Gruppo Volkswagen?
Sono stati creati dei software per ridurre i valori delle emissioni soltanto durante le fasi di test dei cicli di omologazione, così da far rientrare alcuni motori nei limiti imposti dalla legge.

Come è stato fatto?
Un software, chiamato Defeat Device, è stato installato sulle centraline di alcuni motori. Questo codice presente sulle auto sarebbe stato in grado di rilevare quando la vettura veniva sottoposta ad un ciclo di test per l’omologazione, riducendo le performance della vettura per limitare le emissioni di NOx e CO2. Nell’utilizzo su strada questo software si disattivava proponendo le prestazioni originali della vettura senza limitare le emissioni.

Come è stato scoperto?
La ICCT, International Council On Clean Transportation, ha effettuato delle indagini su alcune vetture diesel, denunciando i risultati all’EPA, ente americano per la protezione ambientale. I collaudi effettuati hanno così scoperto che le emissioni di alcuni motori diesel TDI erano superiori fino a 40 volte rispetto i limiti di legge.

Anche altri marchi sono coinvolti?
Per il momento no. L’EPA ha analizzato anche vetture di altri marchi senza riscontrare regolarità. BMW, Mazda e Mercedes hanno diramato dei comunicati ufficiali nei quali hanno dichiarato di non aver mai utilizzato Defeat Device o soluzioni simili sui propri motori.

La mia auto è coinvolta?
Sono coinvolte oltre 11 milioni di vetture in tutto il Mondo dal 2007 al 2015 equipaggiate con i motori della famiglia EA189 2.0 TDI, 1.6 TDI e 1.2 TDI, ma anche alcune versioni dei 3.0 TDI e degli esemplari di vetture a benzina. Le auto appartengono ai marchi Volkswagen, Audi, Skoda, Seat e Porsche: i clienti possono verificare se la propria auto è coinvolta tramite questi siti internet.
Volkswagen: Verificare qui o Numero verde 800 865 579
Audi: Verificare qui o Numero verde 800 283 454 63
Seat: Verificare qui o Numero verde 800 100 300
Skoda: Verificare qui o Numero verde 800 100 600
Veicoli Commerciali: Verificare qui o Numero verde 800 400 300

Cosa succederà ora?
Volkswagen ha annunciato una campagna di richiami che modificherà le vetture coinvolte per riportarle a norma. Alcune vetture, come le 2.0 TDI, riceveranno degli aggiornamenti alla centralina elettronica mentre per altri modelli Volkswagen dovrà intervenire modificando anche alcune componenti meccaniche. I richiami inizieranno nei primi mesi del 2016 e continueranno durante l’anno.

Quanto dovrò spendere?
Niente, i richiami saranno gratuiti essendo un problema di costruzione del veicolo.

Quando dovrò portare la mia auto in officina?
Il Gruppo Volkswagen contatterà singolarmente ogni cliente in possesso di una vettura coinvolta fissando un appuntamento in una delle officine autorizzate per mettere in atto le procedure di richiamo.

Cosa sono gli NOx?
NOx è una sigla generica che identifica tutti i vari tipi di ossidi di azoto. Gli ossidi di azoto vengono prodotti dalla combustione e variano a seconda della sostanza combusta. Gli NOx sono considerati sostanze nocive ed inquinanti per l’atmosfera: alcuni studi ritengono che possano aggravare alcuni problemi respiratori come l’asma.

Cos’è la CO2?
CO2 è la sigla utilizzata per indicare l’anidride carbonica. Si tratta di un gas sviluppato dalla combustione dei motori termici, ma anche dalla respirazione umana: è presente, ad esempio, anche nell’acqua frizzante. Le regolamentazioni sulle emissioni regolano la quantità di CO2 emessa da ogni vettura.

Cosa rischia Volkswagen?
Le perdite economiche per il Gruppo tedesco sono già iniziate in borsa dove nelle ultime settimane si è registrata una pesante flessione dei titoli azionari. Oltre a questo Volkswagen dovrà stanziare diversi miliardi di euro per far fronte ai richiami, dovendo pagare anche varie sanzioni in tutto il Mondo.

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