Esclusività all'ennesima potenza: possedere uno dei prototipi della Ferrari Enzo

M3: il prototipo della Ferrari ENZO

Maserati MC12, Lamborghini Murcielago LP640, Koenigsegg CCX, Pagani Zonda F, Bugatti Veyron, Porsche Carrera GT, Aston Martin Vanquish S, Rolls-Royce Phantom, Maybach 62... quanti di noi non ne desiderano animosamente "almeno" una? Ma, a pensarci bene... "perché"? Per il blasone che ostentano? Per le prestazioni spaventose che riescono a essere assaporate solo in circuito e con un "tot" di corsi di guida sportiva nelle ossa? per il gusto di un'auto sportiva ai massimi livelli? O, semplicemente, per il prestigio di essere uno dei pochi fortunati al mondo che possono vantare il possesso di un oggetto raro ed esclusivo?
Soprattutto verso coloro che la pensano secondo l'ultimo dei profili tracciati, vogliamo lanciare una provocazione: il prototipo M3 prodotto dalla Ferrari negli anni 90.

Cosa ci può essere di più gratificante del possedere un "prototipo"? E' un auto affascinante oltre l'immaginabile: un esemplare unico, un muletto sul quale il concetto di "standardizzazione" non è completato poiché realizzato a mano e con pezzi di altre auto; un meraviglioso prodotto dell'ingegno; la prima disordinata concretizzazione di visioni, idee, concetti, sogni, progetti.

L'M3 (tipo F140 telaio 90865) è la vettura sperimentale utilizzata per lo sviluppo del motore della futura Enzo. Esteticamente non assomiglia a nessuna e a tutte contemporaneamente: davanti e di profilo è una 348, dietro è una F355 con la carreggiata esageratamente allargata. In abiracolo la strumentazione è quella della F360 Modena. Trasmissione, sospensioni e freni "dovrebbero" essere quelli dell'F355.

E' stata venduta nel 2005 in occasione dell'asta Sotheby's at Ferrari per soli 170.000 euro ma, secondo noi, una macchina simile non ha prezzo.















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