Sull'Aston Martin Vulcan è previsto un V12 da oltre 800 CV

Ne verranno costruiti solo 24 esemplari, che daranno accesso ad un programma di test in circuito. La Vulcan ha sospensioni pushrod. monoscocca in fibra e l'assetto regolabile.

Aston Martin Vulcan

Aston Martin partecipa al salone di Ginevra (3-15 marzo) con una vettura dalle prestazioni esagerate, raffinatissima, ispirata al mondo delle competizioni e destinata a proiettare nel mondo delle competizioni persino chi pilota non è mai stato: i 24 acquirenti saranno coinvolti in un programma di guida in circuito, seguiti da un team di tecnici ed ingegneri. Il modello è stato realizzato con l’aiuto di Aston Martin Racing e promette un’esperienza di guida estrema.

Aston Martin Vulcan

La Vulcan utilizza un motore aspirato da 7 litri, evoluzione del classico V12 montato a più riprese sulle vetture di Gaydon e qui potenziato fino a superare gli 800 CV. Si trova in posizione centrale e lavora con il supporto di una trasmissione sequenziale Xtrac a 6 rapporti. Monoscocca e carrozzeria sono in fibra di carbonio, materiale utilizzato anche per i dischi freni: vengono messi a disposizione da Brembo e misurano 380 mm all’anteriore e 360 mm al posteriore. I cerchi in lega sono ampi 19 pollici e vestono pneumatici Michelin da corsa, nella misura 345/40.

Aston Martin Vulcan

Il conducente può regolare le impostazioni dell’ABS, del controllo di trazione, degli ammortizzatori e delle barre anti-rollio. Le sospensioni sono di tipo pushrod. L’auto rispetta le norme FIA e vanta un rapporto peso/potenza più favorevole rispetto alle GTE del campionato WEC, ma il dato preciso dev’essere ancora comunicato. I fortunati coinvolti nel progetto Vulcan guideranno prima al simulatore e poi si avvicineranno alla V12 tramite la presa di contatto con Aston Martin dalle specifiche inferiori, come ad esempio le V12 Vantage S, Vantage GT4 e One-77. I primi eventi in pista si terranno nel 2016.

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